Regione Militare Centro

SINTESI STORICA

Nel 1861,con la proclamazione del Regno d'Italia e la riorganizzazione dell'Esercito su
base nazionale, il territorio venne suddiviso in cinque GRANDI COMANDI DI DIPARTIMENTO
MILITARE; a Firenze si costituì il 5° che,in caso di guerra, si sarebbe trasformato in
Comando di Corpo d'Armata.
Nel 1877 i Grandi Comandi vennero sciolti ed anche in tempo di pace, il territorio fu
suddiviso per CORPI D'ARMATA; quello di stanza a Firenze prese la numerazione di VII e,
nel 1884, a seguito di accresciute esigenze ordinative, assunse quella di VIII.
Durante la PRIMA GUERRA MONDIALE L'VIII C.A. partecipò a sette battaglie dell'Isonzo; nel
1918, a conclusione dell'eroica battaglia sul Piave , liberò VITTORIO VENETO.
Nel periodo compreso tra le due guerre mondiali le vicende militari della Regione
risentirono dei complessi mutamenti ordinativi dell'Esercito, degli avvenimenti politici e
delle guerre del Ventennio (guerra italo-etiopica,campagna di Spagna,occupazione
dell'Albania).
Non sarebbe possibile in questa sede,seguire i numerosui avvicendamenti di Comandi e Corpi
che in tale epoca si susseguirono.
A grandi linee, ricordiamo che nel 1919 l'VIII C.A. ebbe di nuovo sede a Firenze;esso
diventò VI nel 1923 e assunse, nel 1927, la denominazione di COMANDO DEL VII CORPO
D'ARMATA TERRITORIALE.E' da notare ancora che, a Firenze, nel 1919 si costituì il COMANDO
DELLA 1° ARMATA,rimanendovi fino al 1925; e vi ebbe sede, dal 1919 al 1935,anche il
COMANDO DELLA 4° ARMATA.
Furono proprio la 1° e la 4° Armata a costituire il GRUPPO DI ARMATE OVEST,che l'11
giugno 1940,su ordine dello SMRE,il COMANDO DEL VII C.A.,con le Divisioni di Fanteria,
<<FIRENZE>>,<<SIENA>> e <<FRIULI>>, si sposta in
Piemonte (a Pecetto a sud-est di Torino),per costituire, con il COMANDO DELL'VIII C.A. e
la Divisione di Fanteria <<GRANATIERI DI SARDEGNA>>, la 7° ARMATA, riserva
del GRUPPO ARMATE OVEST.
Successivamente, in relazione alla favorevole progressione lungo le direttrici dell'Arc e
dell'Isère, il mattino del 24 giugno, la 7° ARMATA subentra alla 4° ARMATA (che
prosegue nello sfondamento), nei settori operativi Monginevro e Alto Guil con ,in prima
schiera, il IV C.A. ed il rgpt. Alpino Guil ed in seconda schiera il VII C.A. con le tre
Divisioni, <<FIRENZE>>,<<SIENA>> e <<FRIULI>>.
La firma dell'armistizio, ore 21.40 del 24 giugno, ne sospende l'impiego diretto. Benchè
di breve durata la <<BATTAGLIA delle ALPI OCCIDENTALI>> fu, comunque,dura per
le alte quote su cui molti reparti dovettero avanzare.
Alcune grandi Unità,che avevano sede o legami con il territorio tosco-emiliano, partirono
per il confine italo-francese per essere impiegate, in prima schiera o in riserva , in
combattimento:
la Divisione di Fanteria <<PISTOIA>> partì da Bologna e fu schierata in Val
Varaita e al Colle della Maddalena; la Divisione di Fanteria <<TRIESTE>>, che
fino al 1939 era rimasta a Parma e Piacenza, entrò in azione fra il Piccolo S. Bernardo e
Borgo S.Maurizio; la Divisione Corazzata <<LITTORIO>>, partita da Parma, fu
schierata al Piccolo S.Bernardo; la Divisione di Fanteria <<Cremona>>, di
stanza a Pisa, fu invitata a Ventimiglia, in seconda schiera.
Un notevole contributo alla campagna, diretto o indiretto anche se non pari a quello che
verrà fornito,in ben altra misura, sugli altri fronti.
Al termine della SECONDA GUERRA MONDIALE, nel 1945 venne ricostituito il COMANDO MILITARE
TERRITORIALE (VII), che il 1° luglio 1947 assunse la denominazione di VII COMANDO
MILITARE TOSCO-EMILIANA, con giurisdizione sulla Toscana, su l'Emilia Romagna e sulle
provincie di La Spezia, Ancona e Pesaro.
Il 1° aprile 1983, il Comando ha assunto la denominazione di COMANDO REGIONE MILITARE
TOSCO-EMILIANA, con giurisdizione sulle Regioni Amministrative Toscana ed Emilia-Romagna.
Dal 1° luglio 1998 il Comando
Regione Militare Tosco-Emiliana si è riconfigurato in Regione
Militare Centro ed ha esteso la propria giurisdizione sulle
Regioni Amministrative Toscana, Emilia-Romagna, Marche, Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise e
Sardegna.