Il futuro urbanistico di Firenze al centro della Commissione 3: con INU Toscana un confronto aperto su rigenerazione, turismo e partecipazione democratica
2 Luglio 2026
5 minuti, 32 secondi
Descrizione
Le grandi sfide urbanistiche e il governo del territorio della città di Firenze sono stati al centro della seduta odierna della Commissione Consiliare 3 “Territorio, Infrastrutture, Urbanistica e Patrimonio”, presieduta da Renzo Pampaloni. La riunione è stata interamente dedicata a una riflessione strutturata sulle dinamiche di trasformazione urbana, sviluppata attraverso un'importante audizione con l'Istituto Nazionale di Urbanistica (Sezione INU Toscana), rappresentato dalla Presidente della Sezione Toscana Camila Cerrina Feroni, dalla Vicepresidente Chiara Agnoletti, dal Segretario Alessandro Marioni, dai Membri del Direttivo Franco Filippini e Paolo Pinarelli.
L’INU, istituto di massima autorevolezza scientifica nel campo della pianificazione, ha presentato un'analisi approfondita incentrata sulla necessità di governare i processi di trasformazione della “città esistente” e le sfide dell’urbanistica rispetto alla complessità della città contemporanea. Nel corso dei lavori si è discusso di come la rigenerazione urbana debba superare le logiche di mera operazione immobiliare o di pura finanziarizzazione del patrimonio edilizio, fenomeni che rischiano di indebolire la funzione sociale dell'abitare e l’equilibrio dei quartieri. A livello normativo generale, è emersa la chiara consapevolezza dell’inadeguatezza degli attuali quadri legislativi nazionali, evidenziando la necessità impellente di superare e innovare una legge urbanistica nazionale ormai obsoleta e ferma al 1942, evidenziando come gli interventi normativi che si sono stratificati negli ultimi decenni hanno prodotto un quadro frammentario ispirato a criteri di ipersemplificazione e deregolamentazione che hanno progressivamente indebolito il sistema della pianificazione. Per contro, guardando anche al contesto toscano, il processo di formazione dei piani è afflitto da una crescente proceduralizzazione che sottrae le energie e le capacità delle amministrazioni nella costruzione della visione strategica. A questo proposito INU Toscana ha ricordato l’impegno dell’istituto, a partire dal XXXI Congresso INU (Bologna 2022), per una organica proposta di riforma del sistema della pianificazione attraverso la elaborazione di una Legge di principi fondamentali per il governo del territorio. Un focus specifico è stato dedicato alle forti pressioni internazionali che investono Firenze, tra crescita esponenziale del turismo, locazioni brevi e studentati di lusso, dinamiche di mercato che incidono direttamente sulla struttura urbana e sulla residenzialità e di fronte alle quali l’Amministrazione sta già promuovendo forti azioni di salvaguardia del tessuto cittadino. L’audizione odierna segna l'avvio di un ulteriore percorso di confronto e consultazione tecnica volto ad accompagnare le scelte urbanistiche cittadine con il massimo rigore scientifico e l’aggiornamento metodologico delle migliori pratiche nazionali.
Durante la seduta è emersa la necessità condivisa di aggiornare e innovare gli strumenti urbanistici per governare la “città della transizione” di fronte alla crisi climatica ed energetica, valorizzando quanto già tracciato dagli strumenti di pianificazione comunali.
Nell’ottica di un costante potenziamento dei processi partecipativi, è stata condivisa l'importanza di accompagnare la fase attuativa dei piani con un dibattito pubblico informato e costruttivo, in grado di rendere sempre più trasparenti gli effetti sociali e ambientali delle trasformazioni. Questo percorso si inserisce in piena coerenza con l'indirizzo strategico dell’Amministrazione comunale, volto a favorire un confronto urbanistico trasparente, costruttivo e democratico, preservando la centralità degli organi elettivi e il dibattito sulle possibili alternative di sviluppo.
Il confronto odierno proietta inoltre i propri temi verso il prossimo grande appuntamento d’autunno: l’INU ha infatti annunciato che la città di Firenze, per il terzo anno consecutivo, ospiterà Urbanpromo, giunta alla 23° edizione. Nel palinsesto della rassegna, che si svolgerà a novembre negli spazi dell’Innovation Center della Fondazione CR Firenze, è previsto un evento promosso da INU Toscana interamente dedicato alla dimensione sociale della rigenerazione urbana, ponendo al centro una domanda cruciale per il futuro del governo del territorio: chi sono i reali utenti e i beneficiari a cui rivolgere le grandi trasformazioni della città.
“L’audizione di oggi con INU Toscana ha offerto spunti di significativo spessore disciplinare e politico”, dichiara il Presidente della Commissione 3, Renzo Pampaloni. “Le trasformazioni della Firenze del futuro trovano la loro forza in una visione strategica, che va ben oltre la mera gestione tecnico-amministrativa dei processi. Siamo convinti che la vera rigenerazione urbana non possa limitarsi a un mero intervento edilizio, ma debba configurarsi come un processo complesso di trasformazione in cui la dimensione fisica si unisce a profondi cambiamenti e apporti di natura sociale, economica e ambientale. Condividiamo con l’Istituto la necessità di governare i flussi della rendita e del turismo globale per tutelare la residenzialità ordinaria, un obiettivo che vede l’Amministrazione in prima linea con scelte coraggiose. Il salto di qualità che la politica deve compiere passa anche dall'allineamento a una nuova stagione legislativa orientandola verso una sempre maggiore tutela e salvaguardia dei territori e della vivibilità delle città, così da non muoversi in modo asincrono rispetto alle repentine mutazioni del tessuto economico e sociale”. La presidente di INU Toscana, Camilla Cerrina Feroni, esprime “soddisfazione per l’attenzione e l’interesse che ha suscitato il nostro intervento, ringraziando il Presidente Pampaloni per questa occasione di confronto”; dichiara inoltre “la disponibilità di INU Toscana a proseguire l’approfondimento su questi temi e a fornire un contributo culturale e disciplinare, nelle forme e nei modi che l’amministrazione di Firenze riterrà più opportuni, mettendo a disposizione la rete e i saperi esperti del sistema INU”. (s.spa.)

