INCONTRA LO SPORT AL MUSEO

25 gennaio – 2 febbraio 2003

         Museo Archeologico Nazionale di Firenze

COMUNICATO STAMPA

 

Sport  è un termine universale ed omnicomprensivo proprio dell’inglese moderno e mutuato dal francese antico desport (diporto), ma i significati profondi e le radici culturali di ciò che ancora oggi ci appassiona e fa esprimere, giocare, competere, soffrire il nostro corpo e la nostra mente unite, appartengono a qualcosa di molto più antico che penetra a fondo nella storia dell’uomo fino a congiungersi con gli stessi archetipi della nostra civiltà.

Dunque dove meglio che in un museo archeologico lasciare che si incontrino e si parlino lo sportivo dei nostri giorni con l’atleta del nostro passato più remoto, le cui gesta eroiche dalla primigenia cultura greca si sono irradiate nelle colonie della Magna Grecia e via via  a tutta la nostra penisola in un susseguirsi di mirabili testimonianze e celebrazioni.

Alcuni esempi di queste attestazioni si ritrovano nei reperti archeologici che corredano la mostra “Lo Sport nell’Italia Antica” allestita al Museo Archeologico Nazionale di Firenze. In questa esposizione, che ricordiamo resterà aperta al pubblico fino alla fine di Marzo 2003, si presentano in forma monografica straordinari frammenti di cronaca sportiva, basti per tutti l’esempio del vaso François che,  nel suo ampio programma iconografico, registra nella forma didascalica della pittura vascolare, le imprese sportive degli achei nelle gare indette da Achille in onore del defunto Patroclo. Per l’Etruria, l’antichità ci lascia testimonianze sotto forma di immagini, principalmente nella ceramica figurata, ma anche e significativamente in cicli di pitture tombali a Tarquinia e Chiusi, non mancano poi rilievi ed  iscrizioni  fino alla mirabile statuaria in bronzo  ed in marmo. Ad una attenta osservazione e lettura critica, queste opere ci consentono di comprendere più a fondo la suggestiva presenza dei  modelli greci, i tratti peculiari e la preesistenza di tradizioni sportive autoctone nelle popolazioni italiche, le differenti interpretazioni delle singole discipline sportive presso i nostri antenati prima della omologazione operata dall’egemonia romana.

 La cultura sportiva nel mondo antico era strettamente connessa alla dimensione religiosa  e si coniugava con  rilevanti aspetti politici come la cessazione delle guerre durante i giochi olimpici. Sappiamo inoltre che l’origine dei tanti giochi antichi si può ricollegare ai riti funebri come una sorta di riscatto nei confronti del destino mortale degli uomini, o  connettersi  ai riti di fondazione delle prime comunità cittadine (polis). Più in generale in tutte le manifestazioni sportive (agoni) del mondo ellenico si ritrova una matrice comune nell’esaltazione del mito eroico, in cui si fondono natura umana e soprannaturale, come nel caso di Ercole, simbolo supremo di forza e virtù agonistiche.

 Nella cultura sportiva moderna le gesta atletiche rientrano in una cornice laica, come una delle possibili espressioni   dello spirito  vitale e partecipativo della  società civile, sono il risultato dello sviluppo e della crescita delle capacità umane, rispecchiano l’applicazione dello straordinario potenziale offerto dalla ricerca scientifica e  dalla tecnologia all’interno delle varie discipline sportive.

 Pur con la complessità delle possibili odierne declinazioni della parola sport, e prese le debite distanze dalle discriminazioni e limiti culturali dell’atletismo antico, la nostra sensibilità di sportivi moderni può ancora utilmente interrogarsi  sui temi forti e radicali  che il confronto sportivo dell’uomo con il suo simile o più ancora dell’uomo con se stesso sono capaci di suscitare.

Su questi temi e non solo, verte l’iniziativa Incontra lo sport al Museo,  manifestazione promossa dal Museo Archeologico Nazionale di Firenze e dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, con il  patrocinio della Regione Toscana e del Comune di Firenze,  e realizzata con il contributo scientifico della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Firenze, il prezioso sostegno del Comitato Provinciale e Regionale del CONI, e con l’attiva adesione del   Consiglio  di Quartiere 4,  del  Quartiere 1 e dell’Associazione “Formando Sportando”. Grazie a queste sinergie si  potrà offrire, nei dibattiti e nelle tavole rotonde, la singolare occasione per riflettere e  confrontarsi su sport antico e moderno, sull’attualità e la memoria della pratica sportiva, sui significati e i valori dell’agonismo, ma anche sul diritto alla conoscenza del sé corporeo e soprattutto sugli aspetti formativi della partecipazione sportiva.

 Parte integrante dell’iniziativa saranno  varie esibizioni e dimostrazioni di alcune discipline sportive, ospitate in appositi spazi del Museo Archeologico di via della Colonna, attraverso le quali verrà  esaltato il ruolo educativo della partecipazione sportiva,  e  si offrirà l’occasione di entrare in diretto contatto con discipline di enormi tradizioni e dal glorioso passato ma oggi meno note al grande pubblico come è il caso della lotta o dei lanci del disco e del giavellotto. Grazie a tante preziose collaborazioni, vedremo all’opera piccoli allievi e atleti maturi, talvolta veri e propri campioni, nel pugilato, nell’atletica, nelle arti marziali, nella ginnastica nel tiro con l’arco. Un doveroso ringraziamento va quindi all’impegno delle Federazioni Sportive e ai loro Comitati Regionali: come la Federazione Italiana Judo Lotta Karate e Arti Marziali (FIJLKAM) e la Federazione Pugilistica Italiana (FPI), ma anche alla competente collaborazione di Società come la PROSPORT Atletica Firenze, la IRIS Ginnastica Ritmica e gli Arcieri della Signoria della Federazione Italiana Tiro con l’Arco (FITARCO), e infine al generoso aiuto di istruttori, tecnici ed allievi provenienti dalle palestre ed impianti sportivi del Quartiere 4 e del Quartiere 1. Proprio queste ultime, con la vivace realtà delle Arti Marziali, ci forniranno  l’occasione di uscire dalla culla mediterranea ed aprirci verso oriente in un orizzonte multiculturale. Potremo vedere e capire meglio cosa significa oggi compiere gesti antichissimi come imbracciare e tendere  un arco non più per cacciare o con lo scopo di uccidere un nemico.  Infine la presenza delle ginnaste che si esibiranno nella Ritmica, dove musica, danza espressione corporea, si innestano in una cornice densa di suggestioni e riferimenti all’antico, ci permetterà di apprezzare, ribaltando per un attimo e paradossalmente il punto di vista dei nostri antenati, uno sport declinato, ancora oggi, solo al femminile.

A corredo della manifestazione saranno presentati in un secondo spazio espositivo, anche grazie alla collaborazione della “Galleria dello Sport” di via Ricasoli, alcuni attrezzi, materiali, divise e strumenti che possano offrire un altro contatto con  l’attualità delle singole discipline sportive così come oggi vengono praticate.

Nello spazio dedicato ai dibattiti e alle conferenze  saranno disponibili strumenti video e multimediali che proporranno in chiave didattica i contenuti e il bagaglio informativo presenti in tutta la manifestazione. In particolare, il Laboratorio Multimediale della Soprintendenza ai Beni Archeologici della Toscana  curerà la produzione di un sussidio  multimediale  in forma di CD-ROM, che avrà carattere informativo e divulgativo, e che potrà contribuire a far conoscere e promuovere, sotto una veste inedita e attraverso una proposta unitaria, le straordinarie risorse che possono vantare ed offrire: Cultura e Sport,  proposti al pubblico in una intrigante e felice congiunzione.

 

 

PROGRAMMA 

  “TAVOLA ROTONDA

 Martedì 28 gennaio 2003 ore 15

 

 Significati simbolici, tradizione e cultura dello sport nell’Antichità e nell’Età moderna          

 Relatori e comunicazioni:

 Angelo Bottini   (Soprintendente Archeologo della Toscana)

“L’Atleta eroe nella cultura ellenica”

 Anna Rastrelli   (Direzione del Museo Archeologico Nazionale di Firenze)

“Preesistenze e caratteri originali dei giochi sportivi in Etruria”

 Massimo Scioti   (Coordinatore Nazionale dei Tecnici Sportivi della FPI)

“Riflessioni su linguaggi e simboli nello sport”

 Felice Accame  (Professore di Teoria della comunicazione presso il Centro Tecnico di Coverciano e Consulente CONI Provinciale di Firenze)

“Processi di valorizzazione e linguaggi dello sport”

 

Donatella Lippi    (Professore Associato di Storia della Medicina presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Firenze)

“Esempi di consuetudini medico-sportive nel mondo antico”

 

Giovanni Notarnicola    (Docente di Riabilitazione Psicomotoria presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Firenze)

“Le arti marziali: disciplina sportiva e aspetti antropologici”

 

Maria Luisa Fancello    (Docente di Teoria e Metodologia del movimento umano presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Firenze)

“Il gesto tecnico-sportivo nella sua evoluzione storica. Modernità degli antichi: l’esempio del discobolo, del giavellottista e del saltatore”

 

Alessio Cenni   (Membro Society off Archer-Antiquaries. Studioso di Tiro con l’arco)

“Evoluzione ed innovazione nella cultura materiale applicata allo sport: il tiro con l’arco”

  moderatore: Fabio Fallai (vicepresidente del CONI Provinciale)

 

    Giovedì 30 gennaio 2003 ore 15

  L’Atleta e la pratica sportiva diffusa: allenamento e formazione

  Relatori e comunicazioni:

  Giorgio Galanti      (Professore Ordinario di Medicina dello Sport presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Firenze)

“L’esasperata prestazione e il salutismo sportivo: il ruolo del medico”

   

Nazzareno Mela    (Direttore tecnico della squadra italiana di Pugilato)

“Aspetti del Pugilato Olimpico”

 

Francesco Valente    (Responsabile del Centro Studi dell’Associazione “Formando Sportando”)

“Agonismo come formazione.  Antagonismo come spettacolo”

 

Umberto Banchi    (Staff  tecnico del comitato provinciale del CONI)

“La formazione dei tecnici sportivi: realtà culturali e prospettive di crescita”

 

Paolo Tisot     (Consigliere del CIRS&L)

“Lo sport dei cittadini”

 

Alessandro Lambruschi    (Responsabile per la scuola del Comitato Regionale della FPI)

“Quale ruolo per il maestro nella palestra di

pugilato ?”

 

Costanza Dainelli   (Tecnico Istruttore Federale di Ginnastica Ritmica) 

Elisa Colavita    (Coreografa)

“Danza e ritmo, connubio essenziale nella formazione dell’atleta”

 

Cecilia Trinci    (Presidente Provinciale della FITARCO)

“Il tiro con l’arco come attività riabilitativa: l’esperienza dei non vedenti”

  

moderatore: Maurizio Checcaglini (medico dello Sport)