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Tempi, Orari e Spazi della Città


 

PROGETTO SPERIMENTALE DI MODIFICA DEGLI ORARI SCOLASTICI

IN ALCUNE ZONE DELLA CITTA’

 Il progetto sperimentale di modifica degli orari scolastici e di nuovi servizi per le famiglie promosso dal Comune di Firenze, dal Provveditorato agli studi e dall’ATAF, rappresenta un’occasione finora mai sperimentata, di collaborazione fra il mondo della scuola e la realtà cittadina. Per la prima volta la scuola interagisce con le dinamiche cittadine e partecipa direttamente ad un progetto che investe l’organizzazione della città. Questa opportunità è stata creata attraverso un ampio spazio di discussione democratica, avviata nell’aprile ’97, e che ha visto coinvolti sia i dirigenti scolastici che gli organi collegiali i quali hanno avviato un confronto con l‘Amministrazione comunale e l’Azienda dei trasporti cittadina per definire i contenuti del progetto.

Da un’indagine sugli orari di entrata/uscita delle scuole di Firenze effettuata nel corso dell’anno scolastico 1996/97 a cura dei medesimi enti promotori del progetto, risulta che la mobilità scolastica è una componente rilevante degli spostamenti in città nelle ore di punta della mattina (fra le 8.00 e le 8.30 si muovono circa 54.000 studenti di cui oltre il 40% entra in classe alle ore 8.30). E’ apparsa doverosa una riflessione su questo punto: una desincronizzazione degli orari, inizialmente a livello sperimentale, può contribuire a ridurre i picchi di traffico e di inquinamento atmosferico, a usare meglio il trasporto pubblico evitando oscillazioni estreme tra sovraffollamento dei mezzi e periodi di inutilizzazione, nonché a riqualificare lo spazio urbano rendendolo maggiormente vivibile, perché meno carico di sostanze inquinanti e meno congestionato.

Partendo dai dati raccolti nel passato anno scolastico sono state individuate, per l’anno scolastico in corso, tre zone particolarmente interessanti nelle quali avviare la sperimentazione: il Centro, le Cure-Coverciano e S.Jacopino-Ponte di Mezzo.

Queste parti del territorio cittadino sono state individuate sulla base di alcune caratteristiche quali la eterogeneità territoriale (zona centrale, zona semi-perifrica residenziale, zona periferiche ad alta densità abitativa); l’elevata presenza di edifici scolastici e la conseguente necessità di sfalsare gli orari; la pluralità di mezzi per la mobilità scolastica; la densità di traffico e la difficoltà di circolazione.

E’ stato definito un primo accordo con le scuole medie inferiori e superiori della zona Cure-Coverciano per un numero complessivo di 3.364 studenti coinvolti, che equivale al circa il 12% degli studenti delle medie inferiori e superiori della città. I nuovi orari dalle scuole e i servizi di trasporto sono entrati in vigore a partire da lunedì 13 ottobre 1997.

Un secondo accordo riguarda 16 scuole (fra le quali anche una scuola elementare, oltre alle medie inferiori e superiori) della zona Centro-Ponte di Mezzo, per un numero complessivo di 5.728 studenti coinvolti, che equivale al circa il 21% degli studenti delle medie inferiori e superiori della città. Questi nuovi orari e i servizi di trasporto sono entrati in vigore a partire da martedi 18 novembre 1997.

Le due sperimentazioni sopra citate, riguardano, complessivamente, più del 33% degli studenti di scuola medie inferiori e superiori di Firenze.

Il fine generale che sottende all’intera iniziativa è il miglioramento della qualità della vita urbana; diventa indispensabile, allora, ripensare gli orari che regolano i ritmi quotidiani della città, allo scopo di renderli funzionali all’organizzazione della vita dei singoli, senza perdere di vista le esigenze della comunità cittadina nel suo insieme.

La riorganizzazione degli orari della città, rivolta nel caso specifico al mondo della scuola, non deve essere concepita come fine a sé stessa ma inserita in un quadro più ampio e articolato. Oltre alla realizzazione di percorsi pedonali sicuri e all’istituzione di occasioni di pre/post-scuola per le scuole elementari, sono stati previsti alcuni servizi che vogliono fornire una risposta positiva alle difficoltà giornaliere come l’apertura di Uffici di Relazione con il Pubblico, l’apertura prolungata dei servizi comunali e delle altre amministrazioni dello Stato, la rimodulazione degli orari delle attività commerciali e bancarie.

L’andamento della sperimentazione verrà seguito con specifiche rilevazioni:

  1. sul flusso della mobilità delle zone interessate in collaborazione con il Piano Urbano del Traffico;
  2. le indagini fatte dall’ATAF sulla frequenza dell’utenza scolastica;
  3. una rilevazione, curata dall’Ufficio Tempi e Spazi della città, presso i Presidi e i Consigli di Circolo sul gradimento delle modifiche portate. In base alle esigenze che potrebbero manifestarsi, potranno essere realizzate modifiche in corso d’opera.