Venerdì 12 maggio 2000, alle ore 17.00, si è tenuta presso il Museo Nazionale delle Residenze Napoleoniche Elbane (Villa San Martino, Galleria Demidoff - Portoferraio) l'inaugurazione della mostra "Mal d'Egitto".

 

Nei suggestivi spazi della Galleria Demidoff, ai piedi della casa che Napoleone volle decorare con le immagini della campagna d’Egitto, una straordinaria, unica e inedita esposizione di oggetti, disegni, stampe ricostruisce le origini di quella singolare declinazione del gusto impero che si ispirò all’arte egizia ed alla nascita dell’archeologia moderna.

La memoria della spedizione in Egitto va infatti ben oltre gli effettivi risultati politici e militari: per la prima volta un gruppo di studiosi aveva potuto conoscere da vicino le vestigia dell’antico Egitto; si era scoperta la stele di Rosetta che aveva fornito allo studioso francese Champollion la chiave per l’interpretazione dei geroglifici, mentre la diffusione di stampe schizzi e disegni dalle località archeologiche nella valle del Nilo contribuì alla formazione di un nuovo gusto, che si espresse attraverso una vasta produzione di oggetti, mobili, quadri, affreschi.

Il materiale portato a Firenze dalla spedizione franco-toscana conta circa 2500 oggetti, rappresentativi dei più diversi aspetti della civiltà egizia; si tratta di reperti in parte acquistati sul mercato antiquario ed in parte frutto degli scavi archeologici che le due missioni eseguirono in Egitto.

L’elenco degli oggetti degni di nota sarebbe lungo: fra i tanti possiamo segnalare il naos monolitico del tempio di File (Epoca Tolemaica), la statua di Tutmosi III probabilmente da Kalabsha (XVIII dinastia), il famoso rilievo degli scribi della tomba di Horemheb a Saqqara (XVIII dinastia), esposto nelle sale della mostra, il carro rinvenuto in una tomba della XVIII dinastia, la stele di Sesostri I (XII dinastia) proveniente da Wadi Halfa, commemorativa della campagna contro la Nubia, e infine i famosi bassorilievi tagliati dalla tomba di Sety I (XIX dinastia) nella valle dei Re, raffiguranti la dea Maat e il faraone con la dea Hator.

Dal mercato antiquario provengono invece il prezioso ritratto di Fayum ed il sarcofago Bakenrenef, visir di Psammetico (XXVI dinastia).

La mostra espone inoltre: le splendide tavole originali realizzate da Rossellini durante la spedizione franco-toscana, si tratta di una selezione (100 pezzi circa) dello straordinario corpus tratto dai monumenti egiziani (storici, civili e del culto), attualmente conservato alla Biblioteca Universitaria di Pisa.

Ancora dalla biblioteca pisana provengono i tre atlanti in folio realizzati da queste tavole, nonché il primo atlante della poderosa e famosissima opera di Dominique Vivant Denon: "Voyage dans la basse e la haute Egypte pendant les campagnes du Général Buonaparte".

Si segnalano infine le stampe raffiguranti episodi della spedizione in Egitto di proprietà dei musei delle Residenze Napoleoniche Elbane.

 

 

 

La mostra è realizzata e promossa da