P.G.T.U.
2002
PIANO GENERALE TRAFFICO URBANO
9. IL TRASPORTO DELLE MERCI
Una delle componenti che influiscono maggiormente sulla congestione di traffico che opprime quotidianamente la viabilità di Firenze è costituita dai mezzi adibiti al trasporto delle merci, che, per propria natura (ingombro, emissioni inquinanti), pesano sensibilmente sulle condizioni circolatorie ed ambientali.
E’ chiaro, pertanto, che il recupero della vivibilità nel territorio cittadino, perseguito attraverso la riduzione dei mezzi privati, non può prescindere da un ripensamento della disciplina in materia, con l’obiettivo di passare da un regime di sostanziale autoregolamentazione degli operatori ad un piano complessivo che stabilisca i modi e i tempi più opportuni per la distribuzione delle merci in città.
Con il termine "merci" si abbraccia una casistica molto vasta ed articolata, che si differenzia per peso, ingombro, deperibilità e valore economico.
A nostro avviso, il problema non può essere affrontato da un punto di vista puramente trasportistico, in quanto la scelta della gomma come modalità di trasporto principe anche dentro al centro abitato è solo l'espressione ultima di un sistema produttivo che, nel tempo, ha sempre più rinunciato al magazzinaggio per affidarsi alla consegna veloce come trasformazione di investimenti fondiari. Infatti, anche nelle città dove sono stati portati avanti esperimenti di razionalizzazione del trasporto merci, si è provveduto a fornire risposte per un numero limitato di tipologie merceologiche e per settori ben definiti del territorio: merci innanzitutto non facilmente deperibili né danneggiabili e ambiti urbani di particolare pregio quali i centri storici.
In questo contesto, anche Firenze intende muoversi nella stessa direzione, recuperando sostanzialmente l’ipotesi dello studio preliminare sulla Distribuzione delle merci nel centro storico di Firenze redatto da I2T3 nel novembre 2001 (interamente riportato nell’Allegato B), che parte dal presupposto di istituire una base logistica come punto di smistamento delle merci in arrivo a Firenze, per riorganizzarne la distribuzione all’interno della ZTL con l’ausilio di tecnologie informatiche. Tale distribuzione dovrebbe essere effettuata con mezzi ecocompatibili e secondo percorsi razionalizzati.
Nel momento in cui pone le premesse per mettere fine all’accesso indiscriminato di mezzi privati in ZTL, questo sistema potrebbe appoggiarsi, a nostro avviso, ad una "spalmatura" dell’orario consentito per la distribuzione delle merci, con conseguente passaggio dall’obbligo di utilizzare una finestra mattutina uguale per tutti alla possibilità di accedere più volte nell’arco della giornata purchè in un lasso di tempo molto stretto.
Lo studio riportato in allegato, che offre tutto sommato una esaustiva base conoscitiva in rapporto alla specifica problematica del collettame, dovrà senza dubbio essere ampliato e approfondito prima di arrivare alla formulazione di un progetto dettagliato che stabilisca anche l’ubicazione della base logistica, le attrezzature necessarie, le caratteristiche dei mezzi adibiti al trasporto e la regolamentazione della materia.
La sua collocazione all’interno del PGTU è giustificata dalla sua sostanziale coerenza con l’insieme degli interventi proposti dal documento di piano, e dal fatto che la materia da esso trattata rappresenta di fatto un Piano Particolareggiato da sviluppare.
Pagina a cura di Carla Guerrini e Claudio Arena
Data di verifica/aggiornamento: 10-01-2003