La Toscana è una regione dove la Preistoria, per tradizione di studi e per un’oggettiva predisposizione ambientale che ha favorito fin dai tempi remoti l’insediamento umano, rappresenta una parte considerevole dell’archeologia.

Alle sporadiche e frammentarie testimonianze relative al Paleolitico inferiore, fanno riscontro dati più consistenti del Paleolitico medio che si moltiplicano ulteriormente nel Paleolitico superiore col rinvenimento sia di siti all’aperto che in grotta.

Una contrazione nella documentazione si registra per il Mesolitico, mentre per il successivo periodo Neolitico, disponiamo di importanti nuove acquisizioni che testimoniano la colonizzazione dell’Arcipelago toscano nella prima fase del periodo e di una discreta percentuale di presenze per il momento finale, distribuite prevalentemente nella parte settentrionale della regione.

L’età dei metalli (Eneolitico – età del bronzo) è ampiamente attestata in tutta la regione nei diversi aspetti: sepolcrale, abitativo, culturale, artistico.

L’attività che la Soprintendenza ai Beni Archeologici per la Toscana espleta nel campo dell’Archeologia Preistorica su tutto il territorio regionale in prima persona o con il concorso di Enti Pubblici ed Istituti Culturali, interessa aspetti molteplici che riguardano in primo luogo la tutela, ma anche la conservazione, valorizzazione e fruizione dei beni rinvenuti (aree archeologiche, musei ed esposizioni temporanee) e naturalmente la conoscenza, che si esplica attraverso la divulgazione in diverse sedi e forme dei dati acquisiti in seguito all’esecuzione di numerosi scavi archeologici.

Fra i più recenti scavi condotti dalla Soprintendenza si propone una scelta dei più significativi: per il Paleolitico superiore lo scavo dell’abitato di Bilancino (Barberino di Mugello, FI); per il Neolitico l’insediamento della Scola all’Isola di Pianosa (Campo nell’Elba. LI); per l’età del Bronzo l’abitato del Castellare del Campese all’Isola del Giglio (GR).

Nel campo della valorizzazione del patrimonio preistorico si segnala la recente creazione di una nuova sezione al Museo delle Statue Stele lunigianesi e Pontremoli (MS).