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Il Museo Archeologico offre una panoramica sulla storia della presenza umana nell’età antica nella media valle dell’Albegna. In diverse epoche l’uomo ha interagito col paesaggio che lo circondava lasciando tracce materiali che sono spesso le sole testimonianze utili a ricostruirne la vita.Attraverso le ricerche archeologiche sistematiche compiute negli ultimi trent’anni (Soprintendenza Archeologica per la Toscana, Comune di Scansano, Università di Siena e di Pisa, University of Santa Barbara - California) e pochi rinvenimenti occasionali è possibile oggi delineare un quadro del popolamento umano nella valle. In questo contesto il territorio comunale di Scansano, ricco di testimonianze, restituisce materiali utili a definire dinamiche e modelli economici e insediativi. A partire dalle tracce non ancora umane del cosiddetto ominide di Baccinello, il percorso ricorda la frequentazione preistorica per giungere alle più consistenti testimonianze dell’età etrusca: gli abitati arcaici ed il centro fortificato di Ghiaccio Forte, d’età ellenistica. Con la conquista romana le fertili colline che si affacciano sull’Albegna sono colonizzate a più riprese: una fitta rete di fattorie accoglie i nuovi proprietari. Poi, lussuose ville - tra cui quella scavata in località Aia Nova — si inseriscono nella maglia delle prime fattorie. Nella tarda antichità, in un paesaggio che si è man mano spopolato, i resti di poche ville continuano ad accogliere rari abitanti. Il Museo Archeologico viene inaugurato il 31 Marzo 2001 all’interno del Palazzo Pretorio (piazza Pretorio, 4) nel centro storico di Scansano, dove è già stato aperto nel 2000 il Museo della Vite e del Vino che in parte, con la sua storia della vinificazione dall’antichità ai giorni nostri nel territorio della Valle dell’Albegna, integra l’esposizione dei reperti archeologici. Il calendario delle aperture è ancora in corso di elaborazione, ma sarà possibile visitare i due Musei nei giorni di fine settimana. Per ulteriori informazioni ci si può rivolgere al Comune di Scansano (telefono 0564 – 509411). |
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