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Siria, la Commissione 7: solidarietà al popolo curdo e al Rojava

Data:

17 Giugno 2026

Tempo di lettura:

2 minuti, 15 secondi

Consiglio comunale
presidente commissione pari opportunità, pace, diritti umani, relazioni internazionali

Descrizione

La Commissione 7 (Pari Opportunità, Pace, Diritti Umani, Relazioni Internazionali, Immigrazione), presieduta da Stefania Collesei, ha espresso nella seduta odierna parere favorevole sulla Risoluzione n. 305 del 2026, avente ad oggetto “Solidarietà al popolo curdo e al Rojava”, proposta dal Consigliere Dmitrij Palagi.

L’atto affronta la drammatica situazione umanitaria e militare nel Rojava (Siria del nord-est), focalizzandosi in particolare sul severo assedio della città di Kobane, e denuncia con forza i crimini di guerra, le violazioni del diritto internazionale e le brutali violenze di genere commesse dalle forze del governo siriano, dalle milizie alleate di Damasco e dalle forze armate e gruppi affiliati alla Turchia. La risoluzione riconosce e valorizza il ruolo fondamentale e imprescindibile dell'esperienza del Rojava e, in particolare, delle donne curde e delle combattenti dell’YPJ (Unità di Protezione delle Donne), quale vero e proprio presidio nella guerra contro le forze dell’ISIS; una resistenza eroica che ha visto le donne in prima linea combattere anche nel nostro interesse per contrastare un’offensiva terroristica che rappresentava una minaccia globale, elevando la città di Kobane a simbolo universale di libertà, emancipazione femminile e lotta contro l'estremismo jihadista.

Di seguito la dichiarazione della Presidente della Commissione 7, Stefania Collesei: “Il voto favorevole espresso oggi in Commissione 7 sulla risoluzione a sostegno del popolo curdo e dell’esperienza del Rojava non è un fatto isolato, ma si inserisce in un solido percorso politico e istituzionale che la nostra amministrazione ha coltivato con coerenza nel corso degli anni. Ricordo le risoluzioni per la richiesta di liberazione di Abdullah Öcalan, l’atto sul riconoscimento del genocidio di al-Anfal e l’unanimità sul conferimento della cittadinanza onoraria a Pakhshan Azizi, atti che dimostrano quanto sia profondo il nostro legame con la causa curda e con il sacrificio del nostro concittadino Lorenzo Orsetti.

Abbiamo ritenuto fondamentale dare un segnale unito e istituzionale, che ponga la dignità umana al di sopra di ogni interesse politico limitato. Le terribili denunce di violenza di genere, di attacchi mirati agli ospedali, alle scuole e alle infrastrutture vitali a Kobane richiedono una presa di posizione netta”. (s.spa.)

Ultimo aggiornamento:

17/06/2026, 12:18

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