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CONSUMO E
CONSEGUENZE
LEGALI |
DROGHE LEGGERE
DROGHE PESANTI
Questo materiale vuole essere
uno strumento informativo
su quanto previsto dalla Legge sulle Sostanze Stupefacenti.
Riteniamo importante che tu
conosca i tuoi diritti e doveri nei confronti della Legge italiana e sappia
cosa accade ad una persona trovata in possesso di sostanze illegali.
Informarsi sulla legalità
o illegalità di quello che si sta facendo serve ad essere consapevoli
delle possibili conseguenze delle proprie azioni.
La Legge
italiana (DPR 309/90) considera illegale
ma non punibile penalmente l’uso personale
di sostanze stupefacenti, considera invece illeciti
penali la detenzione, l’acquisto, la vendita,
la coltivazione, ecc. a fini di spaccio.
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PRINCIPALI SOSTANZE STUPEFACENTI
ILLEGALI
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TABELLA A
Anfetamine (Speed)· Eroina· Cocaina·
Cocaina a base libera (Crack)· Codeina· Ecstasy·
LSD (acidi, francobolli, cartoni)· Metadone· Morfina·
Mescalina· Psilocibina (Funghetti)· Psilocina · |
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TABELLA B
Cannabis indica, foglie e infiorescenze (Marijuana)
· Hashish· Altre preparazioni contenenti Delta 9 THC
(es. olio di Hashish, dolci contenenti Hashish ecc.) |
N.B. Solo Marijuana e Hashish sono
considerate droghe leggere, tutte le altre sostanze sono considerate droghe
pesanti!!
CHI E' AUTORIZZATO AL
CONTROLLO
Tutte le Forze dell’Ordine:
Polizia, Carabinieri, Polizia Municipale, Guardia di Finanza, ecc., possono
fermare ed eseguire perquisizioni.
Le
conseguenze del fermo sono notevolmente diverse a seconda che le
Forze dell’Ordine rinvengano o meno delle sostanze stupefacenti.
Tutte le volte che c’è
un rinvenimento di sostanze parte un procedimento:
- di tipo amministrativo
se il soggetto è accusato di detenzione per uso personale
- di tipo penale
se viene ravvisato un reato (es. spaccio, produzione, ecc.).
N.B. Non è tanto
la quantità della sostanza trovata a discriminare i diversi tipi
di illecito, è soprattutto la
circostanza in cui la sostanza è
stata rinvenuta dalla Polizia a determinare l’accusa che viene rivolta
ad una persona.
Se le Forze dell’Ordine non
trovano sostanze, ma deducono comunque un consumo (perché ci sono
indizi che lo dimostrano, perché c’è un’ammissione ecc..)
non scattano procedimenti e sanzioni ma potrebbe giungere una Segnalazione
alla
Prefettura che dovrà comunicare alla Motorizzazione Civile e ai
Servizi per le Tossicodipendenze (Ser.T.) che la persona ha consumato delle
droghe.
PICCOLO
VOCABOLARIO 
DETENZIONE DI SOSTANZE
Una persona può essere accusata di
detenzione di sostanze stupefacenti se le Forze Dell’Ordine, durante un
controllo, le trovano addosso, tra i suoi effetti personali o nelle sue
proprietà (casa, macchina, etc.) una quantità qualsiasi di
una sostanza stupefacente illegale.
ACQUISTO
Può essere accusato di acquisto di
sostanze stupefacenti chi è visto dalle Forze di Polizia ricevere
o pagare una sostanza illegale.
SPACCIO
Può essere accusato di spaccio di
sostanze stupefacenti:
-Chi offre o passa ad altri delle sostanze
illegali in cambio di denaro o a titolo di regalo (se qualcuno dichiara
alla polizia che un amico gli ha regalato delle droghe, l’amico può
essere accusato di spaccio).
-Chi dichiara ad un rappresentante delle
Forze di Polizia di essere disposto a vendere delle sostanze
Sono considerati illeciti penali punibili
nello stesso modo dello spaccio:
· la produzione di sostanze illegali
(compresa la coltivazione di piante da cui si ricavano droghe)
· la raffinazione, la preparazione
o il taglio
· il trasporto e il traffico
IMPORTAZIONE
Può essere accusato di importazione
chi introduce illegalmente in Italia sostanze
stupefacenti.
CONSUMO
E' segnalato alla Prefettura per consumo
di stupefacenti chi durante un controllo di Polizia:
· E’ visto consumare sostanze illegali
· Dichiara di consumare
· Viene trovato in compagnia di persone
che le stanno consumando, (a meno che non dichiari e faccia mettere a verbale
che non usa droghe e si trova lì solo per compagnia.)
· Viene trovato con indizi che evidenziano
il consumo di sostanze (es. resti di una canna nel posacenere della macchina)
Se succedesse proprio a te.....
* Tieni presente che non sapere di commettere
un reato non scagiona nessuno.
* Se chi ti ferma scrive un VERBALE,
il fermo avrà sicuramente un seguito, potrebbe passare molto tempo
(anche più di un anno!) prima che tu sia chiamato a rispondere dell’accaduto,
ma prima o poi dovrai farlo.
* Se sei minorenne i tuoi genitori saranno
sicuramente informati.
* Hai il DIRITTO
DI LEGGERE IL VERBALE e di FARVI INCLUDERE DELLE TUE DICHIARAZIONI
(se dici qualcosa di importante alla Polizia ma ciò non è
riportato sul verbale quello che hai detto non ha alcun valore!).
* Leggi attentamente il verbale perché
ciò che viene scritto, determina il tipo di procedimento che dovrai
affrontare.
COSA SUCCEDE DOPO IL VERBALE:
CONSUMO =
SEGNALAZIONE
La Polizia può attestare in un verbale
che una persona ha consumato sostanze stupefacenti anche se non ha
sequestrato nulla: in questo caso quindi
c’è un consumo senza detenzione !!!!
Questo si verifica raramente ma può
accadere se, ad esempio, qualcuno è trovato in compagnia di persone
che detengono sostanze, se la Polizia trova degli indizi che rendono evidente
il consumo o vede consumare ma non riesce a sequestrare le sostanze perché
sono già stata consumate o gettate via o anche se una persona dichiara
di usare droghe.
In questi casi non ci sono sanzioni perchè
il consumo di stupefacenti è stato depenalizzato ma la persona viene
comunque segnalata in Prefettura.
La Prefettura comunicherà al Ser.T
e alla Motorizzazione Civile che la persona ha fatto uso di droghe.
La persona segnalata sarà anche invitata
a presentarsi ad un Ser.T per un colloquio facoltativo. |
DETENZIONE -ACQUISTO - IMPORTAZIONE
PER USO PERSONALE = SANZIONI
AMMINISTRATIVE
Il procedimento amministrativo si avvia quando
viene accertata la detenzione e l’acquisto di sostanze stupefacenti, leggere
o pesanti, per uso personale. Ciò avviene quando la Polizia,
valutando le circostanze e la quantità di droga sequestrata, ritiene
che la persona fermata faccia uso personale della sostanza rinvenuta ma
non ne spacci .
Le sanzioni amministrative sono applicate
dalla Prefettura del luogo in cui la persona è stata fermata (ciò
significa che se una persona residente a Milano è fermata a Roma
dovrà rispondere alla Prefettura di Roma) .
In questo caso è possibile chiedere,
tramite lettera, il trasferimento del procedimento presso la Prefettura
della propria Provincia di residenza.
La sanzione
amministrativa prevede la sospensione
dei seguenti documenti:
· patente di guida
· licenza di porto d’armi
· passaporto o altri documenti validi
per l’espatrio
· permesso di soggiorno turistico
per gli stranieri
o il divieto
di conseguire questi documenti
per un periodo variabile da:
- 1- 3 mesi per le droghe leggere
- 2- 4 mesi per le droghe pesanti
La sanzione amministrativa non viene applicata
direttamente: la persona fermata viene
convocata in Prefettura tramite una lettera raccomandata per sostenere
un colloquio con il Nucleo Operativo Tossicodipendenze (N.O.T.) composto
da due Assistenti Sociali.
Se la persona segnalata riceve la lettera
di convocazione ma non si presenta in Prefettura
per il colloquio viene automaticamente applicata
la sanzione amministrativa (sospensione
dei documenti).
Se la persona è minorenne,
deve presentarsi al colloquio insieme ai
genitori, che verranno informati sugli
effetti delle sostanze stupefacenti e sui Servizi pubblici e privati dove
ottenere consulenze. |
COSA SUCCEDE NEL COLLOQUIO
IN PREFETTURA 
Il colloquio in Prefettura ha lo scopo di chiarire
le ragioni per cui la persona era in possesso di droghe illegali.
1)Nel
caso la persona sia stata segnalata per la prima volta , per detenzione
di sostanze leggere:
la legge prevede, in base all’andamento del
colloquio, di poter concludere il procedimento subito, con l’ammonizione
alla persona che deve assumersi l’impegno di non fare più uso di
stupefacenti. Il procedimento viene archiviato e non vengono applicate
sanzioni (non saranno sospesi i documenti).
L’Assistente Sociale ha la facoltà
di decidere se archiviare o meno il procedimento: sceglierà l’archiviazione
se riterrà di aver avuto sufficienti garanzie sul fatto che la persona
non farà più uso di sostanze, se questo non avviene il procedimento
continuerà come nel caso seguente.
2)Nel
caso la persona sia stata convocata per detenzione di sostanze stupefacenti
pesanti, o per la seconda volta per uso di sostanze leggere,
il procedimento non può essere archiviato dopo il colloquio.
L’Assistente Sociale illustrerà la
possibilità prevista dalla legge di sottoporsi a un programma socio-riabilitativo,
in alternativa alle sanzioni amministrative.
Se la persona decide di seguire un programma
socio-riabilitativo, viene inviata ad un Ser.T. (Servizio pubblico per
la cura e riabilitazione delle tossicodipendenze); il procedimento viene
sospeso e la persona ha 20 giorni di tempo per presentarsi al Ser.T indicato
e concordare un programma terapeutico.
Se la persona non ha ben chiara la scelta
da fare viene comunque inviata al Ser.T. per avere maggiori informazioni
sul percorso da intraprendere e per potere compiere una scelta più
consapevole.
Il programma terapeutico è di competenza
esclusiva del Ser.T. e sarà deciso in base alla situazione della
persona interessata e al tipo di sostanza consumata (il programma terapeutico
per consumo di droghe leggere è ovviamente molto più breve
e meno impegnativo di quello relativo, per esempio, all’eroina).
L’andamento del programma viene comunicato
dal Ser.T. alla Prefettura e verificato periodicamente dall’assistente
sociale che segue il caso.
Se la persona segue correttamente il programma
proposto dal Ser.T e si astiene dal fare uso di stupefacenti (il programma
del Ser.T prevede sempre dei controlli gratuiti per verificare se la persona
consuma droghe) non gli saranno sospesi i documenti e il procedimento verrà
archiviato.
Nel caso di mancata presentazione al Ser.T
o di interruzione o esito negativo del programma
il soggetto sarà nuovamente convocato in Prefettura e l’Assistente
sociale valuterà in base alle intenzioni manifestate dal soggetto
se riproporre il trattamento e mantenere la sospensione del procedimento
o applicare invece le sanzioni amministrative.
3)la
sanzione amministrativa scatta quando la persona:
· non si presenta in Prefettura dopo
la convocazione
· non intende sottoporsi ad un programma
terapeutico
· lo interrompe per più volte
o non lo segue correttamente.
In questi casi vengono immediatamente sospesi
i documenti per il periodo previsto e il soggetto dovrà farsi carico
di tutte le spese necessarie a riottenerli alla fine della sospensione.
N.B. Le sospensioni massime previste dalla
legge sono di 4 mesi, ma il periodo per riavere la patente può notevolmente
allungarsi se i controlli medici richiesti evidenziano l’uso di sostanze
stupefacenti.
 
| COSA SI DEVE FARE PER RIAVERE LA
PATENTE :
Se ti viene sospesa la patente, la Motorizzazione
ti convocherà e ti invierà ad una delle
Commissioni Mediche Provinciali per dei controlli.
Il presidente di tale commissione ti richiederà
di sottoporti a tue spese
ad una serie di esami che dimostrino che non stai consumando stupefacenti.
Il tipo di esami richiesti per verificare
il consumo di sostanze stupefacenti non è uguale in tutte le Commissioni,
la maggior parte richiede il controllo delle urine da ripetersi per
tre volte in un mese (una volta a settimana), altre richiedono l’esame
del capello.
I costi da sostenere possono quindi variare
dalle 300.000 lire alle 600.000 circa.
Se gli esami risultano negativi alle sostanze
stupefacenti in tutti i controlli previsti, la Commissione Medica Provinciale
concede il nulla osta alla Prefettura e dopo il periodo stabilito dalla
sanzione viene resa la patente.
La Commissione Medica Provinciale non concederà
il nulla osta alla Prefettura fino a quando non avrà accertato che
non stai più consumando droghe (se usate droghe la sospensione si
allunga oltre la sanzione).
Attenzione la patente viene
rinnovata però solo per 1 anno
allo scadere del quale dovrai sottoporti nuovamente degli esami per riconfermare
l’idoneità.
Ci sono delle Commissioni Mediche che in
quest’arco di tempo ti possono mandare dei controlli a sorpresa e se ti
trovano positivo, ribloccarti la patente. |
COSA SI DEVE FARE PER RIAVERE IL PORTO
D’ARMI:
Riavere il porto d’armi non è molto
facile: uno dei requisiti necessari al rilascio è “avere una condotta
moralmente sana” perciò una segnalazione per uso di stupefacenti
costituisce un impedimento grave al rilascio del porto d’armi o alla revoca
della sua sospensione.
In ogni caso dovrete fare domanda di revoca
della sospensione e riportare un certificato medico che dimostri che non
state più consumando stupefacenti.
Una segnalazione per uso di stupefacenti
mette in discussione il titolo di Guardia Giurata, e può creare
problemi se volete adempiere il Servizio Militare sotto le Forze dell’Ordine.
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SPACCIO DI SOSTANZE STUPEFACENTI
SANZIONI PENALI
Lo spaccio di sostanze stupefacenti
è un illecito penale, punito con la reclusione e multe in denaro.
Commette un illecito penale
chi: vende, offre gratuitamente, coltiva, produce, raffina, trasporta,
esporta, importa, consegna o procura ad altri sostanze stupefacenti illegali.
Può quindi essere accusato
di spaccio anche chi offre agli amici delle sostanze o chi coltiva piante
di Marijuana
Non è solo la quantità
della sostanza a determinare un’accusa di spaccio ma anche le circostanze
in cui la Polizia ha fermato la persona e trovato le sostanze.
La durata della carcerazione
e l’ammontare della multa varia in funzione di:
- Quantità
di droga (la legge distingue tra grande traffico e piccolo traffico)
- Tipo
di droga (leggera o pesante)
- Circostanze
in cui è stato commesso l’illecito
Le pene
previste sono:
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| · Piccolo
traffico di Sostanze Stupefacenti leggere:
da 6 mesi a 4 anni di carcere e una multa da 2
milioni di lire a 20 milioni. |
| · Piccolo
traffico di Sostanze Stupefacenti pesanti:
da 1 anno a 6 anni di carcere e una multa
da 5 milioni di lire a 50 milioni. |
| · Grande
traffico di sostanze Stupefacenti leggere:
da 2 anni a 6 anni di carcere e una multa da 10
milioni di lire a 150 milioni. |
| · Grande
traffico di Sostanze Stupefacenti pesanti:
da 8 anni a 20 anni di carcere e una multa
da 50 milioni di lire a 500 milioni. |
Sono previste riduzioni
di pena per chi collabora con le forze
dell’ordine a fermare il traffico di sostanze
Sono invece circostanze
aggravanti:
aver commesso il reato in concorso con altre
persone
aver coinvolto minorenni nel reato
aver commesso il reato all’interno o in prossimità
di scuole

Questo materiale contiene delle indicazioni generali
sui percorsi previsti dalla legge italiana in materia di sostanze stupefacenti,
ma non è esaustivo di tutte le possibilità legate alla sua
applicazione.
Leggerlo potrebbe, comunque, esserti utile per
conoscere i rischi e le conseguenze del consumo e della detenzione di sostanze
stupefacenti illegali.
CONCLUSIONI
Il consumo di sostanze stupefacenti è
talmente diffuso tra i giovani da poter apparire come qualcosa di consentito
e privo di conseguenze legali.
In quasi tutte le città esistono dei
luoghi che hanno l’aspetto di “Zone Franche” dove sembra di poter consumare
liberamente quasi fossero dei Coffee Shop all’aperto.
Consumare sostanze in questi luoghi o in
altri pensando di non correre nessun rischio è un’illusione, per
questa ragione abbiamo scritto questo opuscolo informativo.
Con questo materiale abbiamo cercato di favorire
la conoscenza di quali comportamenti sono proibiti dalla legge (DPR 309/90)
e a quali rischi e conseguenze espongono.
Abbiamo descritto i diversi meccanismi sanzionatori
previsti da tale legge e tracciato le linee principali del percorso che
una persona può trovarsi ad affrontare in relazione al consumo e
alla detenzione di sostanze stupefacenti.
Ci sembra importante sottolineare che il
Referendum del 1993 ha depenalizzato ma non liberalizzato il consumo di
sostanze stupefacenti, cioè non lo ha reso un comportamento consentito
dalla legge e privo di conseguenze.
I principi cardine della
Legge sulle sostanze stupefacenti possono essere così riassunti:
· Non è lecita la detenzione
e il consumo di tutte le sostanze stupefacenti o psicotrope;
· Il consumatore è perseguibile
con sanzioni di natura amministrativa;
· Vengono stanziati sostegni e incentivi
economici a tutte le strutture impegnate nella cura e nel recupero dei
consumatori e dei tossicodipendenti;
Speriamo che questo materiale possa anche
stimolare i lettori a costruirsi delle opinioni personali rispetto ai contenuti
di questa legge e i principi ai quali è ispirata, a promuovere spazi
di conoscenza e confronto all’interno di gruppi, associazioni, scuole.
0336 602331
ukbit@comune.fi.it
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