Dal 16.05. al 05.09.2004 al secondo piano del Museo Archeologico Nazionale di Firenze sarà aperta la  mostra “Antichi bronzi dalle steppe dell'Asia dalla fondazione Arthur M. Sackler, New York”, che ha già riscosso un notevole successo in altri paesi europei come la Germania, la Grecia, la repubblica Ceca e la Polonia.

 

 

 

 

COLTELLO

 

 

 

 

 

 

 

Il pubblico avrà così l'opportunità di vedere per la prima volta a Firenze materiali archeologici appartenenti ad una cultura molto remota nel tempo e nello spazio, ancora poco conosciuta nel nostro paese.  

Fibbia

Questa mostra, curata dalla dott. Trudy Kawami, raccoglie infatti una scelta degli esemplari più significativi dell'arte delle steppe dalle collezioni del dott. Arthur M. Sackler: 85 oggetti illustrano gli ornamenti personali e l'equipaggiamento degli abitanti delle steppe vissuti tra la fine del II e tutto il I millennio a.C.

 

TERMINALE

Fibbie di cintura in bronzo, placche e armi di questi antichi cavalieri sono riccamente decorate e tecnicamente sofisticate. I soggetti preferiti sono i motivi animalistici, che comprendono cerbiatti, cinghiali, cammelli e uccelli da preda. La mostra rivela come queste culture delle steppe utilizzassero il mondo animale come una fonte di simboli per indicare la tribù di appartenenza, il rango sociale e il legame col mondo dello spirito.  

ornamento per cintura

“Antichi bronzi dalle steppe dell'Asia” rievoca le complesse culture nomadi che fiorirono nelle praterie dell'Asia a partire dalla Cina settentrionale e dalla Mongolia fino all'Europa orientale, mostrando come queste influenzassero e venissero influenzate dalla cultura della Cina dinastica e documentando il ruolo fondamentale degli abitanti delle steppe nel facilitare il commercio e i viaggi lungo la Via della Seta che attraversava l'Asia.  

Fibbia

La mostra è organizzata dalla Fondazione Arthur M. Sackler di New York. Il dr. Artur M. Sackler, psichiatra ricercatore ed editore di riviste mediche, conoscitore e collezionista d'arte, istituì la fondazione che porta il suo nome nel 1965 per rendere accessibile al pubblico le sue cospicue collezioni d'arte: la collezione della fondazione è composta da più di 1.100 opere d'arte, che comprendono ceramica e bronzi rituali cinesi, scultura in pietra buddista e il manoscritto di Seta Chu, il più antico documento scritto in lingua cinese esistente.  

 fibbia

Trudy S. Kawami, Direttore della Ricerca della Fondazione Arthur M. Sackler, si è laureata in storia dell'arte e in archeologia alla Columbia University, dove si è specializzata nell'arte dell'Asia occidentale antica. Ha condotto ricerche in Turchia, Iran e Israele e nei più importanti musei europei.  

ornamento

La mostra è stata realizzata grazie ad un contributo dell'Assessorato alla Cultura della Provncia di Firenze e della SACI, Studio Art Centers International, Florence, col patrocinio del Consolato Americano di Firenze.