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Palagi (SPC): "Case popolari sfitte: il recupero non tiene il passo dei rientri"

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"I numeri mostrano perché il calo del 2025 non ha tenuto: è il sistema che non regge più"
Data:

18 Giugno 2026

Tempo di lettura:

4 minuti, 25 secondi

Consiglio comunale
sinistra progetto comune

Descrizione

Queste le dichiarazioni di Dmitrij Palagi - Sinistra Progetto Comune

"Sul recupero degli alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica abbiamo dato i numeri molte volte, e continuiamo a farlo perché su questo tema le cifre raccontano una storia precisa, che merita di essere compresa in profondità.

I dati ufficiali, ottenuti con le richieste di accesso agli atti, dicono questo: gli alloggi ERP vuoti erano 794 nell'ottobre 2024, sono scesi a circa 620 nel novembre 2025 (578 da ristrutturare e 42 in corso di assegnazione) e sono risaliti a 837 tra maggio e giugno 2026 (758 da ristrutturare e 79 assegnabili). Un calo, e poi una risalita.

Come è stato possibile? La spiegazione è nel flusso, non nel singolo intervento. La Giunta ha dichiarato di aver consegnato 390 appartamenti da luglio 2024: è grazie a quel lavoro, sostenuto dai 6 milioni del piano straordinario 2025, che il numero dei vuoti è sceso. Ma 800 meno 400 fa 400, non 600: se il totale non è calato in proporzione, e anzi è tornato a salire, è perché ogni anno rientrano tra i 200 e i 400 alloggi (soprattutto per l'età media elevata di chi abita le case popolari) che vanno ristrutturati prima di poter essere riassegnati. Il recupero, da solo, insegue un magazzino che si riempie alla stessa velocità con cui lo si svuota.

Lo sforzo del Comune lo riconosciamo, e non lo neghiamo. La Giunta legittimamente rivendica un impegno straordinario a fronte dell'assenza di risposte da parte del Governo nazionale: 20 milioni in tre anni (6 nel 2025, 7 nel 2026, 7 nel 2027) sono una scelta seria. Ma proprio perché è una scelta seria va detta tutta: quei milioni sono reperiti interamente tramite l'accensione di mutui a carico del Comune. Sono le stesse delibere a riconoscerlo, quando scrivono che si tratta di supplire al mancato finanziamento statale e regionale. Significa che Firenze si indebita per garantire un diritto che dovrebbe essere finanziato dallo Stato. E i conti dicono che, anche a piano completato, resterà un numero rilevante di alloggi vuoti: i circa 420 recuperabili col piano in due anni non bastano a coprire i 758 in attesa, mentre continuano ad arrivare i nuovi rientri. Se non ci fosse un impegno straordinario saremmo sopra le 1.000 unità e se non cambia qualcosa a questo numero potremmo arrivarci comunque nei prossimi anni.

C'è poi un punto che per noi è dirimente. Di fronte agli alloggi più difficili (circa 90 considerati non recuperabili per i costi) è stata prospettata l'ipotesi di destinarli, anche temporaneamente, a Edilizia Residenziale Sociale, per intercettare finanziamenti che mancano per l'ERP. Il riscontro all'accesso agli atti di maggio conferma che ad oggi non risultano atti di trasformazione di ERP in ERS. Bene così: deve restare così. Confidiamo che non venga fatta nessuna richiesta alla Regione Toscana in tal senso, perché la legge regionale prevede una specifica autorizzazione e non ci sono le condizioni per ottenerla, sarebbe gravissimo se accadesse. Trasformare case popolari in social housing per le cosiddette fasce grigie vuol dire impoverire il patrimonio pubblico mentre migliaia di famiglie aspettano in lista d'attesa. Una scelta del genere non può essere presa solo dalla Giunta: deve passare dal Consiglio e da un confronto con la città.

Il punto non è negare gli investimenti, ma uscire dal gioco delle parti e guardare ai processi reali. Finché non si aumenta il numero di alloggi pubblici e non si ottiene un impegno strutturale e pluriennale da Stato e Regione, ogni recupero verrà riassorbito dai rientri e il numero dei vuoti resterà inchiodato intorno a quota 800. Servono più case popolari, non meno: per questo difendiamo l'ERP dalla conversione in ERS e chiediamo che il Comune non resti solo a indebitarsi.

Faremo delle proposte precise a partire da quanto emergerà il 22 giugno 2026 sera, all'assemblea pubblica organizzata da Sinistra Progetto Comune in piazzetta Bongo, proprio per parlare di diritto alla casa e politiche abitative". (fdr)

Ultimo aggiornamento:

18/06/2026, 10:42

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