Schema tipo di

CONVENZIONE
tra
COMUNE DI FIRENZE, PROVINCIA DI FIRENZE, UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER LA TOSCANA
e
ISTITUZIONE SCOLASTICA
per
L'UTILIZZO IN ORARIO EXTRA-SCOLASTICO DELLE SCUOLE DI FIRENZE
IN ATTUAZIONE DELLA DIRETTIVA MINISTERIALE 133/199

approvato con Delibera di Giunta Municipale 11/6/1999 n.1011/759 e Delibera di Giunta Provinciale 16/9/1999 n.408




L'anno duemila............... il giorno ...............……. del mese di ..........................…………..
In Firenze, presso .........................................................................................................................

fra
il Comune di Firenze Direzione ......................................................., rappresentata/o dal ........................................................, nato a .............................., il ........................................., con sede legale in ..................................................................…., cod. fisc………………….,
o
la Provincia di Firenze Settore ........................................................... rappresentata/o dal ..........................................................., nato a .............................., il ......................................., con sede legale in .............................................................., cod. fisc. ...................................,
il Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana, C.S.A. di Firenze rappresentato dal ................................................................, nato a .............................., il ........................................., con sede legale in ..................................................................…...…, cod. fisc. ....................................................,

e
l'Istituzione scolastica ……………………………. che di seguito nel testo sarà denominata "Istituzione scolastica firmataria", ubicata sul territorio del Comune di Firenze con sede legale in .............................................., rappresentata dal dirigente scolastico ..............................................., nato a .........................., il ..........……., cod. fisc. ..........…..,

PREMESSO

- che la Direttiva del Ministero della Pubblica Istruzione n.133/1996 promuove l'apertura delle scuole in orario extrascolastico per la creazione di spazi di incontro da riservare agli studenti e per lo svolgimento di iniziative complementari e integrative dell'iter formativo degli allievi, anche gestite direttamente dagli stessi, aprendo la scuola alle domande di tipo educativo e culturale provenienti dal territorio, in coerenza con le finalità formative e istituzionali;

- che con D.P.R. 567/1996 è stato emanato il Regolamento recante la disciplina delle iniziative complementari e delle attività integrative nelle istituzioni scolastiche;

- che fra gli interventi per il "Piano di coordinamento dei tempi, degli orari, degli spazi della città" del Comune di Firenze è inserita anche l'attuazione di un progetto sperimentale di utilizzazione in orario extra-scolastico degli spazi scolastici e che al tal fine l'Ufficio Tempi e Spazi della città del Comune di Firenze e l'Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana hanno realizzato una ricerca rivolta ai presidi e agli studenti di tutti gli istituti superiori della città di Firenze, che ha dimostrato l'interesse da parte di studenti (77,2%) e dei presidi (100%) per l'applicazione della D.M. 133/1996;

- che il Comune di Firenze, la Provincia di Firenze e l'Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana hanno sottoscritto un Protocollo di intesa per l'applicazione della Direttiva 133/96 nelle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado ubicate nella città di Firenze approvato con delibera di Giunta Comunale n. 487/300 del 26/3/1999 e con delibera di Giunta Provinciale n. 154 dell' 8/4/1999;

- che all'art. 10, comma 1 della Direttiva 133/96, nonché all'art.5, comma 1 del Regolamento attuativo (D.P.R. 567/1996) è prevista la convenzione come strumento formale di attuazione delle iniziative non gestite direttamente dalla scuola e che la recente normativa in materia scolastica, già premessa al suddetto Protocollo e qui integralmente richiamata, prevede parimenti accordi quadro o convenzioni fra le istituzioni scolastiche e gli Enti Locali, in conformità agli obblighi a questi spettanti per legge, nel quadro della realizzazione dell'autonomia scolastica e per l'incremento dell'offerta formativa;

- che tra le azioni che gli Enti sottoscrittori del suddetto Protocollo si impegnano a realizzare per creare le condizioni che consentano la piena applicazione della Direttiva 133/96 sono previste:

- che la Giunta Comunale con deliberazione n. 1011/759 del 11/6/1999, la Giunta Provinciale con deliberazione n. 408 del 16/9/1999, hanno approvato il presente schema di Convenzione

- che gli Organi collegiali dell'Istituzione scolastica firmataria della presente convenzione, secondo le competenze loro spettanti per legge, hanno acconsentito alla stipula della presente convenzione con atto/ deliberazione n. ............. del ........................

- che sono tuttora validi i criteri generali assunti dal Consiglio Scolastico Provinciale per l'utilizzo dei locali e delle attrezzature scolastiche;

- che è stata promulgata la Legge n.124 del 3/5/1999 "Disposizioni urgenti in materia di personale scolastico";

SI CONVIENE QUANTO SEGUE

ART.1 GENERALITA'
E' regolato dalla presente convenzione l'uso degli spazi scolastici in orario extra-scolastico per le attività oggetto della Direttiva Ministeriale 133/96 e relativo Regolamento (D.P.R. 567/96) - distinte fra attività complementari e integrative secondo le definizioni di cui al Regolamento art.1, commi 2, 3 - rispondenti all'obiettivo generale di realizzare la funzione della scuola come centro di promozione sociale culturale e civile del territorio e della città, di offrire ai giovani occasioni per la crescita umana e civile e opportunità per un proficuo utilizzo del tempo libero, di promuovere il protagonismo e la responsabilizzazione degli studenti.
Tali attività devono essere finalizzate alla realizzazione degli obiettivi di cui sopra e sono poste in essere dalle scuole di ogni ordine e grado, conformemente alla normativa citata nonché nel rispetto della programmazione concordata dai firmatari della presente convenzione, e non hanno fini di lucro.
Alle attività possono partecipare tutti gli studenti iscritti all'Istituzione scolastica firmataria della presente convenzione, nonché gli studenti di altri istituti secondo specifiche modalità definite al successivo art. 10 ovvero laddove le istituzioni scolastiche di appartenenza degli studenti siano collegate fra loro mediante un "accordo di rete" - di cui all'art.7 del Regolamento dell'autonomia scolastica approvato dal Consiglio dei Ministri il 25/2/1999 - che abbia come oggetto anche attività rispondenti alle finalità della D.M. 133/96.
Limitatamente agli istituti di istruzione secondaria di primo e secondo grado sono parimenti regolati dalla presente convenzione anche tutti gli aspetti connessi alla disponibilità da parte dell'Istituzione scolastica firmataria di un locale attrezzato come luogo di ritrovo per i giovani dopo la frequenza delle lezioni, come previsto ugualmente dalla stessa Direttiva 133/96 e dal relativo Regolamento.

 

 

ART. 2 GESTIONE DELLE ATTIVITA'
Le attività oggetto della presente convenzione possono essere realizzate: 1) direttamente dalla scuola con proprio personale; 2) da Enti Locali o Istituzioni pubbliche; 3) da terzi.
Nel secondo caso sono ammessi all'uso degli spazi scolastici i soggetti che dimostrino di rispondere al requisito generale di operare in coerenza con l'obiettivo complessivo richiamato all'art.1 della presente convenzione e con le finalità fissate dalla D.M. 133/96 (art.2, c.2) e che a tale scopo abbiano presentato domanda per accedere agli spazi scolastici secondo le modalità fissate al successivo art.4 della presente convenzione.
In particolare, considerata la possibilità di svolgere attività anche in forma autogestita riservata agli studenti delle scuole medie superiori, i soggetti ammessi all'utilizzo degli spazi scolastici sono i seguenti:

  1. gruppi di almeno 20 studenti spontaneamente costituiti al fine di realizzare una specifica attività (limitatamente alle scuole medie superiori, dato atto della possibilità di svolgere, per detti studenti, forme di iniziative autogestite);
  2. docenti, studenti o genitori costituiti in associazioni di fatto, organizzazioni, comitati;
  3. associazioni con personalità giuridica iscritte agli appositi albi provinciali, regionali e/o nazionali;
  4. cooperative sociali iscritte agli appositi albi regionali;
  5. Enti e Istituzioni pubbliche.
Per lo svolgimento di un'attività integrativa conforme ai criteri richiamati all'art.1 è comunque possibile il ricorso a professionisti esterni iscritti negli albi professionali o, per le professioni che non richiedano iscrizione ad appositi albi, in grado di produrre attestato di studio e di esperienza svolta o che comunque siano in possesso di specifiche e dimostrate professionalità o competenze ritenute utili al raggiungimento di particolari obiettivi formativi e all'acquisizione di particolari conoscenze. 

 

ART. 3 ASSENZA DI FINI DI LUCRO
L'utilizzo degli spazi scolastici disciplinato dalla presente convenzione è consentito solo in assenza di fini di lucro.
Nei casi di ricorso a prestazioni professionali inerenti le attività di cui all'art.1 della presente convenzione, il compenso per la prestazione professionale svolta si intende compreso fra le spese relative all'attività, compatibilmente alle risorse finanziarie disponibili per lo svolgimento delle attività regolate dalla presente convenzione.

 

ART. 4 DOMANDA DI USO DEGLI SPAZI SCOLASTICI
A coloro che intendono utilizzare gli spazi scolastici per le attività di cui all'art.1 è fatto obbligo di presentare apposita domanda con valore di istanza formale di autorizzazione, da consegnare al Capo di Istituto, che avrà cura di sottoporla all'approvazione del Consiglio di circolo o di istituto.
Per i soggetti di cui al punto A del precedente art.2, la domanda potrà essere presentata solo in presenza di gruppi di almeno 20 studenti.

 

Contenuto della domanda:

La domanda dovrà obbligatoriamente contenere le seguenti dichiarazioni, a pena di esclusione:

La domanda deve inoltre contenere l'espressa dichiarazione di presa conoscenza ed accettazione:

  • delle disposizioni fissate nella presente convenzione;
  • dell'elenco degli spazi destinati dall'Istituzione scolastica alle attività previste dalla Direttiva 133/96 con specificazione dei servizi annessi che si rendono disponibili, nonché delle attrezzature disponibili, dei beni patrimoniali e strumentali per i quali si attribuisce responsabilità ai fini della loro salvaguardia;
  • per i soggetti di cui al punto A del precedente art.2 dei doveri elencati nello "Statuto delle Studentesse e degli Studenti" e delle norme contenute nel Regolamento della singola Istituzione scolastica firmataria per quanto attiene al diritto degli studenti singoli e associati a svolgere iniziative all'interno della scuola, all'utilizzo dei locali da parte degli studenti e delle associazioni di cui fanno parte e alla disciplina con riferimento ai doveri di cui al suddetto Statuto (D.P.R. n.249/98, Statuto Studenti art.2, c.10, e art.4 "Disciplina").
  • Nella domanda si devono inoltre indicare: modalità di effettuazione della vigilanza durante lo svolgimento delle attività, fornendo i nominativi degli addetti alla vigilanza; per i soggetti di cui ai punti C, D, E del precedente art.2, l'impegno ad assumersi gli obblighi di pulizia dei locali utilizzati.
    La domanda deve essere sottoscritta dal legale rappresentante dell'Ente, ovvero per i soggetti di cui al punto A e B del precedente art.2 dall'indicazione e sottoscrizione rispettivamente delle persone, che in qualità di promotori dell'iniziativa, sono state individuate come responsabili, ovvero degli studenti maggiorenni o dalla figura di riferimento maggiorenne individuata.

     

    Presentazione della domanda e documenti allegati:

    Alla domanda dovrà essere allegata come parte integrante la seguente documentazione, pena l'esclusione della domanda stessa:

    La documentazione allegata deve essere sottoscritta dai firmatari della domanda.

    La domanda, in caso di accoglimento da parte del competente organo scolastico, è immediatamente impegnativa per il proponente e lo sarà per l'Istituzione scolastica al momento dell'assunzione della delibera di approvazione.
    E' comunque lasciata all'autonomia organizzativa dell'Istituzione scolastica la facoltà di chiedere al soggetto proponente, eventuali modifiche e/o ulteriori clausole rispetto alla disciplina fissata dalla presente convenzione, che dovessero rendersi necessarie per la funzionalità del programma di attività.

     

    Approvazione della domanda e comunicazione

    Le domande di utilizzo degli spazi scolastici vengono esaminate dal Consiglio di circolo o di istituto, che ne valuta la coerenza con i requisiti generali di cui all'art.1 della presente convenzione nonché con le finalità formative dell'Istituzione scolastica, l'idoneità dei soggetti proponenti, la compatibilità finanziaria, i criteri di priorità nell'accettazione delle domande e ne approva l'accettazione con specifico atto deliberativo.
    L'Istituzione scolastica firmataria si impegna a comunicare tempestivamente all'Ente Locale proprietario dell'immobile in questione le attività approvate dal Consiglio di Circolo/di Istituto, al fine di ricevere il nulla osta da parte del gruppo di coordinamento costituito a livello interistituzionale, ai sensi del successivo art.11.
    E' a carico dell'Istituzione scolastica firmataria la comunicazione ai soggetti richiedenti dell'accettazione della domanda di utilizzo degli spazi scolastici, redatta sulla base dello schema allegato, una volta approvata dal Consiglio di Circolo/di Istituto e avendo ricevuto il nulla osta del gruppo di coordinamento.
    Negli istituti di istruzione secondaria superiore il Comitato studentesco di istituto integrato con i rappresentanti degli studenti nel Consiglio di istituto, secondo quanto previsto dall'art.4, c.4 del D.P.R. 567/1996, esprime pareri su tutte le attività considerate dalla presente convenzione. Lo stesso Comitato è integrato dai due rappresentanti della Consulta Provinciale degli Studenti in seno all'Istituto.

    Termine per la presentazione della domanda

    La domanda di utilizzo degli spazi scolastici per attività di cui all'art.1 della presente convenzione dovrà essere presentata di norma entro il 15/12 di ogni anno, e comunque con almeno trenta giorni di anticipo rispetto alla data fissata per l'inizio dell'attività.

    Informazione e consulenza per gli studenti

    Per un servizio di informazione e consulenza agli studenti in merito alla redazione della domanda di utilizzo degli spazi scolastici e dei relativi allegati, nonché sulla realizzazione di attività in attuazione della D.M. 133/96 in altri istituti scolastici della città di Firenze, i soggetti di cui al punto A del precedente articolo 2 potranno far riferimento ai Centri di Informazione e Consulenza (C.I.C.) e agli sportelli studenti delle scuole e ai servizi di informazione e consulenza per il mondo giovanile attivi presso gli Enti Locali, che rispettivamente le singole istituzioni scolastiche e l'Ente Locale competente si impegnano ad istruire convenientemente sulle modalità di attuazione della Direttiva 133/96 previste nella presente convenzione.

     

    ART. 5 UTILIZZAZIONE DEI LOCALI E DELLE ATTREZZATURE
    Nel rispetto del Piano di utilizzazione degli edifici e di utilizzo delle attrezzature predisposto per le rispettive competenze dalla Provincia di Firenze e dal Comune di Firenze d'intesa con le istituzioni scolastiche, secondo quanto stabilito dal Dlgs. 112/98, art.139, l'Istituzione scolastica firmataria individua in un apposito elenco gli spazi destinati alle attività di cui all'art.1 della presente convenzione con specificazione dei servizi annessi che si rendono disponibili, nonché delle attrezzature utilizzabili, dei beni patrimoniali e strumentali per i quali si attribuisce responsabilità al soggetto utilizzatore ai fini della loro salvaguardia, e lo rende pubblico mediante ostensione. Di tale elenco l'Istituzione scolastica firmataria dà comunicazione all'Ente locale proprietario dell'immobile, limitatamente a quanto di proprietà dello stesso.
    Conformemente a quanto previsto dal D.P.R. 567/1996 art.2, c.2, l'Istituzione scolastica firmataria della presente convenzione, limitatamente agli istituti di istruzione secondaria di primo e secondo grado, si impegna a predisporre almeno un locale attrezzato quale luogo di ritrovo per gli studenti dopo la frequenza delle lezioni.
    Affinché tale locale si caratterizzi realmente come uno spazio qualificato e operativo nel rispetto delle finalità formative promosse dalla Direttiva 133/96, esso dovrà avere dimensioni utili a ricevere gruppi di studenti e dotato, come attrezzatura minima, di un PC multimediale corredato di stampante, di una bacheca per avvisi e /o informazioni, di una lavagna, nonché di tutti gli arredi - scrivanie, armadio, sedie - adeguati ad un'accoglienza confortevole e sicura degli studenti e ad un pieno utilizzo del locale stesso.
    Laddove esistenti, servizi di mensa, di caffetteria o snack a prezzi controllati possono funzionare anche nell'orario di apertura del locale attrezzato, purché questo non comporti oneri aggiuntivi per la scuola.
    I suddetti locali utilizzati per le attività extrascolastiche dovranno essere adeguati alle norme vigenti in materia di agibilità, sicurezza e igiene.
    Per quanto attiene alla manutenzione ordinaria e straordinaria degli edifici nei quali tali locali sono ubicati, alla garanzia di adeguamento degli stessi alle norme vigenti in materia di agibilità, sicurezza e igiene e alla fornitura dell'arredamento e relative competenze e oneri si osservano le norme della L. n.23 del 19/1/1996, compresa la possibilità di delega di funzioni prevista all'art.3 c.4 della stessa legge.
    Per gli oneri relativi alle attività multimediali si rimanda al successivo art. 7.

     

    ART. 6 MODALITA' E TEMPI DI UTILIZZAZIONE DEI LOCALI
    L'utilizzo dei locali scolastici in orario extra-scolastico per le attività di cui all'art.1 della presente convenzione è possibile nell'arco dell'intero anno di norma tutti i giorni in orario non oltre le 21.00, salvo prolungamento di orario da concordarsi con le singole istituzioni scolastiche, entro la somma messa a disposizione dagli Enti Locali firmatari e delle ulteriori risorse che eventualmente la scuola deciderà di destinare a tale fine.
    Tali criteri sono da considerarsi passibili di integrazioni e/o modifiche sulla base delle indicazioni che l'Istituzione scolastica firmataria, in relazione alla propria specifica situazione, eventualmente definirà in base al caso concreto.
    In ogni caso l'Istituzione scolastica firmataria si impegna a comunicare al soggetto ammesso all'utilizzo degli spazi scolastici, al momento dell'accettazione della relativa domanda, il calendario scolastico nonché eventuali periodi di interdizione di ogni attività Sarà altresì data tempestiva comunicazione di interruzioni dovute ad eventi non prevedibili.
    Di tale calendario e periodi di interdizione delle attività è fatto obbligo di osservanza al soggetto utilizzatore degli spazi.
    Oltre il termine previsto dalla convenzione è data la possibilità di inoltrare specifica richiesta di rinnovo da sottoporre all'approvazione del Consiglio di circolo o di istituto, dichiarando di attenersi a quanto definito nella domanda di utilizzo degli spazi scolastici già approvata ovvero concordando di volta in volta le modalità di prosecuzione.

    Il locale attrezzato quale luogo di ritrovo per gli studenti dopo la frequenza delle lezioni, di cui all'art.2, c.2 del D.P.R. 567/1996, funzionerà con i medesimi criteri già indicati al primo capoverso del presente articolo per le attività extra-curricolari.

     

    ART.7 SPESE DI GESTIONE PER USO DEI LOCALI
    Limitatamente alle risorse disponibili per ciascun anno finanziario, il Comune e la Provincia di Firenze, nell'ambito delle competenze loro attribuite dalla vigente legislazione statale e regionale, sostengono le spese di utenza derivanti dal funzionamento della struttura in orario extra-scolastico per le attività e le destinazioni di cui al precedente art. 1.
    Il Comune di Firenze e la Provincia di Firenze, per le rispettive competenze, stanziano per ogni anno scolastico nei rispettivi bilanci, con apposito capitolo, le risorse finalizzate alla realizzazione delle attività promosse dalla D.M. 133/1996 e destinate esclusivamente alle istituzioni scolastiche che sottoscrivono la presente convenzione. Le istituzioni scolastiche firmatarie dovranno iscrivere tale somma in entrata nel proprio bilancio con vincolo di destinazione e produrre alla fine dell'anno scolastico la necessaria rendicontazione contabile.
    Della somma complessiva che il Comune e la Provincia di Firenze, per ciascun anno finanziario, stanziano per sostenere i costi suddetti, è data comunicazione alla scuola, affinché essa possa programmare lo svolgimento delle attività oggetto di convenzione.
    Di tale disponibilità l'Istituzione scolastica fa un oculato uso, utilizzando le modalità attualmente seguite per la corretta gestione del bilancio di Istituto e assumendosi inoltre la gestione di tutti gli aspetti organizzativi da ciò derivanti.
    Per le spese di manutenzione, sicurezza e arredi degli edifici scolastici interessati si rimanda a quanto già definito al precedente art. 5.
    Alla sede della Consulta Provinciale degli Studenti presso l'Istituto Professionale Cellini-Chinnici è garantito il collegamento multimediale i cui costi per l'allacciamento telefonico e le utenze rientrano fra quelli previsti per il S.I.S.F. (Sistema Informativo Scolastico Fiorentino) nell'ambito della Rete Civica Unitaria.
    Per le spese inerenti le attività di cui al precedente art.1, l'Istituzione scolastica firmataria della presente convenzione prevede nel proprio bilancio, sulla base delle disponibilità finanziarie ivi comprese le risorse provenienti dai fondi della Direttiva 133/96, le attività oggetto della Direttiva 133/96 iscrivendovi con vincolo di destinazione anche le risorse eventualmente provenienti da contributi volontari e finalizzati delle famiglie e/o degli studenti - ai sensi del D.P.R. 567/1996 art.4, c.3.

     

    ART. 8 PULIZIA DEI LOCALI
    L'utilizzo degli spazi scolastici regolato dalla presente convenzione si svolge nel rispetto delle norme vigenti in materia dal punto di vista igienico-sanitario.
    A tale fine i soggetti utilizzatori di cui ai punti C, D, E del precedente art.2 garantiscono la pulizia dei locali e degli arredi destinati dall'Istituzione scolastica alle attività di cui al precedente art.1 e da essi effettivamente utilizzati per lo svolgimento delle attività, come dichiarato nella domanda di utilizzo.
    I soggetti utilizzatori, di cui ai punti A e B del precedente art.2, stante il normale regime di pulizia dei locali scolastici già in attivo presso l'Istituzione scolastica per l'orario curricolare, si impegnano a lasciare in ordine i locali utilizzati per le attività oggetto di convenzione nonché, limitatamente agli studenti, il luogo di ritrovo messo a disposizione dalla scuola dopo l'orario di lezione. Tale norma di corretto comportamento costituisce requisito imprescindibile per l'utilizzo degli spazi scolastici.

     

    ART. 9 CUSTODIA DEGLI SPAZI E VIGILANZA DELLE ATTIVITA'

    1. Custodia degli spazi

    2. L'apertura dei locali per tutte le attività e destinazioni di cui la precedente art.1, è garantita dal personale ausiliario scolastico in servizio presso l'Istituzione scolastica firmataria, per le rispettive competenze secondo la normativa vigente, anche in riferimento a quanto stabilito dalla Legge 124/99.
      Il servizio di custodia, svolto dal personale ausiliario, è attuato in corrispondenza degli orari di apertura extra-curricolare e conformemente al calendario, che l'Istituzione scolastica definisce sulla base delle attività approvate e delle risorse disponibili.

    3. Vigilanza delle attività

    4. I soggetti utilizzatori di cui ai punti C, D, E del precedente art.2 si assumono i compiti di vigilanza delle attività con le conseguenti responsabilità, come dichiarato nella domanda di utilizzo.
      Coerentemente al Piano dell'Offerta Formativa e in una prospettiva di formazione globale della persona, nell'ambito delle possibilità previste dal vigente CCNL di comparto in merito alle attività funzionali e/o aggiuntive nonché alle funzioni strumentali al piano dell'offerta formativa esercitate dal personale docente, l'Istituzione scolastica firmataria utilizza proprio personale docente in attuazione delle attività svolte ai sensi della presente convenzione e deliberate dal Consiglio di circolo o di istituto, per un servizio di sostegno e di supporto formativo agli studenti con connessi compiti di vigilanza. L'Istituzione scolastica firmataria si impegna ad incentivare l'adesione del personale docente in servizio e ad utilizzarlo per il massimo delle risorse possibili con particolare riferimento alle attività autogestite dagli studenti.
      A tale scopo l'Istituzione scolastica firmataria inserisce le attività previste dalla D.M. 133/96 nel Piano attuativo dell'offerta formativa prevedendo anche l'impiego del personale docente per tali attività.

     

    ART. 10 REGIME DELLE RESPONSABILITA' E GARANZIE ASSICURATIVE
    I soggetti che utilizzano gli spazi scolastici per attività di cui al precedente art. 1 e conformi alla D.M. 133/96, si assumono la responsabilità del corretto uso e salvaguardia di tutti i locali, gli arredi, le strumentazioni e i materiali utilizzati in quanto patrimonio comune della comunità scolastica che deve rimanere usufruibile da parte di tutti i soggetti che ne hanno titolo, nonché del regolare svolgimento delle attività connesse all'utilizzo di tali spazi, pena in ultima istanza la sospensione delle attività con provvedimento del Capo di istituto, successivamente ratificato dal Consiglio di circolo o di istituto e comunicato all'Ente Locale proprietario.
    Coloro che a vario titolo e con diversi compiti partecipano all'utilizzo degli spazi scolastici disciplinato dalla presente convenzione, devono essere regolarmente coperti da polizza assicurativa che li tuteli per danni a terzi intendendosi per terzo anche l'Istituzione scolastica firmataria.
    E' cura dell'Istituzione scolastica firmataria, come condizione preliminare alla stipula della presente convenzione, accertare che la propria polizza assicurativa copra i rischi che possono sorgere dallo svolgimento delle attività oggetto di convenzione - tale polizza deve ricomprendere anche l'ipotesi degli infortuni degli studenti; in caso contrario la stessa si impegna a stipulare una polizza assicurativa che copra anche tali rischi. L'Istituzione scolastica si fa carico degli oneri assicurativi sopra indicati esclusivamente per gli alunni e per il personale dipendente.
    I soggetti di cui ai punti C, D ed E del precedente art.2 dovranno assicurare regolarmente il personale coinvolto nelle attività oggetto di convenzione per le suddette situazioni di rischio, assumendone ogni responsabilità civile e penale ed esonerando pertanto il Capo di istituto e l'Ente Locale proprietario da ogni responsabilità conseguente. In relazione ai compiti di vigilanza degli alunni connessi all'utilizzo degli spazi e allo svolgimento delle attività, la polizza assicurativa dovrà prevedere anche la responsabilità civile per le persone (alunni) delle quali l'assicurato debba rispondere. Lo stesso vale anche nei casi di ricorso a professionisti esterni per prestazioni professionali inerenti le attività di cui all'art.1 della presente convenzione.
    Per la partecipazione degli studenti regolarmente iscritti presso l'Istituzione scolastica firmataria alle attività connesse all'utilizzo degli spazi scolastici oggetto della presente convenzione che si svolgano presso una diversa Istituzione scolastica - laddove le istituzioni scolastiche di appartenenza degli studenti non siano collegate fra loro mediante un "accordo di rete" secondo quanto stabilito al precedente art.1 - costituisce condizione indispensabile a tale partecipazione fra istituti che la polizza assicurativa della scuola si estenda, prevedendole esplicitamente, anche alle attività realizzate in attuazione della D.M. 133/96 presso altre istituzioni scolastiche, purché conformi alla disciplina della presente convenzione e approvate e organizzate dall'Istituzione scolastica ospitante. Le procedure relative alla denuncia dei sinistri eventualmente occorsi sono a carico dell'Istituto in cui sono iscritti gli studenti.
    L'Istituzione scolastica che, nel rispetto delle suddette condizioni, dà la possibilità ai propri studenti di partecipare alle attività di altri Istituti ne dà adeguata informazione agli studenti e alle altre scuole della città di Firenze tramite i Centri di Informazione e Consulenza (C.I.C.), gli sportelli studenti delle scuole e ai servizi di informazione e consulenza per il mondo giovanile attivi presso gli Enti Locali, nonché tramite tutte le possibilità esistenti di gestione in rete Internet delle informazioni con particolare riferimento al SISF.

     

    ART.11 MONITORAGGIO E VERIFICA DELLE ATTIVITA'
    I soggetti firmatari, al termine di ciascun anno scolastico, attuano un monitoraggio delle attività oggetto della presente convenzione nelle forme che riterranno più idonee, al fine di verificarne l'efficacia, la rispondenza alle esigenze della scuola e degli studenti, la conformità alle finalità formative promosse dalla D.M. 133/96, garantendo parimenti il raccordo e la reciproca informazione fra i soggetti coinvolti.
    A tale scopo tutti i soggetti ai quali è concessa autorizzazione di utilizzo degli spazi scolastici ai sensi della presente convenzione al termine del periodo di utilizzo redigono una sintetica relazione sulle attività svolte da consegnarsi al Capo di Istituto, che avrà cura di trasmetterne copia agli Enti firmatari della presente convenzione.
    Gli Enti Locali e l'Ufficio Scolastico Regionale firmatari della presente convenzione costituiscono un gruppo di coordinamento interistituzionale, con il compito di valutare la corrispondenza delle attività per le quali è stata presentata domanda di utilizzo degli spazi scolastici con la disciplina fissata dalla presente convenzione e pertanto di esprimere il nulla osta all'erogazione dei finanziamenti ai sensi del precedente art. 7. In via transitoria le funzioni di tale gruppo di coordinamento saranno svolte dal Gruppo di lavoro interistituzionale costituito con ordinanza del Sindaco del Comune di Firenze n.5969 del 4/9/1998.
    Le istituzioni firmatarie si riservano altresì il diritto di effettuare in qualsiasi momento controlli sull'andamento dell'utilizzo degli spazi scolastici e delle attività connesse disciplinati dalla presente convenzione, con particolare riferimento alla corrispondenza delle modalità di utilizzo degli spazi scolastici e delle relative attività quali sono effettivamente realizzate, con il programma dichiarato nella domanda di utilizzo, nonché della sussistenza dei requisiti necessari all'autorizzazione a tale uso e attività.
    Qualora vengano meno i requisiti per i quali l'utilizzo degli spazi scolastici e le attività connesse sono state autorizzate, il Capo di Istituto può assumere il provvedimento di sospensione delle attività, con successiva ratifica del Consiglio di circolo o di istituto, dandone tempestiva comunicazione agli Enti Firmatari della presente convenzione.

     

    ART.12 DURATA E RISOLUZIONE DELLA CONVENZIONE
    La presente convenzione decorre dalla data di stipula per l'intero anno scolastico corrispondente alla data di stipula, salvo esplicita revoca della stessa anche da una sola delle due parti.
    La stessa potrà essere rinnovata su specifica richiesta da sottoporre all'approvazione del Consiglio di Istituto/di Circolo.

     

    Per il Comune di Firenze
    Il Direttore della Direzione Istruzione

    ……………………………………………………………..
     

    Per l'Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana
    Centro Servizi Amministrativi di Firenze e Provincia

    ……………………………………………………………….
     
     

    Per l’Istituzione scolastica...............................................
    Il Dirigente scolastico

    ………………………………………


    Pagina a cura di Sandra Benvenuti
    Data di verifica/aggiornamento: 18-09-2003

     

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