Dmitrij Palagi (Sinistra Progetto Comune): “Dalla TARI alla polizza: i servizi essenziali non sono un mercato”
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27 Giugno 2026
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Queste le dichiarazioni di Dmitrij Palagi di Sinistra Progetto Comune
“Rifiuti, acqua ed energia, a Firenze, fanno ormai capo allo stesso gruppo. La multiutility Plures (nata dalla fusione tra Alia Servizi Ambientali e altri gestori locali) gestisce l’igiene urbana (con la relativa TARI) e raccoglie le partecipazioni strategiche in Publiacqua per il servizio idrico, in Toscana Energia per la distribuzione del gas e in Estra per la vendita di energia. E proprio dentro le offerte Estra arriva ora la novità che ha insospettito diverse persone utenti: alla bolletta dell’energia viene abbinata come proposta una polizza assicurativa per la casa, «in omaggio» per dodici mesi, fornita dalla compagnia privata MAWDY.
È la logica del piatto ricco? I servizi essenziali (quelli che usiamo tutte e tutti, per forza, perché non se ne può fare a meno) diventano una vetrina per piazzare prodotti finanziari e assicurativi privati. E le persone utenti, con i loro dati, rischiano di trasformarsi nella merce di scambio più preziosa.
Il punto, per il gruppo, è di indirizzo politico. Il piano industriale della multiutility punta a far crescere in modo rilevante il valore della società e i margini di profitto entro il 2029. Quando l’obiettivo dichiarato è massimizzare valore e redditività la vendita di prodotti accessori alla clientela dei servizi pubblici può diventare una leva quasi inevitabile. Ma un servizio pubblico essenziale non è un supermercato, e l’acqua, i rifiuti e l’energia non dovrebbero servire a fare terreno di promozione per assicurazioni.
C’è poi il nodo dei dati. Le informazioni sulle persone utenti dei servizi di rifiuti e acqua hanno un enorme valore commerciale: il loro eventuale uso per il marketing dei prodotti energetici e assicurativi del gruppo richiede trasparenza piena e una separazione netta dalle finalità pubbliche dei servizi.
Con l’interrogazione Sinistra Progetto Comune chiede alla Sindaca e alla Giunta se siano a conoscenza di queste offerte, quale sia la posizione del Comune (socio di maggioranza relativa della multiutility) sull'uso della relazione con l'utenza dei servizi pubblici come canale di vendita di prodotti privati, quali garanzie esistano sulla separazione dei dati delle utenze dal marketing commerciale, e se non si ravvisi il rischio che la corsa alla redditività finisca per subordinare la missione di servizio pubblico alla logica del profitto”. (s.spa.)

