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Palagi (SPC): "Habana500: demanio pubblico sull'Arno a un solo offerente, senza requisiti, per 9 anni"

Dettagli

“Interrogazione depositata, ma dagli atti visti c’è sicuramente una questione politica di cui il centrosinistra deve rispondere"
Data:

25 Giugno 2026

Tempo di lettura:

2 minuti, 57 secondi

Consiglio comunale
sinistra progetto comune

Descrizione

Queste le dichiarazioni di Dmitrij Palagi - Sinistra Progetto Comune

"Il Lungarno Pecori Giraldi, la spiaggetta sull'Arno e il parco del 19° Reggimento Artiglieria (circa 10.500 metri quadrati di demanio fluviale pubblico a Firenze) saranno gestiti per i prossimi 9 anni da SBT S.r.l., società riconducibile al Gruppo Human Company, di un grande imprenditore del turismo commerciale fiorentino (Plus Hotels, Mercato Centrale, 14 villaggi turistici). È quanto emerge dai documenti ottenuti dal gruppo consiliare Sinistra Progetto Comune tramite accesso civico generalizzato alla Regione Toscana, che ha accompagnato il deposito di una nostra interrogazione (la 2026/00985).

La gara, bandita dalla Regione Toscana sul BURT del 18 marzo 2026, si è conclusa il 5 maggio con una sola offerta (quella di SBT S.r.l.) cui è stato attribuito il punteggio massimo: 70 su 70. Forse non perché l'offerta fosse eccellente, ma perché non c'era nessun altro con cui confrontarla?

Quello che i documenti rivelano va oltre la gara deserta. SBT S.r.l. aveva nel 2024 un fatturato di 14.500 euro e zero dipendenti. Il capitale sociale è di 10.000 euro. Eppure il bando non prevedeva alcun requisito di capacità economica o gestionale (come la Regione stessa ha confermato per iscritto) nonostante l'investimento dichiarato da SBT superi i 500.000 euro. A quattro giorni dall'asta, l'amministratrice unica della società è cambiata: è subentrata una persona che risultava già amministratrice di Daiquiri Italia S.r.l., la società che gestiva il sito Habana in precedenza.

Non si tratta di una storia nuova. Dall'analisi delle visure camerali emerge che lo stesso grande imprenditore gestirebbe l'area sull'Arno dal 2019, attraverso una catena di società controllate (La Quarta S.r.l., Il Michelangelo S.r.l., poi SBT S.r.l.) che fanno capo tutte alla stessa famiglia. La "gara pubblica" ha trasformato un'occupazione di fatto in una concessione di diritto (senza aggiungere concorrenza, senza aggiungere requisiti, senza aggiungere compensazioni per le fiorentine e i fiorentini).

10.500 metri quadrati sul fiume Arno, per 9 anni, orari 10-24, bar, discoteca, parco avventura a pagamento, minigolf: non è un servizio pubblico. È un uso commerciale intensivo di un bene che appartiene a tutte e tutti. La concessione non risulta prevedere obblighi di accesso gratuito, quote di attività culturale non commerciale, né vincoli di coinvolgimento del tessuto associativo locale.

Abbiamo interrogato la Sindaca e la Giunta e abbiamo presentato un ulteriore accesso civico alla Regione per ottenere i documenti ancora mancanti. Continueremo a seguire questa vicenda, anche per capire come mai il Comune sia sparito dall’avere un qualsiasi ruolo in una parte importante del suo territorio. Il centrosinistra, che governa Comune e Regione, deve rispondere di questo modo di gestire il nostro territorio". (fdr)

Ultimo aggiornamento:

25/06/2026, 11:02

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