Descrizione
“Internet è uno spazio aperto e libero in cui ogni utente naviga con il proprio dispositivo, assumendosi la responsabilità delle proprie scelte nel rispetto delle regole. Non è possibile realizzare un blocco completo per l’accesso a determinate categorie di siti: il Comune non ha il controllo della configurazione dei device (smartphone, laptop, tablet) con cui l’accesso viene effettuato. Eventuali filtri o blocchi potrebbero essere comunque aggirati: basta essere in possesso di più recenti tecnologie e software in ambito di navigazione web”.
È quanto dichiara l’assessora ai Servizi informativi Laura Sparavigna rispondendo alla richiesta del vicepresidente del Consiglio comunale Alessandro Draghi di bloccare l’accesso ad alcuni siti per adulti attraverso la rete gratuita Firenze WiFi.
“In Italia esiste già un quadro normativo chiaro e stringente: l’accesso ai contenuti per adulti è vietato ai minori e regolato da precise disposizioni di legge, mentre le autorità competenti hanno introdotto obblighi sempre più rigorosi per i siti, in particolare sulla verifica dell’età degli utenti, anche attraverso sistemi che richiedono la dichiarazione o certificazione della maggiore età tramite l’uso dell’identità digitale, nel rispetto della normativa europea sulla protezione dei dati personali”.
“Il ruolo del Comune — sottolinea l’assessora — è quello di garantire un uso corretto delle proprie infrastrutture, non di sostituirsi alla responsabilità individuale né agli organismi nazionali ed europei preposti alla regolazione della rete. Stabilire cosa sia eticamente corretto o meno, cosa debba essere visibile o no, non è competenza delle amministrazioni locali ma attiene a un equilibrio più ampio tra diritti e tutele, affidato a diverse autorità, dal Garante per la protezione dei dati personali all’autorità giudiziaria, e a un dibattito che non può essere semplificato né delegato a interventi tecnici sulla rete” conclude Sparavigna. (mf)

