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“TEMPO, MATERIA, SPAZIO. STRUMENTI DI MISURA DALL’ANTICHITA’ A OGGI”
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| In occasione della “Settimana della Cultura Scientifica” e della “Settimana della Cultura” del 2003 la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana e l’Istituto e Museo di Storia della Scienza hanno organizzato una mostra congiunta dal titolo “Tempo, materia, spazio. Strumenti di misura dall’antichità a oggi” nella sede del Museo Archeologico Nazionale di Firenze. Tale mostra illustra il problema dell’origine e della formazione dei sistemi metrologici, a partire dall’età egizia fino a quella bizantina, con materiali del museo archeologico. | ![]() |
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Per il periodo egizio sono esposti alcuni piccoli pesi, un modello di cubito, uno gnomone di meridiana, un frammento di clessidra e una stele con un traguardatore di stelle.Alla civiltà greca appartengono un peso di piombo e una testa di calibro dal relitto del Campese dell’isola del Giglio, mentre quello etrusco è documentato in particolare da misurini di capacità fittili e in bronzo e tre pesi da stadera, uno dall’area del Bientina e due configurati dal tempio dei Fucoli a Chianciano Terme, un unicum nella storia della metrologia antica. |
| Più cospicue sono le testimonianze del periodo romano, che vanno da modii e altre misure di capacità a compassi, calibri e pesi per fili a piombo a stadere e bilance, cui è affiancato un excursus sull’evoluzione monetale a partire dalle prime forme ponderali dell’aes grave. In questa sezione sono collocate una piccola bilancia pesa monete e alcune monete con la raffigurazione della Equitas imperiale, che dimostra come sin dall’antichità la bilancia in posizione di equilibrio sia divenuta il simbolo della giustizia. |
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Accanto agli oggetti archeologici sono esposti anche testi
antichi sulla metrologia, prestati dalla Biblioteca Nazionale Centrale di
Firenze e riproduzioni
fotografiche di immagini di oggetti della stessa natura di quelli esposti,
tratte sempre da libri antichi.
Tra i materiali prestati
dall’Istituto e Museo della Scienza scelti per documentare nella stessa
sede l’era moderna, accanto a moderne misure di capacità vanno citati
bilance e stadere e strumenti per la misura delle superfici come l’odometro
e i primi campioni ufficiali del metro. Per l’occasione viene esposta
per la prima volta la copia della tesa del Perù, che fu adoperata per
misurare l’arco di meridiano terrestre.
In una vetrina sono esposti anche oggetti contemporanei per la
misurazione di tempo, peso e spazio. |
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Nella parte didattica (pannelli e sala multimediale con proiezione di CDRom) sono evidenziati problemi quali il diverso funzionamento del principio della leva negli strumenti per pesare, lo sviluppo delle prime teorie sull’idrostatica e la nascita del concetto di peso specifico a partire dalle osservazioni di celebri studiosi dell’antichità, quale Archimede, per fronteggiare il diffusissimo problema degli imbrogli, la mancata rispondenza tra valore reale e nominale delle monete, che si concretizzava nel sottrarre metallo prezioso sostituendolo con ferro o rame, la sopravvivenza di un’unità di misura di epoca romana, quale il piede, nella lunghezza del foglio A 4, etc.
Per
l’occasione l’Istituto e Museo di Storia della Scienza curerà la
pubblicazione del catalogo scientifico degli strumenti antichi del Museo
Archeologico Nazionale di Firenze. |
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