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Palagi (SPC): "Chi lavora nel Servizio di Assistenza Domiciliare è escluso dalle tutele sul caldo"

Dettagli

"Chiediamo al Comune di rispettare i propri obblighi come stazione appaltante e di sollecitare la Regione a colmare l'asimmetria normativa"
Data:

25 Giugno 2026

Tempo di lettura:

2 minuti, 51 secondi

Consiglio comunale
sinistra progetto comune

Descrizione

Queste le dichiarazioni di Dmitrij Palagi - Sinistra Progetto Comune

"Con una interrogazione urgente presentata oggi in Consiglio comunale, Sinistra Progetto Comune chiede alla Giunta di fare ciò che finora non risulta fatto: tutelare le lavoratrici e i lavoratori del Servizio di Assistenza Domiciliare durante le ondate di calore.

L'ordinanza regionale n. 2 del 28 maggio 2026 sospende l'attività nelle ore centrali della giornata per i settori agricolo, florovivaistico e delle costruzioni all'aperto. Il lavoro di cura domiciliare ne è escluso, nonostante chi opera nel SAD si sposti a piedi tra un'abitazione e l'altra nelle ore più calde, entri in case prive di climatizzazione, sia vincolata a orari e percorsi determinati dalla pianificazione del servizio. La Deliberazione della Giunta Regionale n. 806 del 2025 raccomanda misure preventive per tutte le attività in ambienti non climatizzati: non risulta che quella raccomandazione abbia prodotto conseguenze concrete per il SAD fiorentino.

Il Comune non è un soggetto estraneo. Il SAD è affidato in appalto a Consorzio Blu e Ancora Servizi, e l'articolo 26 del Decreto Legislativo 81/2008 obbliga la stazione appaltante a cooperare nella prevenzione dei rischi e a redigere il DUVRI. Non risulta che l'amministrazione abbia adottato un piano di emergenza caldo per le persone anziane e con disabilità in carico ai servizi domiciliari, né provvedimenti specifici di adeguamento del SAD al rischio termico. A ricordarlo è anche USB (Unione Sindacale di Base Lavoro Privato) e CUB (Confederazione Unitaria di Base), che oggi ha formalmente segnalato la situazione alla Direzione Servizi Sociali e al gestore, chiedendo misure concrete e immediatamente praticabili: spostare gli accompagnamenti non urgenti nelle prime ore del mattino, consentire acquisti per conto della persona assistita senza la sua presenza fisica, garantire alle operatrici la possibilità di privilegiare la propria salute senza subire decurtazioni retributive, prevedere luoghi di sosta e refrigerio.

Le persone anziane e con disabilità assistite a domicilio sono tra le più vulnerabili agli effetti del calore estremo: la tutela di chi lavora e quella di chi è assistito non sono piani separati. Scaricare la responsabilità interamente sul soggetto gestore privato non basta. Chiediamo alla Sindaca e alla Giunta di chiarire se DUVRI e DVR includano e abbiano aggiornato la valutazione del rischio da stress termico, se il capitolato consenta adattamenti in emergenza climatica senza penalizzazioni retributive, se esista o si intenda attivare un Piano di Emergenza Caldo per le persone assistite, e se la Giunta intenda sollecitare la Regione a estendere le tutele dell'ordinanza anche alla cura domiciliare". (fdr)

Ultimo aggiornamento:

25/06/2026, 18:56

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