Educatori di strada e baby gang, Santarelli replica a Perini: "La prevenzione non è un optional. Servono presidi fissi contro il degrado e la criminalità giovanile"
23 Febbraio 2026
1 minuto, 32 secondi
Descrizione
"Le parole dell'assessora Perini dimostrano una preoccupante distanza dalla realtà che molti cittadini vivono quotidianamente nelle nostre piazze e nei nostri quartieri. Liquidare le mie osservazioni come mancanza di comprensione significa ignorare che il ruolo degli educatori di strada non è solo quello di 'accompagnamento', ma deve essere un vero e proprio presidio di prevenzione contro il fenomeno delle baby gang."
"Firenze sta assistendo a un aumento di episodi di microcriminalità e bullismo che vedono protagonisti giovanissimi. In questo contesto, l'educatore di strada non è un lusso burocratico, ma la prima linea per intercettare il disagio prima che sfoci in devianza. Se l'Amministrazione non potenzia seriamente questi servizi, lasciandoli in una condizione di cronica insufficienza, sta di fatto rinunciando a presidiare il territorio, lasciando campo libero al degrado e all'illegalità."
"Ribadisco all'assessora: non servono comunicati di autodifesa, servono investimenti strutturali. Dobbiamo sottrarre i ragazzi alla strada e alle logiche di branco. Per farlo, occorrono figure professionali presenti costantemente nei punti caldi della città, capaci di offrire alternative concrete e di fungere da deterrente sociale. La sicurezza di Firenze si costruisce anche e soprattutto con la prevenzione, non solo rincorrendo le emergenze quando è ormai troppo tardi."
"Continuerò a battermi affinché il Comune passi dagli annunci ai fatti: meno burocrazia e più educatori nei quartieri, per ridare sicurezza alle famiglie e un futuro ai nostri giovani".
Lo dichiara il coordinatore di Gruppo Misto-Noi Moderati Luca Santarelli

