Descrizione
“Nel 2024 l’amministrazione aveva aggiudicato la concessione per la valorizzazione del Parterre all’unico operatore economico che aveva risposto all’avviso pubblico con un progetto ritenuto dalla Commissione di gara compatibile con il bando e i suoi scopi. Il contratto non è mai stato stipulato e pochi giorni fa è stata disposta la revoca definitiva dell’aggiudicazione.
È evidente che vi sia stato un mutamento d’indirizzo che, stando alle parole odierne dell’Assessore al Patrimonio, Danti, dipenderebbe dal comportamento tenuto del soggetto privato. Questa ricostruzione, tuttavia, non ci convince alla luce degli atti che abbiamo acquisito e potuto analizzare. Sembra, piuttosto, che il bando (risalente all’epoca nardelliana) e il relativo progetto vincitore non siano più di gradimento di questa Amministrazione, che tuttavia preferisce non assumersi alcuna responsabilità, scaricandola sul privato. Se così fosse davvero, significherebbe che si può vincere un bando pubblico con un progetto che poi si rivela successivamente non conforme alla disciplina urbanistica ed edilizia. Un assurdo logico. Delle due l’una: o il comune ha sbagliato prima o ha cambiato idea dopo. Serve assoluta chiarezza su questo.
Resta il fatto che da un’amministrazione che lamenta ogni giorno al Governo l’incapacità di fornire risposte sul fronte dell’ordine pubblico ci aspetteremmo, per contro, un’azione celere e decisa per riqualificare i luoghi pubblici abbandonati al degrado, come il Parterre, e invece è l’esatto contrario. Forse, allora, prima di fare i maestri, converrebbe fare i compiti a casa ed evitare sperperi di tempo e risorse pubbliche che producono esclusivamente danni e ritardi per la collettività”.
Lo dichiara il consigliere di Fratelli d’Italia Matteo Chelli insieme alla capogruppo Angela Sirello
(fdr)

