Rifiuti, Bambagioni (Presidente Commissione Controllo): "Pesante scontro tra ATO e Alia-Plures, politica si faccia sentire ora. Più chiarezza su costi in tariffa"
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22 Giugno 2026
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"La situazione è grave. Ed è messo nero su bianco. Lo scontro tra ATO Toscana Centro e Alia-Plures sulla gestione dei rifiuti è conclamato. Dalla relazione ufficiale di ATO, da me visionata, emerge, infatti, un quadro durissimo: il bilancio 2025 presentato dal gestore non è validabile. I costi che Alia-Plures vuole scaricare in tariffa non sono giustificati. E senza un intervento immediato della politica, il rischio è che milioni di euro di inefficienze finiscano nelle bollette, già elevate, pagate da cittadini e imprese". Lo ha detto oggi, in conferenza stampa a Palazzo Vecchio, Paolo Bambagioni, consigliere comunale della Lista civica Eike Schmidt e presidente della Commissione Controllo, illustrando i contenuti della relazione di ATO del 29 aprile scorso.
Bambagioni ha anche illustrato alcuni numeri. "I costi del servizio rifiuti sono passati da 45 a 50 milioni di euro. Un incremento del 10,9% in un anno. Ma la legge è chiara. In tariffa TARI possono finire solo i costi 'efficienti': quelli necessari per garantire il servizio. Le inefficienze gestionali, gli sprechi, le spese non funzionali, non possono essere scaricate sui cittadini. ATO sembra alzare un muro. Nella relazione si legge che il gestore non ha fornito i dati necessari per applicare le norme di regolazione. Manca la separazione tra le poste. Mancano i giustificativi. Insomma, manca la trasparenza".
“E quali sono i costi? Consulenze, assicurazioni, spese corporate. Dalla documentazione ATO saltano fuori le voci che Alia-Plures avrebbe voluto inserire e ATO ha impedito; nello specifico si legge: 'l'importo complessivo delle poste non ammissibili', identificate alla voce Consulenze, ammonta a 3.966.335 euro a fronte di 4,2 milioni di consulenze totali. Tra quelle presentate e bocciate c'erano 2,2 milioni per la digitalizzazione. E poi spese 'corporate', contratti, comunicazione, definiti fuori dal perimetro di servizio".
"A questo si aggiunge un'altra criticità pesantissima: il recupero dell'evasione. ATO rileva che l'attività di recupero verso chi non paga il servizio è insufficiente. In altre parole: chi paga regolarmente rischia di pagare anche per chi non paga", ha spiegato.
"Il giudizio dell'Autorità – ha ribadito Bambagioni – è pesante: 'L'approccio del gestore non risulta conforme all'impianto regolatorio e non consente una validazione positiva dei costi efficienti. Necessari interventi dell'autorità secondo criterio di tutela dell'utente e di prudenza'. In parole povere: così non si va avanti. ATO ha fatto la sua parte. Ora tocca alla politica. Chi gestisce un servizio pubblico essenziale non può operare come un'azienda privata che prova a scaricare a valle i costi".
"Alia-Plures è partecipata dai Comuni. Gestisce un monopolio di fatto – ha puntualizzato il presidente della Controllo -. Se presenta bilanci non validabili dall'autorità, se prova a mettere in tariffa consulenze milionarie e assicurazioni per i manager senza dare spiegazioni, la responsabilità è anche politica. Sindaci, Città Metropolitana, Regione: non potete girarvi dall'altra parte. Avete il dovere di convocare subito il gestore, pretendere trasparenza totale sui costi, bloccare qualsiasi aumento TARI non giustificato. Perché ogni giorno di silenzio è un via libera a scaricare inefficienze sui cittadini".
"Quanto dice ATO, che vuole prudenza e rispetto della legge, è stato preso in considerazione o si fa finta di nulla? Le agenzie di rating – ha concluso – sono state informate di questa diversità di vedute e del possibile mancato allineamento del bilancio alle prescrizioni/indicazioni dell'organo regolatorio? E un Comune come Prato, città da sempre pragmatica, accetta questa gestione?". (fdr)

