Approvato dalla Giunta il programma delle manifestazioni commerciali straordinarie negli spazi pubblici cittadini per il periodo da luglio a ottobre prossimi. Delle 42 proposte arrivate da operatori e associazioni entro la scadenza dello scorso 31 maggio (fissata con avviso pubblico), a seguito della valutazione della conferenza dei servizi i progetti approvati sono stati 29.
In 12 casi riguardanti piazza Santa Croce, piazza San Marco e piazzale Michelangelo sono stati espressi pareri negativi in considerazione delle date in cui l’area risulta già occupata “e delle tante manifestazioni che già coinvolgono lo spazio”; in un altro caso, per via Ponte alle Mosse, il diniego segue motivazioni legate all’impatto che la chiusura avrebbe sull’assetto viario cittadino.
Le 29 manifestazioni accolte si terranno invece in piazza Santissima Annunziata, piazza del Carmine, piazza Ognissanti, piazza Ghiberti, piazza dei Ciompi, piazza Indipendenza, nella stessa piazza San Marco in date ritenute compatibili, piazza Acciaioli, piazza delle Cure, piazza Bartali, piazzale Kennedy, via Carlo del Prete e via Umberto Maddalena e viale Lincoln.
“Con questo programma proseguiamo un percorso di maggiore equilibrio nell’utilizzo dello spazio pubblico, alleggerendo il carico di manifestazioni nelle piazze più centrali e già fortemente interessate da eventi e favorendo, al tempo stesso, luoghi della città che possono essere ulteriormente valorizzati – dice l’assessore allo Sviluppo economico Jacopo Vicini –. L’obiettivo è puntare meno sulla quantità e sempre più sulla qualità delle iniziative, per garantire una migliore vivibilità delle piazze e delle strade della nostra città, in particolare nell’area Unesco, ma anche in tutti i quartieri.”
“Sappiamo bene che eventi e iniziative pubbliche promosse e allestite da associazioni, organizzazioni di commercianti, imprenditori e centri commerciali naturali sono particolarmente preziose per far vivere la nostra città, animare le piazze e promuovere le nostre attività”, è la premessa dell’assessore Vicini, “ma non è possibile fare tutto, sempre e ovunque. La qualità delle proposte deve andare di pari passo con un uso equilibrato dello spazio pubblico, lasciando che le piazze possano essere vissute anche nella loro quotidianità da residenti, lavoratori e visitatori. È questo l’equilibrio che stiamo cercando di costruire con ogni scelta che facciamo.”
Per quanto riguarda l’organizzazione di manifestazioni commerciali a carattere straordinario, l’avviso pubblico dell’Amministrazione comunale, nell’ambito del quale i promotori possono presentare le proprie proposte di iniziative a scadenze trimestrali, prevede una prima selezione da parte della commissione tecnica per verificarne la fattibilità, ed una valutazione finale a insindacabile giudizio dell’Amministrazione Comunale che richiede anche il parere dei Presidenti dei Quartieri interessati.
“In questo passaggio abbiamo iniziato a valutare con sempre maggiore attenzione il carico di eventi su ciascun luogo, la qualità delle proposte, la concomitanza con altri appuntamenti cittadini e le ricadute logistiche sulle attività economiche e sulla vita dei fiorentini – conclude Vicini –. Firenze è una città straordinaria ma anche delicata: tutelarla significa programmare con attenzione, distribuire meglio le iniziative sul territorio e fare in modo che ogni manifestazione porti un reale valore aggiunto alla città”.
(mg)