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«Ancora una volta assistiamo ai soliti annunci in pompa magna, ma senza risultati concreti per i cittadini». Così il capogruppo del Movimento 5 Stelle in Palazzo Vecchio, Lorenzo Masi, interviene sul tema degli incentivi per la sostituzione dei veicoli inquinanti.
«Lo scorso 10 gennaio l’Amministrazione ha annunciato con grande enfasi – anche a mezzo stampa – lo stanziamento di circa 2 milioni di euro per incentivare l’acquisto di veicoli meno inquinanti, rivolti ai residenti con Isee fino a 50 mila euro e alle imprese del territorio metropolitano. Si parlava di bandi pronti “entro la fine di gennaio”. Siamo a oggi e di questi bandi non c’è traccia».
«Parliamo di una misura importante, che potrebbe aiutare concretamente famiglie, lavoratori e imprese nel percorso di transizione ecologica. Ma tra annunci e realtà, ancora una volta, c’è un vuoto preoccupante».
«Non è la prima volta che segnaliamo questa necessità. Già con un mio comunicato del 25 febbraio 2025 avevo evidenziato chiaramente l’urgenza di reintrodurre contributi economici per cittadini e imprese per l’acquisto di veicoli a basso impatto ambientale, sottolineando anche come vi fossero risorse disponibili non utilizzate. Oggi, a distanza di mesi, siamo ancora fermi agli annunci».
Il capogruppo M5S sottolinea inoltre la contraddizione con le politiche attualmente in vigore:
«Mentre i cittadini aspettano strumenti concreti per adeguarsi, lo cosiddetto “Scudo Verde” continua a sanzionare. E lo fa – secondo diverse segnalazioni e fonti – in un quadro in cui risulterebbe che oltre il 50% dei mezzi non venga rilevato correttamente dalle telecamere. Un dato gravissimo, se confermato, perché significa avere un sistema che non garantisce equità nei controlli e rischia di colpire solo una parte dei cittadini, senza aver prima messo a disposizione alternative reali».
«Non è accettabile che si chiedano sacrifici ai fiorentini senza garantire strumenti concreti e funzionanti. Prima si mettono in campo gli incentivi, poi si attivano i sistemi sanzionatori: questo dovrebbe essere il principio di buon senso».
«La transizione ecologica non può essere fatta di annunci e multe, ma di politiche serie, tempestive e credibili. Firenze ha bisogno di meno propaganda e più fatti». (s spa.)


