Cortona etrusca La Tabula bronzea La lingua etrusca Realizzazione
La scrittura
Le iscrizioni etusche si leggono senza difficoltà, perché sono scritte in alfabeto greco, con qualche modifica marginale. Non esiste dunque nessun problema di "decifrazione" dell'etrusco (come invece si sente dire).
Studiando le iscrizioni, gli specialisti sono arrivati a stabilire il significato di una parte delle circa cinquecento parole etrusche che ci sono arrivate, e di alcuni aspetti della grammatica.
Si è visto cosi che l'etrusco non è imparentato con nessuna lingua nota come dimostra il fatto che il vocabolario di base è isolato: parole comuni come rnlach "bello", sec "figlia", cel "terra", liur "luna", non hanno confronti.o i nomi dei numeri non hanno confronti con altre lingue.
.
.
Come presso gli altri popoli del mondo antico, anche fra gli Etruschi si usava apporre iscrizioni, a seconda delle necessità e circostanze, su svariati supporti e manufatti: sulla pietra, sulla ceramica e sul metallo.
Le brevi iscrizioni su manufatti ricordano chi è il proprietario dell'oggetto o a quale persona o divinità esso è destinato. Altre iscrizioni sono una specie di marchio di fabbrica, perché riportano il nome dell'artigiano che ha fabbricato l'oggetto.
Sono pochissime, meno di una decina, le iscrizioni che superano le 50 parole. Si ricordano le prime quattro: nell'ordine, il manoscritto della "Mummia di Zagabria", la "Tabula di Capua", la "Tavola di Cortona", il "Cippo di Perugia".
.
 
 
Web Master ArchaeologicalService
ultimo aggiornamento maggio 2000
Copyright © 2000 - All rights reserved