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Crematorio di Trespiano, Palagi (SPC): "Tariffa non pubblicata applicata alle famiglie in lutto"

Dettagli

"La Giunta chiede al gestore di aggiungere l'informazione al sito, ma non indica l'atto che la autorizza"
Data:

17 Giugno 2026

Tempo di lettura:

3 minuti, 4 secondi

Consiglio comunale
sinistra progetto comune

Descrizione

Queste le dichiarazioni di Dmitrij Palagi - Sinistra Progetto Comune

"Una famiglia in lutto riceve una fattura con la voce "affitto sala commiato piccola mezza giornata" per €75,73 + IVA. L'utilizzo effettivo della sala: circa 45 minuti, da parte di una sola persona, nell'ambito del normale avvicendamento delle cremazioni giornaliere. Nessuna comunicazione preventiva sul costo, nessun atto formale che autorizzi quella voce tariffaria.

Da questa segnalazione è nata l'interrogazione con cui abbiamo chiesto conto alla Giunta del fondamento amministrativo di quella tariffa e delle modalità con cui viene comunicata all'utenza.

La risposta dell'Assessore con la delega di competenza, che ringraziamo, anche per aver rispettato i tempi previsti dal regolamento è arrivata oggi, sollevando un ulteriore problema rispetto a quello già segnalato: viene precisato che al Crematorio di Trespiano esistono due spazi distinti: una saletta gratuita al piano interrato, dove i nuclei familiari possono dare "un saluto di alcuni minuti" mentre il feretro viene preparato per il forno, e una sala espositiva a pagamento, che può essere prenotata esplicitamente per "orientativamente fino a mezza giornata". Se l'utilizzo descritto nella segnalazione (45 minuti, una sola persona, avvicendamento ordinario delle cremazioni) corrisponde alla saletta gratuita, non è chiaro su quale base sia stata emessa una fattura per la sala pagante. La Giunta non chiarisce questo punto.

La risposta conferma inoltre ciò che l'interrogazione aveva sollevato: la tariffa "mezza giornata" veniva applicata pur non essendo pubblicata nel tariffario online del Crematorio di Firenze SpA. Solo ora (a seguito dell'interrogazione) è stato chiesto al gestore di inserirla nel sito.

La risposta della Giunta è un'ammissione implicita del problema. Si dice che la tariffa esiste, che viene comunicata annualmente in sede di adeguamento ISTAT, e che spesso l'informazione passa attraverso le imprese funebri. Ma questo non è trasparenza: è un meccanismo opaco, che scarica sull'intermediario privato l'obbligo di informare una famiglia nel momento di massima vulnerabilità.

Rimangono senza risposta i nodi principali. Non è stato indicato alcun atto formale (delibera di giunta, determina dirigenziale, clausola del contratto di concessione) che autorizzi la tariffa frazionata: la Giunta afferma che la prassi "non contrasta" con il contratto, senza citare su cosa si fondi. La comunicazione "annuale in sede di adeguamento ISTAT" avviene tra gestore e Comune, non verso le famiglie che usano il servizio. La "soluzione" indicata (aggiungere la voce al sito web) è comunque un passo avanti.

Come Sinistra Progetto Comune continueremo a monitorare l'effettivo aggiornamento del tariffario pubblico e ci riserviamo di valutare ulteriori iniziative consiliari per verificare che il contratto di concessione preveda meccanismi di controllo adeguati, che la distinzione tra saletta gratuita e sala a pagamento sia applicata correttamente, e che tutte le voci fatturate siano fondate su atti formali accessibili prima dell'erogazione del servizio". (fdr)

Ultimo aggiornamento:

17/06/2026, 14:50

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