Del Re (Firenze Democratica): “Rischio microclimatico nei musei civici e negli uffici comunali: la sicurezza dei lavoratori sia una priorità reale”
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17 Luglio 2026
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Queste le dichiarazioni della capogruppo di Firenze Democratica, Cecilia Del Re:
“Abbiamo presentato un accesso agli atti al Comune di Firenze, alla Fondazione MUS.E e ai soggetti responsabili della sicurezza per ottenere la documentazione relativa al microclima nei musei civici, nelle sedi dei Quartieri e in alcuni uffici di Palazzo Vecchio, dove negli ultimi anni si sono registrate condizioni di caldo estremo che mettono a rischio la salute dei lavoratori e della lavoratrici qui presenti. Il ritardo con cui si provvede alle legittime richieste da loro avanzate ci preoccupa e merita un approfondimento. Già nei mesi scorsi il consiglio comunale si era espresso chiedendo all’unanimità che l’amministrazione ascoltasse e tutelasse questi lavoratori, ma i problemi permangono tutt’ora e le ondate di calore sono ormai diventate un fenomeno strutturale.
La richiesta dell’accesso agli atti riguarda DVR, monitoraggi delle temperature, dotazioni di raffrescamento, turnazioni, procedure interne, elenco dei malori e interventi sanitari.
Il caldo eccessivo non può essere considerato un disagio, ma un vero e proprio rischio per la salute. Le linee guida del Ministero della Salute e dell’INAIL lo indicano chiaramente: temperature elevate possono provocare colpi di calore, disidratazione, stress termico, cali di pressione, difficoltà respiratorie, con effetti più gravi per chi svolge attività in piedi, a contatto con il pubblico o in ambienti affollati.
Negli ultimi anni, in alcune sedi museali si sono superati i 30°C, e anche le sedi dei Quartieri – indicate dal Comune addirittura come “rifugi climatici” – risultano spesso calde e non adeguate ad accogliere persone fragili durante le ondate di calore. Lo stesso vale per alcuni uffici di Palazzo Vecchio.
Il cambiamento climatico rende questi fenomeni sempre più frequenti, e di conseguenza il rischio microclimatico sui luoghi di lavoro deve diventare una priorità dell’agenda politica, con il settore pubblico che deve dare il buon esempio, garantendo ambienti sicuri a chi lavora e a chi accede ai servizi.
Continueremo dunque a monitorare la situazione e a chiedere che il tema venga affrontato con l’urgenza e la serietà che merita”. (s.spa.)

