
| Si apre il 24 settembre 2004, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, una piccola mostra nel Museo Archeologico Nazionale di Firenze, dove viene trattato un tema di fondamentale importanza per l’antica civiltà egizia: proprio alla navigazione sul Nilo e anche sul Mare Mediterraneo e sul Mar Rosso l’Egitto deve infatti gran parte del suo sviluppo. Lo spunto per l’allestimento della mostra, curata dalla Direzione del Museo Egizio di Firenze, è nato da una donazione: il modellista di cantiere navale Mauro Ceccarelli, di Livorno, ha infatti costruito e donato al Museo un modello della nave della regina Hatshepsut (Nuovo Regno, XVIII dinastia), quale appare sui bassorilievi del suo famoso tempio funerario di Deir el Bahri. La mostra è nata quindi come ringraziamento alla generosità del modellista; alla sua realizzazione è stato chiamato a collaborare anche un esperto di navigazione egizia, Giacomo Cavillier. | ![]() |
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A
fare da corona al modello della nave di Hatshepsut sono esposti alcuni
reperti del Museo Egizio di Firenze: stele funerarie, modelli di
imbarcazioni, un vaso e una cassetta funeraria con raffigurazioni di
barche. I pannelli che corredano l’esposizione forniscono numerose
informazioni relative alla navigazione nell’antico Egitto, secondo vari
temi. Il primo è dedicato alla funzione delle barche nella religione
egizia: la barca era infatti considerata il mezzo di trasporto delle
divinità, alcune in particolare, e per mezzo di una barca l’anima del
defunto raggiungeva l’aldilà. Inoltre modelli di imbarcazioni venivano
deposti nelle tombe per ricreare in eterno le scene di vita quotidiana. |
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Altri pannelli sono
dedicati alla pratica della navigazione sul Nilo e sul mare: viene
presentata la famosa barca del faraone Cheope e i vari tipi di
imbarcazioni di piccole dimensioni, destinate alla pesca o al diporto,
oppure di grandi dimensioni, usate per il trasporto e il commercio con i
paesi vicini; gli egizi praticavano infatti regolarmente la navigazione
costiera sul Mar Mediterraneo e sul Mar Rosso. Viene fatto un cenno ai
resti dei porti presenti in Egitto e anche all’uso militare delle navi,
mostrando la famosa battaglia navale di Ramesse III contro i Popoli del
Mare. Un ultimo pannello è dedicato al lavoro del Ceccarelli, ovvero alla
costruzione del modello della nave di Hatshepsut. La piccola mostra, che si chiuderà il 28 febbraio del 2005, è corredata da un ricco pieghevole, stampato dalle edizioni Sillabe.
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M. Cristina Guidotti Direttrice del Museo Egizio di Firenze
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