Descrizione
“Si è consumata oggi in ATO Toscana Centro la spaccatura tra Firenze e Prato sul futuro di Alia Servizi Ambientali e sul Piano Economico Finanziario. Il Consiglio Direttivo dell'Autorità ha, infatti, espresso parere positivo al Piano Economico Finanziario (PEF), propedeutico per tutti i Comuni all’approvazione della Tari entro il 31 luglio. Il voto ha visto il sì di Firenze e l’astensione di Prato – rispettivamente primo e secondo socio della multiutility –, quest’ultima rappresentata direttamente dal sindaco Matteo Biffoni.
Firenze, con la vicesindaca Paola Galgani, ha votato a favore di un Piano che non riconosce molte delle richieste avanzate da Alia Plures e che le rimanda al futuro. Prato sembra restare su posizioni di aperto sostegno alla multiutility.
In sostanza, si riapre lo scontro ATO/Plures delle scorse settimane, segnatamente sul tema dei costi. Uno scontro che, temiamo, potrà dare luogo ad ulteriori ricorsi e contenziosi, con il rischio di bloccare ancora una volta il servizio e scaricare le incertezze sui cittadini.
Nel frattempo, la scadenza è vicina: con questo Piano i Comuni dovranno approvare la Tari entro il 31 luglio. E gli aumenti arriveranno, puntuali come sempre, anche a Firenze.
Di fronte a una governance spaccata, registriamo un silenzio assordante. E per questo chiederemo in Commissione Controllo di audire immediatamente ATO e Alia per capire quali sono le ricadute precise del PEF approvato sugli aumenti Tari 2026-27 Comune per Comune e quali garanzie ci sono sulla tenuta finanziaria di Alia-Plures”.
Così, in una nota, Paolo Bambagioni, presidente della Commissione Controllo del Comune di Firenze. (s.spa.)

