Palagi (SPC): "Flash mob per la Flottilla sanzionato a Montespertoli: la nostra solidarietà"
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18 Giugno 2026
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Queste le dichiarazioni di Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune
"Il Coordinamento Montespertoli con la Palestina ha comunicato che un componente del gruppo ha ricevuto un verbale di accertamento per violazione dell'articolo 18 del TULPS, con sanzione da 1.000 a 10.000 euro. Il motivo: aver partecipato al flash mob pacifico del 22 maggio, dedicato alla Global Sumud Flotilla e agli arresti compiuti dallo Stato di Israele nei confronti dei volontari a bordo.
Il flash mob del 22 maggio riguardava la stessa Flotilla su cui si trovava Antonella Bundu, che pochi giorni fa ha ricevuto una sanzione analoga per il presidio antifascista di Prato. Prima di lei, lo stesso provvedimento è arrivato a militanti del P.CARC in piazza Oberdan, ad alcune persone di piazza Tanucci, a sindacaliste e sindacalisti del SUDD Cobas. Il filo è evidente: lo strumento creato dal Decreto Sicurezza DL 23/2026 (la trasformazione dell'articolo 18 TULPS in illecito amministrativo pesantissimo, senza il vaglio della magistratura) viene applicato con una concentrazione non casuale su chi si mobilita per la Palestina e chi organizza conflitto sociale.
Il Coordinamento Montespertoli con la Palestina lo spiega con precisione nel proprio comunicato: il gruppo non ha un presidente, non ha un responsabile individuabile. È una realtà orizzontale, spontanea, con anni di iniziative pacifiche alle spalle, mai contestate prima. Il verbale colpisce una persona cercando di intimidire un movimento. È la tecnica che il comunicato stesso chiama "colpirne uno per educarne cento". Non ci risulta che un flash mob di solidarietà, senza intralcio al traffico né turbativa dell'ordine pubblico, possa costituire un rischio concreto che giustifichi sanzioni di questa entità.
Esprimiamo piena solidarietà al Coordinamento Montespertoli con la Palestina e alle persone colpite. Sosteniamo il loro appello alle associazioni, ai partiti e ai movimenti del territorio affinché si esprimano. Continueremo a denunciare l'uso politico del Decreto Sicurezza nelle sedi istituzionali e fuori: non è in gioco la regolarità di un preavviso, ma la libertà di riunione garantita dall'articolo 17 della Costituzione. La politica deve risolvere questa situazione e ci mettiamo a disposizione di qualsiasi iniziativa di solidarietà che potrà nascere anche per Montespertoli". (fdr)

