Festival Cinema e Donne, Palagi (SPC): "Il Comune ha perso un'occasione. Rilanciamo il Sigillo della Pace"
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16 Luglio 2026
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Queste le dichiarazioni di Dmitrij Palagi - Sinistra Progetto Comune
"Il Festival Internazionale di Cinema e Donne di Firenze, attivo dal 1979, è la manifestazione di cinema al femminile più longeva d’Italia e la prima al mondo pensata per dare spazio alla cinematografia delle donne. La 47ª edizione si terrà dal 21 al 25 ottobre 2026: una continuità che apprezziamo. Va però ricordato che dalla 44ª edizione (2023) la selezione e l’organizzazione non sono più in capo al Comune, ma al team della Casa del Cinema della Regione Toscana La Compagnia, sotto la direzione artistica di Camilla Toschi, nell’ambito del programma «50 Giorni di Cinema a Firenze» realizzato dalla Fondazione Sistema Toscana. Il festival vive, ma sotto la Regione: il Comune di Firenze ha smesso di avere un ruolo. Non ha senso ovviamente cambiare le cose, ma non dimentichiamo le difficoltà della precedente consiliatura e prendiamo atto dello slittamento istituzionale.
Avevamo chiesto conto, con un’interrogazione, del Sigillo della Pace, il riconoscimento che il Comune promuove dal 1998 e che per oltre vent’anni è stato consegnato, nell’ambito del festival, a registe di rilievo internazionale (da Safi Faye ad Agnès Varda, da Margarethe von Trotta a Liliana Cavani) per il valore etico e artistico delle loro opere e per il contributo a una cultura di pace e dei diritti delle donne, con proiezioni gratuite dedicate alle classi degli istituti superiori della città. La risposta dell’Assessora di competenza, di questi giorni, è netta e dispiace: il Sigillo della Pace è «un’onorificenza non regolamentata», una medaglia che l’amministrazione usa «anche come proprio dono di rappresentanza». Nel 2024 non è stato conferito a nessuno; per l’anno in corso non è prevista alcuna consegna. Il conferimento a Sviatlana Tsikhanouskaya, del 4 marzo 2025, è avvenuto fuori dal festival e (parole della stessa Assessora) senza che sia stato prodotto alcun atto amministrativo.
Il quadro che emerge è quello di un legame interrotto: un premio a lungo collegato alle registe e alla cultura di pace, capace di coinvolgere le scuole, si è trasformato in un dono di rappresentanza privo di criteri e di una cadenza definita. Non ci risulta alcun atto che abbia formalmente disdetto la Convenzione del 2008 con il Laboratorio Immagine Donna, l’associazione che dal 1979 ha promosso il festival e il premio: semplicemente, il rapporto istituzionale si è dissolto senza una decisione trasparente.
Per questo depositiamo una mozione che impegna la Sindaca e la Giunta su tre punti. Garantire che almeno un Sigillo della Pace sia conferito ogni anno nell’ambito del Festival Internazionale di Cinema e Donne, mantenendone la destinazione storica alle registe e alla cultura di pace, dei diritti umani e del contrasto a ogni forma di discriminazione, con il coinvolgimento delle classi degli istituti secondari di secondo grado. Ricostruire un rapporto istituzionale con il Laboratorio Immagine Donna, riconoscendone il ruolo storico, in forme coerenti con l’attuale assetto gestionale affidato alla Fondazione Sistema Toscana. Presentare al Consiglio una proposta di regolamento del Sigillo della Pace, che ne definisca i criteri di conferimento, la procedura con il coinvolgimento delle Commissioni consiliari competenti, un albo pubblico e aggiornato delle persone premiate con le relative motivazioni, e la distinzione netta tra il premio legato al festival e l’uso della medaglia come dono di rappresentanza.
Il Sigillo della Pace è il caso più evidente di un problema più ampio, già sollevato con la nostra mozione di giugno sui riconoscimenti civici del Comune: onorificenze consegnate senza regole, senza albi pubblici e senza il coinvolgimento del Consiglio. Un riconoscimento alla cultura di pace e al lavoro delle donne non può ridursi a un oggetto di rappresentanza da distribuire a discrezione, ma può vivere coinvolgendo il Consiglio comunale, i Quartieri e tutto il territorio". (fdr)

