Piano città degli immobili pubblici. Luca Milani (Capogruppo PD) e Renzo Pampaloni (Presidente Commissione urbanistica): “Approvata la mozione per la sinergia con il Consiglio, il coinvolgimento dei Quartieri e la tutela delle Cascine”
15 Luglio 2026
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Descrizione
Via libera della Commissione 3 “Territorio, Infrastrutture, Urbanistica e Patrimonio” al documento d'indirizzo presentato dai consiglieri Renzo Pampaloni e Luca Milani (Partito Democratico). Al centro della mozione ci sono le linee strategiche per il “Piano Città degli immobili pubblici”, l’importante accordo di collaborazione istituzionale sottoscritto tra Comune di Firenze, Agenzia del Demanio e Università degli Studi di Firenze che attiva una cabina di regia permanente su un primo portafoglio di 17 grandi contenitori urbani.
Il voto odierno rappresenta l’atto conclusivo del percorso di approfondimento avviato nelle scorse settimane con l’audizione dell’assessore al patrimonio Dario Danti. La mozione si focalizza sulla totale esclusione di logiche di dismissione patrimoniale: l'obiettivo è sottrarre questi grandi spazi alla speculazione privata per utilizzarli nel riordino degli uffici statali, nel potenziamento dei servizi universitari e nel contrasto all'emergenza abitativa attraverso il social housing e il piano casa comunale.
Il testo approvato invita la Sindaca e la Giunta a favorire una costante sinergia tra i lavori del tavolo tecnico e il Consiglio comunale per il tramite dell’assessore competente, a proseguire nel percorso di coinvolgimento e ascolto dei Consigli di Quartiere per calibrare i servizi di prossimità nei singoli rioni, e a dare piena attuazione agli obiettivi di trasparenza legati all’urban center. Viene inoltre espressa una netta condivisione verso la visione della Giunta sul compendio delle Cascine, blindando il rilancio della Facoltà pubblica di Agraria in sinergia con la gestione del verde comunale ed escludendo qualsiasi modello di edilizia studentesca speculativa o privata a tariffe di mercato. Lo sguardo della pianificazione cittadina si spinge oltre, abbracciando anche il demanio militare gestito dal Ministero della Difesa, con il chiaro obiettivo di monitorare le trattative nazionali e farsi trovare pronti a intercettare e accogliere nel Piano Città ulteriori superfici strategiche che saranno via via liberate e segnalate al Demanio.
Al termine della seduta, il Presidente della Commissione 3, Renzo Pampaloni, ha espresso grande soddisfazione per l’esito del voto: “Con questa approvazione ribadiamo e valorizziamo un principio politico che l’amministrazione comunale persegue con convinzione: le grandi trasformazioni urbane della nostra città devono camminare di pari passo con la partecipazione dei territori e con il contributo democratico dell'Assemblea cittadina. Questo piano non parla di dismissioni, ma mette a sistema un patrimonio dinamico, implementabile e aperto a nuovi inserimenti di straordinario interesse strategico, come lo Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare e il complesso di Torre Agli. Si tratta di un cambio di passo anche sotto il profilo ecologico: la rigenerazione di questi spazi non avverrà su base puramente logistica, ma sarà guidata e monitorata attraverso precisi assi strategici di sostenibilità, mirati a garantire la neutralità climatica, l'efficienza delle risorse, la qualità ambientale e la transizione energetica dei complessi recuperati. Attraverso questa mozione, chiediamo alla Giunta di favorire un costante e proficuo dialogo affinché l'Assessore si faccia portavoce in seno al Tavolo Tecnico degli indirizzi, delle riflessioni e delle istanze che emergono dal Consiglio e dalle sue Commissioni, con un'attenzione particolare alla gestione di secondo livello delle concessioni e delle funzioni degli immobili che si libereranno. Il nostro obiettivo è governare la rigenerazione urbana a consumo di suolo zero, garantendo che questi contenitori offrano risposte concrete ai bisogni di alloggi sociali, residenzialità e servizi per i quartieri, in piena sinergia con lo sviluppo di strumenti di trasparenza come l’Urban Center”.
A sottolineare il valore dell’accordo e la netta difesa della vocazione pubblica dei beni comuni è stato il capogruppo del Partito Democratico Luca Milani: “Esprimiamo il nostro convinto sostegno a un impianto metodologico che, per la prima volta, vede tre diverse amministrazioni collaborare in modo concreto e strutturato. Questo strumento di dialogo istituzionale supera la frammentazione del passato e ci permette di pianificare d'intesa con il territorio le reali esigenze della città. Abbiamo voluto ribadire la nostra totale condivisione verso l'operato della Sindaca e della Giunta sul compendio delle Cascine: la Facoltà pubblica di Agraria manterrà e rafforzerà la sua centralità formativa e di servizio all'interno del parco, integrando i propri percorsi didattici con la gestione operativa del verde in sinergia con i tecnici comunali. Smentiamo con i fatti ogni lettura distorta: l'Amministrazione è totalmente estranea a modelli di edilizia studentesca speculativa privata. Al contrario, la nostra interlocuzione punta a risposte pubbliche concrete per il piano casa e il social housing, sul modello virtuoso già adottato per la Caserma Mameli. Con questo atto sosteniamo inoltre l'estensione del monitoraggio del patrimonio verso altri enti pubblici, Fondazioni e Beni Ecclesiastici, per avere un quadro chiaro delle funzioni e tutelare l'equilibrio della nostra comunità”. (s.spa.)

