Concerti
al Museo Archeologico di Firenze
|
|
|
|
Ingresso gratuito: |
|
|
|
Disposizioni per le visite scolastiche Per le scolaresche che intendano visitare il museo è strettamente necessario (D.M. 11.12.97 n.507, art. 4) effettuare per tempo la prenotazione telefonica (gratuita) presso "Firenze Musei", concessionario dei servizi aggiuntivi per il polo museale fiorentino: piazza Pitti, 1, tel. 055-290112 (per le scuole), fax 055-264406, dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 18.30, sabato 8.30-12.30. Nel caso che al momento della prenotazione l'insegnante richieda la visita guidata, questa avrà un costo di L.5.000 per alunno, da saldare all'ingresso del museo presso la biglietteria. Agli insegnanti è richiesto il massimo rispetto degli orari di ingresso al Museo fissati in sede di prenotazione. Potrà infatti non essere consentito l'accesso al Museo a chi si presenti in orari diversi da quelli fissati e/o chi si presenti con gruppi scolastici senza prenotazione. Per improrogabili ragioni di sicurezza e di spazio, i gruppi in visita al Museo non potranno superare il numero di venticinque fra alunni e insegnanti. Si fa presente inoltre che quest'Ufficio e la Direzione del Museo declinano qualsiasi responsabilità su eventuali problemi che dovessero presentarsi per quelle scolaresche che, non avendo prenotato la visita, dovessero prolungare la sosta all'esterno dei locali del Museo. |
|
Trasferito nel 1881 nel secentesco Palazzo della Crocetta (edificato da Giulio Parigi per la principessa Maria Maddalena de' Medici, sorella di Cosimo II), il Museo Archeologico di Firenze si è arricchito -soprattutto per l'impegno del suo primo direttore, Luigi Adriano Milani- di capolavori del collezionismo mediceo-lorenese e dell'arte greca, etrusca e romana . La prestigiosa collezione di grandi bronzi annovera fra l'altro la celeberrima Chimera, trovata ad Arezzo nel 1553; l'Arringatore, statua bronzea dell'etrusco Aule Meteli; e notissimi bronzi, quali l'Idolino, trovato a Pesaro nel 1530, la colossale testa di cavallo, modello per molte statue equestri d'età rinascimentale, le teste di poeti e filosofi greci dalle acque della Meloria e un torso della prima età classica, anch'esso proveniente dal mare di Livorno. Altrettanto ricca e prestigiosa la collezione di ceramica attica figurata in cui spicca il grande cratere a figure nere noto come "Vaso François", firmato dal vasaio Ergòtimos e dal pittore Kleitìas (570 a.C. circa). Il Museo accoglie anche una ricca collezione di sculture in marmo di cui fanno parte due koùroi arcaici greci, gli unici esistenti nell'Italia continentale, acquisiti al Museo da L. A. Milani insieme a numerose statue, per lo più varianti o copie ellenistico-romane di importanti originali greci. Non meno rilevante risulta la raccolta di sculture etrusche, di carattere funerario: urne cinerarie chiusine o volterrane, e sarcofagi in pietra e marmo fra cui il notissimo sarcofago dipinto detto "delle Amazzoni" (350-25 a.C.). Di notevole pregio e ampiezza risulta, infine, l'adiacente Museo Egizio (vasi, sculture, sarcofagi con mummie, papiri), secondo in Italia solo a quello di Torino. IL GIARDINO DEL MUSEO ARCHEOLOGICO
Il giardino del mediceo palazzo della Crocetta ricevette
durante la prima metà del Settecento una fisionomia
che in parte è possibile intravedere ancora oggi. Fu
allora che, per volontà del Reggente (il principe di
Craon), il giardiniere di Boboli Francesco Romoli suddivise
gli spazi in una serie di aiuole rettangolari, delimitate da
elementi in cotto e in pietra arenaria nonché
destinate a ospitare un agrumeto (tre piante sono ancora
conservate in prossimità dell'edificio degli
Innocenti). Il Giardino del Museo Archeologico si
può visitare
il
sabato mattina con visite
accompagnate dal personale di custodia ai seguenti orari:
9.30, 10.15,
11.00, 11.45, 12.3 |