Ponte Nencioni, SPC: "Una nuova interrogazione sulla pendenza delle rampe e l'accessibilità"
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17 Giugno 2026
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Queste le dichiarazioni di Dmitrij Palagi — Sinistra Progetto Comune, Lorenzo Palandri — Sinistra Progetto Comune Quartiere 2, Lorenzo Fantoni — Sinistra Progetto Comune Quartiere 3
"Sul nuovo ponte Caterina e Nadia Nencioni torniamo a chiedere conto alla Giunta, questa volta su un profilo diverso e, sul piano del diritto, ancora più stringente: l'accessibilità. Con l'interrogazione 2026/00984, depositata il 4 giugno e ancora senza risposta, avevamo posto la questione della sicurezza dei percorsi laterali a uso promiscuo pedoni-ciclisti. Ora apriamo un secondo fronte, autonomo: la pendenza del manufatto. Alcune persone che attraversano ogni giorno il ponte, con il supporto di competenze tecniche, ci hanno segnalato che le pendenze risulterebbero superiori ai limiti fissati dalla normativa sulle barriere architettoniche. È un rilievo preliminare, che va confermato con strumentazione professionale (e per questo non lo trasformiamo in un'accusa, ma in una domanda istituzionale precisa).
La cornice giuridica è chiara. Per un'opera pubblica di nuova costruzione valgono in modo cogente la legge 13/1989, il decreto ministeriale 236/1989, il D.P.R. 503/1996 per gli spazi pubblici e, in Toscana, la legge regionale 47/1991 con il regolamento 41/R/2009. I percorsi pedonali non dovrebbero superare «di norma» il 5% di pendenza longitudinale, con ripiani di sosta a intervalli regolari; le rampe non devono superare l'8%. E qui il punto decisivo: pendenze superiori all'8% sono ammesse dalla legge solo per l'adeguamento di opere già esistenti, mai per un ponte appena costruito.
Il vincolo idraulico imposto dalla quota necessaria al deflusso dell'Arno in piena è reale, ma non è un salvacondotto: l'accessibilità è un requisito da garantire in fase di progetto, conciliando il vincolo con uno sviluppo adeguato delle rampe, con ripiani di sosta o con soluzioni equivalenti. Un'opera che non è percorribile in autonomia da chi usa una carrozzina, da una persona anziana o da chi spinge un passeggino non è un'opera completa: è un'opera che esclude.
Per questo chiediamo alla Sindaca Funaro e alla Giunta se la conformità delle pendenze sia stata verificata in fase di progetto e di direzione lavori, se esista la dichiarazione di conformità prevista dall'articolo 24 della legge 104/1992, se sia stata richiesta o concessa una deroga e su quale base, e se la Giunta intenda disporre una verifica strumentale prima del collaudo. I lavori di completamento durano fino a ottobre 2026: c'è ancora tempo per correggere, se serve. Ma il tempo va usato adesso, non dopo l'inaugurazione definitiva.
Continueremo a vigilare. Un ponte intitolato a due bambine vittime della strage dei Georgofili merita di essere, fino in fondo, un ponte di tutte e di tutti". (fdr)

