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Del Re (Firenze Democratica): “Alia Plures: nessun nuovo impianto proposto. E il piano d’ambito che doveva arrivare un anno fa ancora non c’è”

Data:

16 Giugno 2026

Tempo di lettura:

2 minuti, 36 secondi

Consiglio comunale
capogruppo firenze democratica

Descrizione

Queste le dichiarazioni della capogruppo di Firenze Democratica, Cecilia Del Re:

“Oggi in commissione controllo abbiamo chiesto se il gestore dei rifiuti, Alia Plures, avesse presentato una proposta di nuovo impianto per lo smaltimento dei rifiuti. Vediamo infatti Alia Plures molto attiva sul piano del marketing della multiutility, ma del tema degli impianti per chiudere il ciclo dei rifiuti in Regione Toscana non se ne parla proprio. Di questo si è lamentato anche il parlamentare e segretario regionale del PD Toscana Fossi, quando nei giorni scorsi in un’intervista ad un quotidiano locale ha affermato che occorreva ingranare la marcia sulla questione impianti, che occorreva una maggiore integrazione con i territori, e che in questo Alia Plures aveva fallito. 

Parole nette, come netta e accorata (nei confronti del gestore), è stata oggi la risposta del direttore di Ato Toscana Centro alla nostra domanda su nuove proposte di impianti presentate ad Ato da parte del gestore.
E non c’è da stupirsi: d’altronde, è stata proprio questa amministrazione e l’attuale ATO TC a modificare a inizio mandato un precedente protocollo d’intesa che prevedeva l’obbligatorietà per Alia di presentare una proposta di impianto (in sostituzione del defunto termovalorizzatore), consentendo in luogo dell’impianto ad Alia di cementificare circa 16.000 mq di nuova costruzione a Firenze per la propria sede, ed oltre 40.000 mq a Sesto Fiorentino per la parte logistica. Alla faccia dei volumi zero e di una multiutility attenta all’ambiente.

Il piano d’ambito dei rifiuti - che doveva essere approvato dalle ATO entro 180 giorni dall’approvazione del piano regionale, e quindi un anno fa - ancora è in fase di redazione e pare arriverà a fine anno.

Siamo stati oggi l’unico gruppo a fare domande su questo tema. Eppure è centrale per il tema tariffe - su cui tanto si è invece dibattuto in commissione - e per tutta i fondamentali aspetti di sostenibilità ambientale legati allo smaltimento dei rifiuti, che ancora portiamo a costi elevatissimi fuori regione. Se non si comprende che senza nuovi impianti non si riusciranno ad abbattere anche i costi, dando vita ad una nuova economia circolare, sarà difficile prevedere uno sviluppo sostenibile per questo territorio, per le sue comunità e le sue imprese. 
La situazione ci preoccupa non poco, ma continueremo a chiedere conto alla giunta e alla maggioranza di questi ritardi e di questa mancanza di visione per un tema di importanza strategica”. (s.spa.)

Ultimo aggiornamento:

16/06/2026, 16:37

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