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Progetto "Ufficio Relazioni con il Pubblico"



La costituzione dell'Ufficio Relazioni con il Pubblico è stata avviata, nel Comune di Firenze, a partire dal gennaio 1995. Gli obiettivi che intendeva conseguire erano i seguenti:

  1. la realizzazione di una struttura specifica di contatto con il pubblico, efficace e basata sulla polivalenza e la polifunzionalità;
  2. l'inserimento dell'attività informativa nel più ampio contesto della comunicazione integrata.

La sperimentazione avviata attraverso due sportelli denominati "Punto Firenze", insediati in due zone periferiche della città, ha permesso di fornire ai cittadini oltre che informazioni sui servizi e sulle procedure del Comune anche certificazione anagrafica e atti notori.

L'esperienza, pur tra difficoltà organizzative (scarsità di personale) e informative (assenza fino a pochi mesi fa di una Rete Civica e di una efficace rete informativa interna), ha messo in evidenza l'importanza di un servizio che svolge diverse funzioni di contatto con il pubblico.

L'impostazione polifunzionale potrebbe infatti permettere, se ulteriormente implementata, alle due strutture esistenti e ad altre che potranno essere realizzate, di diventare sede di una numerosa serie di attività che dovranno, nel corso del tempo, aumentare la soddisfazione dei bisogni dei cittadini, nella duplice veste di utenti e soggetti di diritto.

Inoltre, la realizzazione di Uffici Relazioni con il Pubblico decentrati, rispetto ad un centro della città fortemente accentratore di funzioni amministrative e di attività commerciali e finanziarie, nonché di turisti, potrebbe permettere di ridurre il numero di spostamenti dei cittadini dalla periferia al centro con la conseguente riduzione della mobilità urbana.

L'Ufficio Relazioni con il Pubblico può essere il luogo dove il Comune incontra e si relaziona con il cittadino; dove l'amministrazione ascolta, rileva i bisogni, le aspettative, accoglie suggerimenti e osservazioni e controlla la qualità dei servizi offerti; il luogo dove è possibile, in applicazione della legge n. 241 del 1990, fornire al cittadino la conoscenza e l'accessibilità agli atti amministrativi e all'iter delle pratiche inoltrate al Comune.



Il Progetto

La finalità è quella di realizzare, ampliando le sperimentazioni in corso, un servizio innovativo che vuole favorire, semplificare ed estendere la comunicazione fra i cittadini e la Pubblica amministrazione e, là dove sarà possibile, anche con enti e soggetti privati di particolare rilievo nella vita della città.

Questo scopo sarà raggiunto attivando una rete informativa tra i vari servizi dei diversi enti pubblici e privati che consentirà un collegamento costante al fine di offrire informazioni aggiornate e rendere più semplice ed efficace l'uso dei servizi. L'obiettivo a cui si lavora è rendere la Pubblica amministrazione più trasparente, più efficiente e per questo anche meno costosa. Cosa sarà opportuno fornire, in sintesi:



La situazione attuale

Attualmente esistono due servizi denominati "Punto Firenze", ancora in fase sperimentale, collocati in zone diverse: uno al Quartiere 3 (Via Tagliamento) e uno al Quartiere 5 (Via Carlo Bini).

Nella individuazione delle sedi per gli Uffici Relazioni con il Pubblico è opportuno tenere presente alcuni dati riferiti all'attuale dislocazione di alcuni servizi al fine di considerare attentamente quali aree scegliere per l'attivazione del nuovo servizio.

In questo ambito è importante valutare la dislocazione territoriale dei servizi anagrafici e delle sedi dei quartieri nonché della loro accessibilità per i cittadini in relazione alla mobilità, alla presenza di parcheggi e alla raggiungibilità con i mezzi pubblici.

Attualmente sono in funzione i servizi anagrafici nel Quartiere 1 (Palazzo Vecchio e Via della Carra), nel Quartiere 3 (Via Tagliamento-Sorgane), nel Quartiere 4 (Via Casella), e nel Quartiere 5 (Via Bini e Viuzzo delle Calvane).

E' prevista l'apertura di servizi anagrafici ("Punto Firenze"): nel Quartiere 2 (Villa Arrivabene e al Parterre), nel Quartiere 3 (Galluzzo), e nel Quartiere 4 (Via dell'Anconella).

Le sedi dei quartieri sono così dislocate: Quartiere 1 (piazza S. Croce), Quartiere 2 (Villa Arrivabene - Piazza Alberti), Quartiere 3 (Via Tagliamento - Sorgane), Quartiere 4 (via Assisi), Quartiere 5 (Villa Fabbricotti - Via Vittorio Emanuele).

Per l'avvio del progetto "Rete civica" sono già stati attivati rapporti con alcune istituzioni ed enti al fine di ottenere dati ed informazioni sui servizi offerti da ciascuno di essi (Prefettura, Questura, Motorizzazione civile, Vigili del fuoco, INPS, Ente Ferrovie dello Stato, Provveditorato agli Studi, Società Aeroportuale). In relazione al progetto per la realizzazione di Uffici Relazioni con il Pubblico potrebbe essere incentivato tale rapporto, finalizzandolo ad eventuali nuove esigenze, ed estendendolo ad altri soggetti pubblici e privati.



Gli sviluppi possibili

Si ritiene opportuno che ai "Punti Firenze", adeguatamente potenziati, siano affiancati altri servizi, denominati Uffici Relazioni con il Pubblico. E' bene infatti fin dal nome rendere esplicita ed inequivocabile al cittadino la tipologia di servizio offerto. Sarebbe opportuno affiancare alle due strutture esistenti altri 8 servizi. La loro dislocazione territoriale dovrà privilegiare le zone periferiche e densamente popolate della città. Tuttavia, sarà importante attivare anche un servizio polifunzionale nel centro storico al fine di ridurre l'afflusso dei cittadini verso Palazzo Vecchio. Una particolare cura deve essere messa in atto nella scelta dei luoghi: dovrà trattarsi innanzitutto di sedi già note ai cittadini in quanto vi vengono espletate altre funzioni di servizio. Oltre alle sedi dei quartieri, sarebbe opportuna la collocazione degli URP anche presso biblioteche, emeroteche, ludoteche. In una seconda fase potrebbe essere valutata l'opportunità di aprire un servizio presso le scuole medie superiori o l'Università per fornire informazioni specificamente mirate al target giovanile.

Il compito primario degli URP è ovviamente quello di informare e orientare i cittadini nelle loro richieste, oltre che ascoltare i loro suggerimenti. Per raggiungere questo obiettivo è essenziale che siano attivati centri polifunzionali come punto di incontro tra la Pubblica Amministrazione e le diverse tipologie di utenti. Ogni singola persona dovrà poter ricevere, attraverso supporto informatico, servizi, informazioni, documentazione e modulistica relativi alle diverse Amministrazioni Pubbliche operanti in Provincia. E' inoltre opportuno che l'Ufficio Relazioni con il Pubblico sia dotato di postazioni erogatrici di servizi self-service: si tratta di strumenti di facile accesso per il pubblico in grado di orientare, senza la mediazione umana, la fruizione dei servizi e attraverso i quali può essere possibile per esempio, effettuare pagamenti, avviare procedure contrattuali (con Telecom o altri enti di servizio pubblico), ottenere un certificato o richiedere informazioni specifiche.

Il progetto per i nuovi URP intende mettere in rete, oltre al Comune di Firenze, la Prefettura, l'Ispettorato Provinciale del Lavoro, la Motorizzazione civile, l'INPS, l'Ente Poste, l'Ufficio Provinciale del Lavoro, l'Azienda USL 10, il Provveditorato agli studi, le aziende di servizio pubblico (Ataf, Fiorentiambiente, Fiorentinagas, Silfi e Firenze Parcheggi), la Provincia, l'Università, i Ministeri del Tesoro e delle Finanze, la Camera di CommercioAltro_sito_Web, la Questura, l'ACI, l'ENEL, la Telecom, Ente Ferrovie dello Stato, le società private di trasporto.

Risulta assai conveniente per l'URP dotarsi di un modello organizzativo capace di concentrare una molteplicità di funzioni di contatto con l'esterno. Presso questi servizi quindi, oltre al soddisfacimento del diritto all'informazione e all'accesso, potranno, in una seconda fase, essere presentate domande e ritirate risposte e notifiche, vi si potrà prenotare un servizio o fare un reclamo, richiedere una autorizzazione o informazione sulle scadenze e sugli adempimenti periodici, vi si potrà ottenere un appuntamento col responsabile del procedimento o con un suo delegato. A guadagnare, oltre al cittadino, sarà l'Amministrazione e il singolo dirigente o funzionario che, da un lato si vedrà riconosciuto un ruolo e dall'altro potrà disporre in modo più razionale ed organizzato del proprio tempo.



Disfunzioni e tutela del cittadino

Nella logica dell'ascolto è da ritenere indispensabile la raccolta di reclami e di pareri. Questa attività in particolare permetterà di rilevare sistematicamente i bisogni e il livello di soddisfazione dell'utenza per i servizi erogati e collaborare per adeguare i fattori che ne determinano la qualità. Presso l'URP dovrà essere possibile ricevere osservazioni e reclami: è però opportuno che siano sviluppati con apposito personale con specifica professionalità. E' infatti necessario che l'interlocutore sia considerato alla pari dei singoli uffici che dovranno sviluppare la risposta. E' importante anche prevedere un rapporto tra le attività di ascolto e di interpretazione che potrà svolgere l'URP e l'Ufficio del Difensore Civico. In questa direzione è utile che la tutela del cittadino, la valutazione della legittimità di un atto sia attribuita, in una prima fase, ad un soggetto esterno all'amministrazione.

E' è da ritenersi essenziale uno specifico servizio telefonico (munito anche di segretaria telefonica) per l'informazione finalizzata a temi specifici, al fine di incoraggiare l'uso di tutti gli strumenti (telefono, fax, posta elettronica, ecc.) che sono in grado sia di ridurre il numero degli spostamenti dei cittadini in città che di rendere più moderni, perché più flessibili, i servizi offerti. Un altro servizio che va esteso e fatto conoscere di più ai cittadini riguarda la possibilità di richiedere certificati e poterli ottenere direttamente a domicilio (certitel), anche avviando uno specifico rapporto con l'Ente Poste (vedi le esperienze di Perugia e Roma).

Infine, per sviluppare nei cittadini una vicinanza, una collaborazione con i decisori pubblici e sulla base della legge n. 142 del 1990 "Ordinamento della autonomie locali" e della legge n. 81/93, può risultare quanto mai opportuno individuare strumenti che permettano al Sindaco, ma anche ai singoli Assessori, una comunicazione diretta con associazioni e singole persone che usano ogni giorno la città. In questa direzione possono essere sviluppate campagne per l'utilizzo dei diversi mass-media, anche sulla scorta di esperienze già realizzate in altre città (Roma - "Chiedi al Sindaco").



Personale

Particolare attenzione va prestata alla individuazione e alla formazione del personale che dovrà essere assegnato ai nuovi servizi. Va tenuto conto che tradizionalmente le strutture burocratiche hanno percepito il contatto con il pubblico come una funzione faticosa quanto secondaria, alla quale assegnare il personale che meno sapeva adattarsi alle logiche burocratiche. In primo luogo si tratta di attuare una strategia utile a far condividere i valori e le prospettive del servizio al personale disponibile, sviluppando capacità di autorganizzazione e attitudini propositive al fine di migliorare il servizio stesso. Si ritiene opportuno che a gestire il servizio polifunzionale sia chiamato personale specificamente formato e orientato al rapporto con il pubblico nonché che l'eventuale servizio di certificazione sia gestito direttamente da personale del servizio anagrafe.

Anche l'individuazione del personale va fatta cercando di partire dall'interesse individuale, dalla volontà e dalla motivazione del singolo. Si tratta di valutare, in questa ottica, se non è più utile attribuire la gestione degli URP, non solo a personale dell'area direttiva, ma anche ad operatori, egualmente specializzati, di livello e qualifica più bassa. Risulta in ogni caso evidente che, a partire dalla rilevanza del servizio offerto, è necessario svolgere corsi di formazione per il personale addetto al fine di sviluppare l'adeguata professionalità, una nuova cultura del lavoro di "squadra" e dell'accoglienza del cittadino-utente. Di particolare rilievo è la trasmissione di conoscenza della tecnica per raggiungere la risposta alle richieste degli utenti. Si tratta infine di avere presente che per la funzionalità dell'intero sistema prevedere la formazione anche per i dirigenti dei diversi settori dell'amministrazione per acquisire una cultura del lavoro della pubblica amministrazione orientata al cittadino.



Relazioni esterne

Il progetto non dovrà limitarsi a garantire informazione, modulistica, documentazione e alcuni servizi mirati. Sarà importante sviluppare anche altri aspetti: il front e back office. Ciò potrà avvenire con la costruzione di un servizio raggiungibile perché situato nella stessa parte della città nella quale il fruitore vive o lavora; ben attrezzato, accogliente anche per chi è in attesa, con personale disponibile, cortese e in grado di interpretare anche le domande imprecise dei cittadini senza spaventarli. Non si tratta di una scelta onerosa, ma parte di un processo di razionalizzazione dell'attività dell'amministrazione (concentrando funzioni identiche svolte da tanti uffici) e di risparmio della risorse umane e finanziarie (economia di personale, nuova organizzazione interna, più efficace gestione della dispersione delle sedi). Un altro aspetto fondamentale è rappresentato dalla verifica e dall'aggiornamento delle informazioni. Essenziale è il rapporto con la Rete Civica, il collegamento Internet con altre banche dati e l'organizzazione di un sistema di raccolta delle informazioni interne, presso l'amministrazione comunale, in grado di fornire le novità e le modifiche in tempo reale.



Relazioni interne

Se l'URP rappresenta un momento centrale nel sistema di relazioni con l'esterno l'Amministrazione non può fare a meno di un sistema di relazioni interne, cioè di un sistema di flussi d'informazione tra i vari settori e l'Urp. La realtà dalla quale si parte è quella di una organizzazione dove nella maggior parte dei casi si opera a compartimenti stagni. Si tratta di implementare notevolmente la rete già esistente di referenti (utilizzati sia dalla Rete Civica che dal servizio "Comune Aperto") per creare un rapporto stabile e duraturo nel tempo. Possono essere avviate da subito attività di sensibilizzazione del personale ai vari livelli con un piano di iniziative coordinate tra le quali includere corsi di aggiornamento e stages formativi.



Semplificazione

Un altro aspetto del progetto dovrà riguardare la semplificazione degli adempimenti a carico del cittadino. L'iniziativa parte dalla considerazione che esistono molteplici situazioni in cui il cittadino, per un medesimo motivo, deve entrare in rapporto con diverse amministrazioni, per chiedere e presentare certificazioni, formulare domande, ecc. Ciò comporta un aggravio di adempimenti a suo carico che risultano anche particolarmente onerosi per alcuni tipi di procedure e per certe fasce di popolazione. Per ridurre l'incidenza di queste situazioni l'ipotesi di fondo del progetto prevede l'individuazione, per ogni tipo di procedura ritenuta di rilievo (per frequenza, complessità e rilevanza sociale) di una amministrazione "capofila", che provveda ad attivare tutti gli altri enti coinvolti e che si ponga quindi come interfaccia unico tra il cittadino e le altre amministrazioni. L'obiettivo da conseguire consiste nella possibilità per l'utente di consegnare pratiche allo sportello di un ente comprese quelle che riguardano servizi erogati da altri enti (sportello unico). Sarà l'ente a mettersi in relazione con gli altri soggetti e a fornire la risposta al cittadino.

Accanto a questo tipo di soluzione, è necessario procedere alla semplificazione delle procedure, introducendo alcuni criteri di modifica degli attuali procedimenti, quali: invio a domicilio di certificati e moduli di domande; scambio diretto di dati tra amministrazioni diverse; accettare dichiarazioni dei cittadini non sottoscritte davanti a pubblici ufficiali; acquisizione diretta di documentazione o informazioni da altre amministrazioni; incentivazione dell'autocertificazione in base alla legge n. 15/1968.



Linguaggio

A partire dal "Codice di stile della comunicazioni scritte ad uso della amministrazioni pubbliche" è possibile, seguendo le raccomandazioni che vi sono indicate, rendere più semplice il rapporto tra l'ente pubblico e il cittadino. La semplificazione del linguaggio e, conseguentemente, della modulistica è un altro terreno di lavoro da avviare. Ridurre l'uso del gergo amministrativo, rivolgendosi ad un pubblico ampio ed esterno all'amministrazione, attraverso l'utilizzo di parole di uso comune, facilmente comprensibili, a parità di significato, da tutti, significa anche garantire pari diritti a tutti, indipendentemente dalla condizione socioculturale di partenza.



Prima fase



Seconda fase


A cura di Cristina Bevilacqua