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Bozza di Protocollo d'intesa


Il Comune di Firenze, la Prefettura, la Camera di CommercioAltro_sito_Web, l'Università, il Provveditorato agli Studi, la Questura, l'Azienda 10 USL di Firenze, la Banca d'Italia, l'Ente Poste, le Ferrovie dello Stato S.p.A., la Confindustria, la Confartigianato, la Confapi, la Cna, la Lega delle Cooperative, la Confesercenti, la Confcommercio, le Organizzazioni sindacali CGIL-CISL-UIL, i coordinamenti femminili di CGIL-CISL e UIL, le Amministrazioni dei comuni limitrofi, si impegnano a realizzare un progetto di riorganizzazione degli orari e dei tempi della città di Firenze.

1. Il governo del tempo

Il tempo assume oggi una rilevanza strategica e diventa sempre più una risorsa preziosa da investire con oculatezza. Nelle città i ritmi di vita e l'uso del tempo non sono più scanditi come in passato da una prevedibilità facile da governare e i singoli cittadini devono sempre più fare i conti con un sistema complesso. Per questi motivi è nata l'idea che anche il tempo della città, come il territorio, possa essere coordinato e governato dall'Amministrazione Comunale.

L'art. 36, terzo comma, della legge n. 142/1990, "Ordinamento delle autonomie locali", attribuisce al Sindaco, in via esclusiva, competenze di coordinamento degli orari degli esercizi commerciali, dei servizi pubblici, dell'artigianato e della pubblica amministrazione, al fine di armonizzare le esigenze complessive dei cittadini, utenti e lavoratori. Questo mandato viene confermato e ampliato dalla legge regionale n. 62/92 della Regione Toscana. Il coordinamento dei tempi cittadini viene posto inoltre come vincolo per la riorganizzazione degli Enti Locali nelle leggi n. 125/91, "Azioni positive per la realizzazione della parità uomo-donna nel lavoro", e nella legge n. 241/90, "Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi".

Negli ultimi anni sul tema, anche a Firenze, è cresciuto un patrimonio di riflessioni, proposte e sperimentazioni soprattutto per merito delle donne; molti sono stati gli studi realizzati e in alcune città italiane sono state avviate esperienze per realizzare tempi e orari di vita più rispettosi delle esigenze dei cittadini. Anche il convegno promosso dal Comune di Firenze lo scorso 12 luglio ha suscitato notevole interesse, ed ha evidenziato la disponibilità di soggetti sociali, enti e istituzioni al coordinamento degli orari e dei tempi della città.

Il Comune di Firenze intende assolvere a questo compito istituzionale attraverso un percorso concordato con gli attori sociali, le istituzioni e il coinvolgimento delle amministrazioni comunali limitrofe in modo che tra il Comune capoluogo e l'area metropolitana vi sia il miglior coordinamento per le iniziative che si renderanno necessarie.

2. Gli obiettivi

Obiettivi dell'azione coordinata dei soggetti istituzionali e sociali citati sono:


3. Il Piano di Coordinamento dei tempi, degli orari e degli spazi della città

Sulla base di questa premessa e del quadro legislativo di riferimento le parti convengono su alcuni criteri guida per la predisposizione del Piano Regolatore degli Orari:

Ciò comporta ripensare e modernizzare l'intera organizzazione dei tempi, degli orari e degli spazi della città e dei servizi pubblici e privati per realizzare una più elevata qualità della vita e consentire ai cittadini di essere più liberi di scegliere come gestire il proprio tempo.

4. Gli impegni

I soggetti firmatari del presente protocollo d'intesa assumono reciprocamente i seguenti impegni:

In particolare modo, il Comune di Firenze che ha costituito presso il Gabinetto del Sindaco, l'Ufficio Tempi e Spazi della città che ha il compito di predisporre un apposito "Piano di Coordinamento dei tempi, degli orari e degli spazi della città" che includerà le regole generali per la modifica dei ritmi della città e dell'uso del tempo individuale, nonché di proporre e realizzare innovazioni che a livello sociale potranno essere messe in atto per raggiungere una migliore vivibilità della città, si impegna a:

Inoltre:

Il Comune di Firenze si impegna a migliorare l'accessibilità e il funzionamento dei propri servizi;