Comune di Firenze


Assessorato al Terzo Settore, Accoglienza e Integrazione

Direzione 18 - Sicurezza Sociale

Ufficio Immigrati





Migranti

Le cifre



Edizione aggiornata con dati al 31.12.2005




Un doveroso ringraziamento va agli operatori ed agli amministratori degli enti e degli organismi che, rinnovando la loro disponibilità, hanno fornito l’aggiornamento dei dati statistici, rendendo possibile questa pubblicazione.


In particolare mi piace ricordare:

  • l’Azienda Asl di Firenze (Servizi Informativi) e L’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Careggi (Settore Spedalità);

  • il Comune di Firenze (Ufficio Comunale di Statistica, Direzione Sistemi informativi, Servizio Minori e Famiglia e P.O. Interventi educativi – Direzione Istruzione - Assessorato alle Politiche per l’Infanzia e l’Adolescenza);

  • i Comuni della provincia di Firenze (ed i rispettivi Uffici Anagrafe);

  • la Provincia di Firenze (Servizio Politiche del Lavoro e Osservatorio scolastico provinciale);

  • la Questura di Firenze (Ufficio Stranieri);

  • l’Università degli Studi di Firenze (Ufficio Servizi Statistici).



Raccolta, elaborazioni e testi:

Giuseppina Bonanni e Fabio Bracci

Ufficio Immigrati

Servizio Marginalità e inclusione sociale - Direzione 18 Sicurezza Sociale

Via Verdi, 24 - III piano - 50123 Firenze

Tel. 055 2769791-9792

e-mail: immigr@comune.fi.it



INDICE



Presentazione

L'America dov'è?”


è la frase che fa dire il regista Emanuele Crialese, Leone d'argento 2006 del festival del cinema di Venezia, con il film “Nuovomondo” a fine del viaggio migratorio degli italiani verso l'America, dov’é il luogo delle possibilità? Se leggiamo il titolo del film in inglese “Golden door”, ci possiamo chiedere dov’é la porta che apre le possibilità?

Per quanto le migrazioni dei popoli siano un elemento caratterizzante della storia dell’umanità e quindi siano un elemento fondamentale per la formazione delle nazioni moderne e della loro cultura, in Italia, fino a pochi decenni fa, era un fenomeno trascurato in Italia, perché si trattava di un flusso di sola uscita e quindi di poco impatto sull’opinione pubblica. Numericamente però è stato un fenomeno di assoluto rilievo, basta pensare infatti che gli italiani residenti all’estero ammontano a tre milioni e mezzo a fronte dei due milioni e quattrocentomila stranieri residenti in Italia.

Negli ultimi anni invece con l’immigrazione straniera in Italia, il fenomeno si è posto con tutte le sue problematiche di tipo sociale, economico, culturale, politico, religioso e persino psicologico.

Il fenomeno dell’immigrazione nasce con l’uomo e a determinarlo è sempre stata la ricerca di una vita migliore, quindi non bisogna chiedersi perché esiste, ma come porsi per fare in modo di governarlo. Questa domanda l’ho posta direttamente anche al professore Zygmunt Bauman, quando sono stata a trovarlo nella sua casa di Leeds e lui mi rispose con queste parole: “gli immigrati vengono a Firenze da ogni luogo. Moltissimi di loro girano il mondo in cerca di un minimo vitale - il cibo, l’acqua potabile - di cui sono privati nelle loro terre d’origine, vagano cercando lavoro e mezzi di sussistenza che non possono più avere nel loro paese, perché compagnie nazionali o multinazionali, introducendo nuove moderne forme di produzione, hanno distrutto le loro piccole fattorie e aziende. Far fronte alle loro esigenze assegnando case e offrendo lavoro è un problema che resta a chi amministra la città, mentre le forze globali non si assumono la responsabilità delle conseguenze delle loro azioni. La situazione è estremamente complessa, e in questo contesto si colloca il discorso relativo alla comunità. Le comunità sono in difficoltà: la “modernità liquida” non è per loro un mondo ospitale!1

Dunque un fenomeno globale, che però viene governato dai governi locali.

Per questo motivo nasce lo studio “Migranti – le cifre”, giunto quest’anno alla sesta edizione, perché un fenomeno per essere governato deve essere conosciuto. In una realtà sempre più complessa la conoscenza quantitativa dei fenomeni demografici, sociali ed economici è il primo passo da effettuare. E’ ovvio che la soluzione poi non sta nei numeri, né nella costruzione di sistemi statistici, la soluzione può venire solo dalla capacità di governo, ma questa però non può prescindere dalla consistenza dei fenomeni.

Ad esempio non si può prescindere dai dati riguardanti la popolazione italiana, che ci dicono che ogni anno in Italia il rapporto fra nati e morti è negativo (nel 2005 di 132.000 unità) e solo l’arrivo di cittadini stranieri (260.000) ha permesso alla popolazione presente in Italia di non diminuire. Se il numero su un anno non sembra di particolare rilievo allunghiamo lo sguardo al 2051, fra 45 anni.

In questo lasso di tempo l’istituto europeo di statistica (eurostat) ci dice che in Italia avremo 20,5 milioni di nascite e 31,5 milioni di decessi. Inoltre l’invecchiamento della popolazione farà sì che per due persone in età da lavoro ci sarà un pensionato, oggi invece il rapporto è di quattro lavoratori per un pensionato. A mitigare questo vero e proprio tracollo che inevitabilmente modificherà la struttura socio-economica del nostro paese saranno gli immigrati, che si prevede affluiranno nella misura di circa 5 milioni.

Anche Firenze è in linea con questi dati, nel 2005 infatti il saldo fra nati e morti è di meno 1.280, e solo l’incremento dell’immigrazione straniera ha consentito di limitare il saldo complessivo a meno 917. Quindi anche nelle nostre zone l’arrivo di nuovi cittadini è un elemento fondamentale per l’equilibrio demografico.

Più approfonditamente, si nota come la crescita a Firenze, nei quartieri, nei comuni della Provincia, anche in riguardo alle singole comunità sta crescendo in modo costante, con una tendenza regolare, senza sbalzi. Questo aspetto è importante perché sottintende un legame con il territorio che sta crescendo. Questa stabilita è segnalata anche dalla percentuale di fatto costante dell’incidenza dei minori sul totale della popolazione straniera 18,9% rispetto al 19%.

Un capitolo a parte, è quello che riguarda le cifre dei rifugiati e dei richiedenti asilo, in questo caso l’incremento percentuale è significativo: 13,8%, da 769 a 875. Complessivamente l’incidenza rispetto al totale non è molto importante, rimane comunque un numero importante perché le problematiche legate alle figure dei richiedenti asilo e dei rifugiati sono molto complesse e gli enti locali non sono in grado di fronteggiare se sono lasciati soli.

Uno dei dati più significativi da analizzare è quello della presenza nelle scuole, confrontando infatti l’8,9% di presenza complessiva degli stranieri con il 10,2% di presenza nelle materne, 11,3% nelle elementari, 11,8% nelle medie e 6% nelle superiori si possono trarre delle considerazioni significative. Intanto che nella popolazione fino a 14 anni c’è una maggiore incidenza di stranieri rispetto alle classi di età superiori. Il dato delle scuole superiori invece deve fare riflettere, perché se è vero che da un lato la classe d’età 14-19 è la classe meno presente sul territorio, dall’altro è possibile pensare che siamo di fronte ad un abbandono dopo l’età dell’obbligo. Anche se è consolante vedere che rispetto all’anno precedente nelle scuole superiori c’è stato un incremento in percentuale dell’1,2% e in assoluto di 5.000 ragazzi, siccome è ragionevole pensare che quest’incremento riguardi il primo anno, si può dedurre che in pochi anni si raggiungeranno le percentuali delle altri cicli scolastici.

Per quanto riguarda il lavoro, i dati dei centri per l’impiego della Provincia di Firenze sono di assoluto rilievo: su 74.876 persone avviate al lavoro 16.213 sono extracomunitarie o neocomunitarie, che rappresenta il 21,6% di tutte le assunzioni. Queste assunzioni riguardano per la maggior parte operai generici (8.949), artigiani, operai specializzati e agricoltori (2.457), attività commerciali e servizi (2.839), in misura minore però risultano assunzioni anche per impiegati (633) e di alta specializzazione (209).

Per quello che riguarda i dati sulla salute due sono i dati da mettere in evidenza, che a Firenze rispetto agli altri Comuni della provincia c’è una maggiore sensibilizzazione, fra tutti i cittadini stranieri iscritti al servizio sanitario nazionale della Provincia il 57% (30.351 su 52.389) è residente a Firenze, con un’incidenza superiore al numero totale dei residenti visto che a Firenze risiede circa il 50% degli stranieri della Provincia. Probabilmente l’opera di sensibilizzazione avviata insieme al Consiglio degli Stranieri del comune di Firenze ha dato dei risultati, è però evidente che il dato complessivo di Firenze 30.351 iscritti su 32.528 residenti richiede un ulteriore sforzo, visto che il diritto alla salute è un diritto imprescindibile dal diritto di cittadinanza.

L’immigrazione dunque è un fenomeno naturale e anche auspicabile, a causa del precario equilibrio demografico, è necessario però governarlo nel rispetto dell’identità dei nuovi cittadini, che come tali devono inserirsi nel tessuto sociale del territorio che sono andati ad abitare, diventandone parte attiva. Non è una ricetta rivoluzionaria, ma quanto dicono gli articoli 3 e 4 della nostra Costituzione.

In questo la Politica ha un ruolo, serve infatti una nuova legge che regoli i flussi in modo positivo, senza atteggiamenti repressivi che servono solo a creare clandestinità. L’attuale governo ha dimostrato di voler agire in questa direzione con la proposta di legge sulla cittadinanza, che auspicabilmente arriverà con insieme alla riforma organica di tutto il settore, senza tralasciare nessun aspetto, compresa la normativa sul diritto d’asilo per fare in modo che l’Italia possa rispondere in modo adeguato ai suoi doveri costituzionali, nei confronti delle persone perseguitate oppure che fuggono da luoghi di guerra.


L’Assessore al Terzo Settore, Accoglienza, Integrazione

Lucia De Siervo



Introduzione



La VI edizione


L’edizione di quest’anno, che contiene dati rilevati al 31.12.2005 o relativi all’intero anno solare 2005, ha mantenuto ed ampliato le novità e gli approfondimenti tematici introdotti nella quinta edizione, ed in particolare:

  • l’articolazione dei dati sui residenti, disponibile anche per Sistemi Economici Locali;

  • il focus tematico sui minori;

  • il focus tematico su rifugiati e richiedenti asilo.

Sostanzialmente inalterata è rimasta anche la struttura complessiva del lavoro. Alla scheda di sintesi introduttiva, brevi tabelle riepilogative prive di commento sui residenti stranieri nel Comune di Firenze, sui residenti ed i soggiornanti nei comuni della provincia e sui dati e le stime concernenti il panorama nazionale, seguono tre grandi parti:

    • le presenze dei cittadini stranieri regolarmente soggiornanti nei comuni della provincia di Firenze (i dati forniti dalla Questura di Firenze);

    • le residenze anagrafiche nel comune di Firenze e nei comuni della provincia;

    • le questioni sociali (minori, asilo, scuola, sanità, lavoro).

Le uniche due differenze rispetto alla quinta edizione sono rappresentate dall’indisponibilità dei dati sul carcere, la cui realtà quantitativa risulta profondamente diversa oggi rispetto al 31.12.2005 a seguito dell’indulto introdotto con legge 31 luglio 2006 n. 241, e dall’inserimento nel capitolo riguardante la salute dei dati relativi ai ricoveri presso i presidi ospedalieri dell’Azienda Sanitaria di Firenze.


Tabelle e fonti


Ogni tabella o serie di dati è accompagnata dalla citazione della fonte. Anche quest’anno occorre ricordare che i dati concernenti la popolazione straniera residente nel comune di Firenze presentano lievi discrepanze tra quelli presenti nella sezione intitolata Le residenze nel comune di Firenze da un lato e quelli presentati nelle sezioni Le residenze in provincia di Firenze, Residenti per Sistema Economico locale e Focus Minori dall’altro. Abbiamo infatti attinto a due fonti differenti, avendo fatto ricorso per i dati del capitolo Le residenze nel comune di Firenze alla base dati dell’Ufficio Sistemi Informativi e per quelli degli altri capitoli sopra citati alla base dati dell’Ufficio Comunale di Statistica. Come già ricordavamo nell’introduzione della passata edizione, le discrepanze tra le due fonti sono dovute al fatto che la revisione degli archivi anagrafici compiuta sulla base delle risultanze del censimento della popolazione del 2001 non è ancora conclusa.




Scheda di sintesi


1. Residenti stranieri nel comune di Firenze


Residenti per quartiere al 31.12.2005

Quartiere

Residenti stranieri

Residenti totali

% su tot.

Quartiere 1

9.865

67.327

14,7%

Quartiere 2

6.161

88.370

7,0%

Quartiere 3

2.446

40.967

6,0%

Quartiere 4

3.843

66.576

5,8%

Quartiere 5

10.213

103.661

9,9%

Tot.

32.528

366.901

8,9%

Fonte: Comune di Firenze, Ufficio Comunale di Statistica


Stranieri residenti a Firenze dal 2000 al 2005

Anno

Residenti stranieri

Totale popolazione

% sul totale della popolazione

2000

21.449

374.783

5,7%

2001

23.375

374.151

6,2%

2002

25.409

371.177

6,8%

2003

28.332

370.279

7,6%

2004

30.374

367.518

8,3%

2005

32.528

366.901

8,9%

Fonte: Comune di Firenze, Ufficio Comunale di Statistica


2. Le presenze nella provincia di Firenze


Residenti, soggiornanti e stime al 31.12.2005

Tipologia di rilevazione

Presenze al 31.12.2005

Presenze al 31.12.2004

Numero

%. su tot. popolazione residente

Numero

%. su tot. popolazione residente

Residenti*

70.058

7,2%

64.772

6,7%

Soggiornanti **

68.147

7,0%

64.667

6,7%

Stima soggiornanti***

85.000

8,8%

82.000

8,5%

* Fonte: anagrafi dei comuni della provincia di Firenze

** Permessi di soggiorno validi, dati Questura di Firenze

*** La stima è ottenuta aggiungendo al numero dei permessi di soggiorno validi una percentuale di soggiornanti pari al 25%. Essa corrisponde ai cosiddetti permessi di soggiorno plurimi, che comprendono i figli minori a carico, i titoli scaduti e quelli in fase di rinnovo.

Soggiornanti: i primi 25 Paesi di provenienza


Paese


Maschi

Femmine

Permessi validi al 31.12.2005

Percentuale sul totale al 31.12.2005

Albania

6.898

4.297

11.195

16,4%

Cina

5.893

4.847

10.740

15,8%

Romania

2.824

3.126

5.950

8,7%

Marocco

2.893

1.198

4.091

6,0%

Filippine

1.556

2.163

3.719

5,5%

Perù

1.044

1.821

2.865

4,2%

Stati Uniti d'America

565

1.303

1.868

2,7%

Sri Lanka

901

732

1.633

2,4%

Polonia

325

1.255

1.580

2,3%

Jugoslavia

965

572

1.537

2,3%

Giappone

362

911

1.273

1,9%

Germania

337

891

1.228

1,8%

Senegal

1.096

118

1.214

1,8%

Ucraina

158

1.004

1.162

1,7%

Brasile

296

744

1.040

1,5%

Egitto

763

245

1.008

1,5%

India

487

404

891

1,3%

Regno Unito

315

519

834

1,2%

Francia

304

522

826

1,2%

Somalia

456

342

798

1,2%

Tunisia

537

173

710

1,0%

Spagna

140

504

644

0,9%

Iran

313

264

577

0,8%

Nigeria

173

374

547

0,8%

Colombia

126

298

424

0,6%

Altri Paesi

3.710

6.083

9.793

14,4%

Totale

33.437

34.710

68.147

100,0%




3. Soggiornanti stranieri in Italia - Anni 1996-2005

Anno

Soggiornanti

1996

986.000

1997

1.023.000

1998

1.091.000

1999

1.341.000

2000

1.380.000

2001

1.360.049

2002

1.512.324

2003

2.193.999

2004

2.786.340*

2005

3.000.000*

*Stima del Dossier Statistico Immigrazione Caritas Migrantes 2004 e 2005.

Fonte: Dossier Statistico Immigrazione Caritas Migrantes. Anticipazioni Dossier statistico 2006.








1. Le presenze

1.1. I soggiornanti



Le presenze

Gli stranieri titolari di un documento di soggiorno valido rilasciato dalla Questura di Firenze risultano - al 31 dicembre 2005 - 68.147. Alla stessa data risultano rilasciate dalla Questura 1.181 carte di soggiorno.

Il Comune di Firenze continua a rappresentare il comune di domicilio o di residenza per più della metà degli stranieri soggiornanti nel territorio provinciale, anche se rispetto al 2004 diminuisce di un punto l’incidenza percentuale dei domiciliati nel capoluogo rispetto ai domiciliati negli altri comuni della provincia (dal 52,3% al 51,3% ).

Per ottenere una stima complessiva dei soggiornanti in provincia occorre aggiungere alla cifra sopra indicata una percentuale, convenzionalmente individuata nel 25% dei permessi validi, riferibile ad alcune categorie di soggiornanti che al momento della rilevazione non dispongono di un titolo di soggiorno pur essendo regolarmente presenti sul territorio:

- i minori di 14 anni, che non disponendo di un permesso di soggiorno autonomo sono iscritti nel permesso di soggiorno del genitore (è esclusa la categoria dei cosiddetti “minori stranieri non accompagnati”);

- gli stranieri in attesa del rinnovo del permesso di soggiorno;

- i titolari di permessi di soggiorno scaduti al momento dell’estrazione del dato o quelli scaduti e non rinnovati.

E’ possibile quindi stimare che al 31.12.2005 fossero circa 85.000 gli stranieri regolarmente soggiornanti sul territorio della provincia di Firenze.

Bisogna inoltre precisare che in linea generale risulta piuttosto complicato disporre di dati pienamente attendibili in relazione ai permessi di soggiorno. Per i dati relativi all’anno 2005 questa complicazione è stata accresciuta dal mutamento avvenuto nel corso dell’anno dell’applicativo utilizzato dalla Questura di Firenze per la registrazione e l’archiviazione dei dati. Si tratta tuttavia di un problema ben noto ai ricercatori ed agli esperti del settore, problema puntualmente confermato dalle discrepanze che si verificano spesso tra i dati del Ministero dell’Interno e quelli forniti o elaborati da altre fonti come Caritas, Ismu, Istat.


Le presenze irregolari

Come già ricordavamo nell’edizione dell’anno scorso, resta indeterminata (e indeterminabile) la quota di immigrati irregolari. Un indicatore significativo della rapida ricostituzione di uno stock non trascurabile di presenze irregolari è fornito dalle cifre relative alle istanze presentate in occasione dell’emanazione del decreto flussi del febbraio 2005 (D.P.C.M.15.2.2006). Secondo dati dello Sportello Unico per l’Immigrazione della Prefettura-UTG di Firenze, dal 14 marzo al 31 maggio 2006 sono state presentate 9.206 domande di rilascio di nulla osta al lavoro, a fronte di 2.605 quote assegnate2. Dato che, com’è noto, un elevato numero di domande è stato presentato da persone già presenti sul territorio in attesa di ‘regolarizzare’ la loro posizione, è evidente che a distanza di ormai quattro anni dall’ultima sanatoria (che data settembre 2002, e che coincise con l’entrata in vigore della legge 189/2002, la cosiddetta ‘Bossi-Fini’) l’assetto normativo vigente e la gestione complessiva del fenomeno migratorio non hanno inciso in modo significativo sul fenomeno delle presenze irregolari.



I gruppi nazionali

Per quanto riguarda la distribuzione delle presenze tra i principali gruppi nazionali occorre segnalare il ‘sorpasso’ effettuato dalla comunità albanese nei confronti di quella cinese. A fronte di un’ulteriore, sensibile, crescita di presenze di cittadini provenienti dall’Albania (+8,0% rispetto al 31.12.2004), il numero di soggiornanti cinesi diminuisce per il secondo anno consecutivo (per la precisione di 166 unità, -1,5% rispetto al 31.12.2004). Occorre segnalare che l’Albania rappresenta anche il Paese con la percentuale più elevata di titoli di soggiorno rilasciati per motivi familiari.

Continua la crescita di presenze di cittadini rumeni, serbi, tunisini e marocchini, con percentuali di incremento rispetto al 31.12.2004 di poco superiori al 6%. Da sottolineare, infine, che la crescita percentualmente più significativa è fatta registrare dai cittadini statunitensi, le cui presenze sono aumentate in dodici mesi di quasi il 14%.


Soggiornanti: i primi 25 Paesi di provenienza

Paese


Permessi validi al 31.12.2005

Maschi

Femmine

Percentuale sul totale al 31.12.2005

Albania

11.195

6.898

4.297

16,4%

Cina

10.740

5.893

4.847

15,8%

Romania

5.950

2.824

3.126

8,7%

Marocco

4.091

2.893

1.198

6,0%

Filippine

3.719

1.556

2.163

5,5%

Perù

2.865

1.044

1.821

4,2%

Stati Uniti d'America

1.868

565

1.303

2,7%

Sri Lanka

1.633

901

732

2,4%

Polonia

1.580

325

1.255

2,3%

Serbia e Montenegro

1.537

965

572

2,3%

Giappone

1.273

362

911

1,9%

Germania

1.228

337

891

1,8%

Senegal

1.214

1.096

118

1,8%

Ucraina

1.162

158

1.004

1,7%

Brasile

1.040

296

744

1,5%

Egitto

1.008

763

245

1,5%

India

891

487

404

1,3%

Regno Unito

834

315

519

1,2%

Francia

826

304

522

1,2%

Somalia

798

456

342

1,2%

Tunisia

710

537

173

1,0%

Spagna

644

140

504

0,9%

Iran

577

313

264

0,8%

Nigeria

547

173

374

0,8%

Colombia

424

126

298

0,6%

Altri Paesi

9.793

3.710

6.083

14,4%

Totale

68.147

33.437

34.710

100,0%

Fonte: nostra elaborazione su dati della Questura di Firenze







Le carte di soggiorno

Valide al 31.12.2005

Totale: 1.181

Fonte: Questura di Firenze


I motivi del soggiorno

Il lavoro rimane il motivo principale del soggiorno degli stranieri, anche se rispetto ai dati relativi al 2004 diminuisce l’incidenza percentuale di questa tipologia di soggiorno rispetto al totale dei titoli rilasciati (dal 66,5% del 31.12.2004 al 63% del 31.12.2005).

Occorre notare l’aumento significativo dei titoli di soggiorno rilasciati per motivi familiari (+10,4%), per studio (+12,6%) e per asilo (+13,8%), nonché l’incremento esponenziale – sia pure a partire da una base numerica assai più ridotta – dei permessi rilasciati per motivi di salute (da 80 a 246, + 207,5%). I cittadini di Filippine, Perù e Sri Lanka mostrano una nettissima prevalenza dei permessi di soggiorno per lavoro, mentre per la comunità albanese si segnala la notevole incidenza percentuale dei permessi per motivi familiari (quasi uno su tre). E’ interessante infine osservare che tra gli statunitensi quasi la metà delle presenze (il 46,5%) riguarda persone in possesso di un permesso per studio.



Permessi di soggiorno validi al 31.12.2005 per tipologia, saldo % 2004-2005 e distribuzione sul totale

Motivo del soggiorno

Permessi validi al

31.12.2005

Permessi validi al

31.12.2004

Saldo %

31.12.2005-31.12.2004

% sul tot. dei permessi validi al 31.12.2005

Lavoro/Attesa occupazione

33.952

33.534

+1,2%

49,9%

Motivi familiari

17.509

15.860

+10,4%

25,7%

Lavoro autonomo

8.898

8.330

+6,8%

13,1%

Studio

4.356

3.870

+12,6%

6,4%

Asilo/motivi straordinari

875

769

+13,8%

1,3%

Altri motivi

2.557

2.304

+5,2%

3,8%

di cui per: residenza elettiva

961

867

+10,8%

1,4%

motivi religiosi

767

725

+5,8%

1,1%

salute

246

80

+207,5%

0,4%

Totali

68.147

64.667

+10,4%

100,0%

Fonte: Questura di Firenze






Tipologia dei titoli di soggiorno validi al 31.12.2005 (prime dieci nazionalità)

Paese

Lavoro

Famig.

Studi

Asilo

Altri

Totale

v.a.

% su tot.

v.a.

% su tot.

v.a.

% su tot.

v.a.

% su tot.

v.a.

% su tot.

v.a.

% su tot.

Albania

6.694

59,8%

3.721

33,2%

612

5,5%

31

0,3%

137

1,2%

11.195

100,0%

Cina

7.907

73,6%

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