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Palagi (SPC): "Fiorino d'Oro alla cellula fiorentina dell'Associazione Luca Coscioni: un appello alla Sindaca"

Dettagli

"Il voto del Consiglio comunale non sia ignorato, c'è una questione di civiltà e di diritti a cui dare pieno riconoscimento"
Data:

20 Giugno 2026

Tempo di lettura:

2 minuti, 28 secondi

Consiglio comunale
sinistra progetto comune

Descrizione

Queste le dichiarazioni di Dmitrij Palagi — Sinistra Progetto Comune

"Apprendiamo dalla stampa che la Sindaca ha annunciato il conferimento del Fiorino d'Oro all'agente Giuseppe Balasso, primo intervenuto nella notte della strage dei Georgofili. Una scelta comprensibile, che onora una memoria che la città non può e non deve dimenticare.

Ricordiamo però alla Sindaca che il Consiglio comunale ha già deliberato, il 16 marzo 2026, con 17 voti favorevoli e la partecipazione attiva della stessa maggioranza, di procedere al conferimento del Fiorino d'Oro alla cellula fiorentina dell'Associazione Luca Coscioni. La mozione impegnava la Sindaca in questo senso, e prevedeva espressamente che, nel caso avesse deciso diversamente, il Presidente del Consiglio avrebbe dovuto procedere con un proprio riconoscimento pubblico.

Il regolamento istitutivo del Fiorino d'Oro, risalente alla deliberazione di Giunta n. 1801/1155 del 3 marzo 1988, prevede esplicitamente che il conferimento avvenga anche "su segnalazione dei membri della Giunta o del Consiglio Comunale". Il Consiglio ha esercitato questo canale con un voto formale e trasparente. La Sindaca non ha ancora risposto a quella segnalazione.

Non si tratta di scegliere tra il poliziotto dei Georgofili e le attiviste del fine vita: ogni anno vengono assegnati tra dieci e dodici Fiorini d'Oro. C'è spazio per entrambi. La domanda che poniamo è più semplice: la massima onorificenza civica della città verrà conferita anche a chi ha raccolto diecimila firme, ha contribuito all'approvazione della legge regionale toscana sul fine vita e ha rischiato fino a dodici anni di carcere per accompagnare in Svizzera Massimiliano, che in Italia non poteva morire con dignità? Un processo è ancora in corso, dopo che la stessa GIP di Firenze ha sollevato questione di legittimità costituzionale sull'articolo che criminalizza chi aiuta a morire (segno che la vicenda non riguarda solo Firenze, ma l'intero ordinamento). Felicetta Maltese e chi ha agito con lei lo ha fatto esponendosi, pubblicamente, in nome di un principio.

Il Consiglio ha risposto sì. Aspettiamo che la Sindaca e la Giunta facciano altrettanto.

Nel frattempo proporremo un atto di indirizzo per una riscrittura complessiva dei regolamenti per i conferimenti dei riconoscimenti pubblici, perché più si coinvolgono le assemblee elettive, più valore avranno". (fdr)

Ultimo aggiornamento:

20/06/2026, 12:51

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