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SPC: "Case popolari e politiche abitative: presidio alle Minime di Rovezzano"

Dettagli

Palagi e Palandri: “In piazzetta Raffaele Bongo come punto di partenza per un'alleanza sociale su diritti rimossi dal sistema politico”
Data:

23 Giugno 2026

Tempo di lettura:

2 minuti, 40 secondi

Consiglio comunale
sinistra progetto comune
quartiere 2

Descrizione

Queste le dichiarazioni di Dmitrij Palagi — Sinistra Progetto Comune e Lorenzo Palandri — Sinistra Progetto Comune Quartiere 2

"Ieri sera eravamo in piazzetta Raffaele Bongo, alle Minime di Rovezzano. Unione Inquilini, SUNIA, Associazione Progetto Firenze e Rete Antisfratto hanno aperto la serata: le ringraziamo, insieme a tutte le decine di persone presenti.

Abbiamo ascoltato voci diverse (sullo spaccio, sulle occupazioni, sugli sfratti, sull'assenza di risposte a chi ha diritti che non vengono riconosciuti): sono emerse posizioni non sempre coincidenti, accomunate però dalla necessità di rimettere al centro le questioni sociali che il dibattito pubblico e istituzionale continua a espellere.

Abbiamo preso impegni precisi: mettere a disposizione tutti gli strumenti che abbiamo, tornare nella zona con nuovi appuntamenti, contribuire a costruire un percorso che non dipenda dai calendari elettorali ma definisca un'idea di città che non espelle chi ci abita.

Centrale, per noi, è la denuncia di come gli ultimi governi abbiano ignorato l'edilizia residenziale pubblica. Per questo giovedì mattina saremo davanti alla Prefettura di Firenze, per il presidio convocato dai sindacati delle inquiline e degli inquilini insieme ai movimenti per il diritto all'abitare: il Piano Casa voluto dal Governo Meloni, a meno di un anno dalla fine del suo mandato, è sbagliato e va detto con chiarezza.

Le responsabilità, però, non sono solo del Governo nazionale. Le condivide anche la Sindaca e la Giunta di Firenze, che starebbero ipotizzando di sottrarre alloggi dall'edilizia residenziale pubblica per destinarli all'edilizia sociale. Con 3.500 persone in lista d'attesa, anche solo formulare questa ipotesi impoverisce un patrimonio già insufficiente.

C'è stato spazio per ragionare anche su come si sia tornati a quota 800 alloggi vuoti e non assegnati. Le porte blindate installate per tenere chiusi gli appartamenti sono uno spreco economico intollerabile. Palazzo Vecchio sta garantendo uno sforzo per non superare le 1.000 unità vuote, ma questo non basta a coprire l'assenza strutturale di politiche nazionali (trasversalmente ignorate, al di là degli slogan, dai partiti che si sono alternati al governo).

Abbiamo raccolto anche segnalazioni su altre questioni: l'assenza del fontanello in piazzetta, le difficoltà di convivenza e le paure che nascono non dalla presenza delle persone, ma dall'assenza di servizi pubblici e presidio del territorio (cosa ben diversa dalla sua militarizzazione).

Con gratitudine confermiamo con questa nota l’impegno preso ieri in piazzetta e lo rilanciamo già per le prossime settimane". (fdr)

Ultimo aggiornamento:

23/06/2026, 14:35

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