Mossuto e Nannucci (Lega): “Come ogni anno bandiere della Jugoslavia di Tito fuori dal Cpa Firenze Sud nel silenzio complice dell’amministrazione di sinistra”
10 Febbraio 2026
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Descrizione
“Ormai alla bandiera di Tito esposta non ci facciamo nemmeno più caso: ogni anno la stessa provocazione. Noi condanniamo, l’Amministrazione tace. E questo silenzio è la cosa più grave, perché negli anni ha legittimato e protetto chi si sente autorizzato a fare tutto, sempre e comunque. Ma ciò che scrivono sulla loro pagina Facebook gli occupanti del CPA è ancora più grave e offensivo. Non è memoria storica, è propaganda ideologica. È una lettura unilaterale e militante della storia che nega il dolore di migliaia di italiani, ridicolizza una tragedia riconosciuta dalla Repubblica e trasforma il Giorno del Ricordo in un bersaglio politico.
Qui non siamo di fronte a un “dibattito storiografico”, ma a un atto deliberato di provocazione che divide, offende e riscrive la storia per giustificare una bandiera che nulla ha a che vedere con Firenze e con il rispetto dovuto a una comunità intera.
Il problema non è solo il CPA. Il problema è un’Amministrazione che, per anni, ha scelto di chiudere gli occhi, di non intervenire, di tollerare l’intollerabile. Così facendo ha reso normale ciò che normale non è: occupazioni, simboli divisivi, insulti alla memoria nazionale.
Firenze non può continuare a essere ostaggio di provocazioni ideologiche protette dal silenzio istituzionale. È tempo che l’Amministrazione si assuma le proprie responsabilità e dica chiaramente da che parte sta: se dalla parte della legalità, del rispetto e della convivenza civile, oppure della complicità tacita”.
Lo dichiarano il capogruppo Lega Guglielmo Mossuto e la consigliera Lega al Q3 Barbara Nannucci
(fdr)

