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Congedo parentale paritario, Sparavigna e gli onorevoli Gribaudo e Scotto: “Una misura necessaria. Abbiamo per un’occasione straordinaria”

Dettagli

Dopo la bocciatura da parte della maggioranza della proposta di legge presentata dal Pd. L’assessora: “I Comuni stanno facendo la loro parte, compresa Firenze”
Data:

26 Febbraio 2026

Tempo di lettura:

4 minuti, 41 secondi

Descrizione

“Il sostegno alla maternità e alla paternità rappresenta un elemento fondamentale di un Paese e di una Pubblica Amministrazione moderna, responsabile e paritaria. Il no al congedo di paternità restituisce una visione della società che ci porta indietro nel tempo e non può essere accettata”. È quanto dichiarano l’assessora al personale Laura Sparavigna e gli onorevoli Arturo Scotto capogruppo del PD nella Commissione Lavoro della Camera e Chiara Gribaudo vicepresidente del Pd commentando la bocciatura da parte della maggioranza della proposta di legge sul congedo parentale paritario tra uomo e donna. 

“Pensiamo che si sia persa una occasione straordinaria: portare l’Italia in un contesto europeo-ha dichiarato il capogruppo del PD nella Commissione Lavoro della Camera Artuto Scotto - I congedi paritari obbligatori sono una rivoluzione perché introducono il principio della genitorialita condivisa. La destra non li vuole perché è ancora impigliata in una idea claustrofobica della famiglia dove la gran parte del carico familiare ricade sulle donne che devono sottostare al ricatto tra il lavorare e fare un figlio. Consiglio a tutti coloro che si sentono progressisti di continuare a lavorare insieme come abbiamo fatto in parlamento con la proposta unitaria della legge Schlein e di non lavorare ai distinguo tra di noi”.

“Pensiamo che si sia persa una occasione straordinaria: portare l’Italia in un contesto europeo - dichiara il capogruppo del PD nella Commissione Lavoro della Camera Artuto Scotto -.  I congedi paritari obbligatori sono una rivoluzione perché introducono il principio della genitorialita condivisa. La destra non li vuole perché è ancora impigliata in una idea claustrofobica della famiglia dove la gran parte del carico familiare ricade sulle donne che devono sottostare al ricatto tra il lavorare e fare un figlio. Consiglio a tutti coloro che si sentono progressisti di continuare a lavorare insieme come abbiamo fatto in parlamento con la proposta unitaria della legge Schlein e di non lavorare ai distinguo tra di noi”.

“Si trattava di una misura valida e necessaria, è diventata l’ennesima occasione sprecata da parte del Governo Meloni, così come con il salario minimo - ha detto Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico - Quando si chiede alla destra di assumersi delle responsabilità importanti nei confronti del Paese, in questo caso su un tema fondamentale come la natalità e il carico di cura dentro le famiglie, fanno melina, si sottraggono e poi bocciano a suon di colpi di maggioranza. Nonostante la propaganda di Governo, i dati sull’occupazione femminile sono preoccupati e continueranno a rimanere tali finché non interverrà un welfare serio e non una tantum”.

“Anche i Comuni stanno facendo la loro parte - dichiara l’assessora al Personale del Comune di Firenze Laura Sparavigna-tuttavia, è necessario essere chiari: i bilanci degli Enti Locali non possono sopperire ad eventuali limiti o insufficienze delle norme nazionali. Firenze è in prima linea nell’applicazione delle novità legislative che possono innovare, migliorare, la cura del personale ma non possono sostituirsi allo Stato nel garantire tutele uniformi e adeguatamente finanziate – prosegue l’assessora Sparavigna –. Investiamo con convinzione nel personale sapendo che così garantiamo migliori servizi per la città”

Al momento un dipendente di un Ente Locale, stando al CCNL, può scegliere oltre al congedo di maternità obbligatoria di 5 mesi o di paternità obbligatoria di 10 giorni, di fruire di ulteriori 9 mesi di congedo parentale, continuativo o frazionato per giorni od ore così suddivisi: 3 mesi per la madre, 3 per il padre e 3 mesi alternati tra i genitori. È possibile inoltre usufruire del congedo per allattamento utilizzabile sia dal padre che dalla madre fino al primo anno del figlio.

“Nel 2025, nel Comune di Firenze, hanno usufruito di maternità obbligatoria 79 dipendenti: 22 sono stati i congedi di paternità di 10 giorni usufruiti, 6 invece sono stati i padri che hanno fruito del permesso per allattamento – prosegue Sparavigna –. Se vogliamo davvero rafforzare la natalità, sostenere le famiglie e promuovere una piena condivisione delle responsabilità genitoriali tra madri e padri è indispensabile che il Governo faccia la propria parte. Servono norme più solide, risorse strutturali e una visione che riconosca il congedo parentale come investimento sociale, non come costo” conclude Sparavigna. 

Ultimo aggiornamento:

26/02/2026, 18:46

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