INTRODUZIONE
Presentazione del progetto
Utilizzare gli spazi scolastici in orario extra-curricolare, nei giorni festivi e durante tutto l'anno per realizzare attività complementari e integrative: questo in sintesi l'oggetto della Direttiva del Ministro della Pubblica Istruzione n. 133 del 3 aprile 1996 attuata con D.P.R. n.567 del 10 ottobre 1996 come integrato da D.P.R. 156/99 e D.P.R. 105/2001.
Sul piano delle politiche dei tempi e degli orari, aprire le scuole oltre il tempo delle lezioni, rende accessibili alcuni spazi della città in orari più ampi creando nuove importanti opportunità per la comunità cittadina. Dal punto di vista delle iniziative studentesche, vivere la scuola come luogo di partecipazione e di vita associativa, risponde alla richiesta di spazi di incontro espresse dai giovani e favorisce la responsabilizzazione degli studenti, la loro capacità di assumere impegni e di autoregolarsi in attività da loro stessi organizzate, offrendo occasioni anche extra-curricolari per la crescita umana e civile e opportunità per un proficuo utilizzo del tempo libero. Per quanto riguarda la formazione e il rapporto con il contesto territoriale di appartenenza, l'utilizzo degli spazi scolastici in orario extra-curricolare realizza il ruolo della scuola come centro di promozione culturale, sociale e civile e ne promuove l'apertura alle domande e alle risorse di tipo educativo-culturale provenienti dal territorio.
Questi i temi ai quali si
è rivolta la riflessione e l'azione comune di alcune Istituzioni pubbliche
della città di Firenze, che hanno realizzato congiuntamente un progetto
per l'utilizzo in orario extra-curricolare degli spazi scolastici, assumendo
gli obiettivi e le finalità della Direttiva 133/96.
FUNZIONE DEL DOSSIER
Gli Enti promotori con il
presente dossier intendono diffondere la più ampia conoscenza fra tutti
i soggetti interessati in merito ai nuovi strumenti predisposti promuovendone
l'utilizzazione.
Un particolare sostegno è attivato nei confronti degli studenti - costituiti
in gruppi spontanei o in associazioni - e alle associazioni del territorio,
affinché possano essere informati delle nuove opportunità che
derivano dalla convenzione approvata e siano pertanto in grado di realizzare
attività extra-curricolari nella scuola, nonché - limitatamente
agli studenti - di utilizzare un locale come luogo di ritrovo dopo la fine delle
lezioni.
Nelle note informative è
possibile trovare tutte le indicazioni utili sia a chi vuole proporre attività
di utilizzo degli spazi scolastici in orario extra-scolastico, sia alle scuole
che ricevono e approvano le relative domande.
Nella nota sull'iter procedurale è indicato, ad esempio, che occorre
compilare una domanda, ed inoltre a chi presentarla e quali organi sono competenti
ad approvarla, mentre quali soggetti sono ammessi all'utilizzo degli spazi scolastici
e i tempi e le scadenze per la presentazione delle domande sono oggetto di altre
due diverse e specifiche note.
Il regime dei finanziamenti, chi li concede, quali sono le voci di spesa per
cui è consentito utilizzarli e in quali percentuali massime rispetto
al totale del contributo richiesto, sono chiariti nella nota sulla "somma
forfettaria", particolarmente importante in quanto una redazione non corretta
del piano spese comporta la non ammissibilità ai finanziamenti.
Infine una nota è dedicata ai criteri con i quali il Gruppo di coordinamento
intersitituzionale valuta le domande di utilizzo degli spazi scolastici e la
possibilità che ogni anno venga finanziato un progetto prioritario, valutato
come particolarmente rilevante in relazione agli obiettivi della Convenzione
approvata e della Direttiva 133/96.
E' altresì contenuta
nel dossier tutta la modulistica necessaria. Essa garantisce l'uniformità
e la completezza dei dati e della documentazione richiesta, ai fini di una paritaria
valutazione e accelera le operazioni di verifica. E' stata inserita per visione
anche la modulistica da compilare in formato elettronico; essa è disponibile
sulla Rete Civica del Comune di Firenze, all'interno delle pagine dedicate all'Ufficio
Tempi e Spazi della città ("Modulo per la presentazione dei progetti
di utilizzo degli spazi scolastici in orario extra-curricolare" e "Scheda
per la rendicontazione finale delle attività"), e nei periodi imminenti
le scadenze previste, anche sul sito della Direzione Scolastica Regionale della
Toscana.
I SOGGETTI PROMOTORI
Il progetto è stato
avviato ed è coordinato dall'Ufficio Tempi e Spazi della città
del Comune di Firenze, che lo ha inserito fra le azioni comprese nel "Piano
territoriale degli orari" - L.R. 38/98, L. 53/2000, ed è promosso
con il coinvolgimento di tutti i soggetti istituzionali attivi in prima linea
nel mondo della scuola e delle politiche giovanili: l'Assessorato alla Pubblica
Istruzione e alle Politiche giovanili del Comune di Firenze, l'Assessorato alla
Pubblica Istruzione della Provincia di Firenze competente per gli Istituti di
istruzione secondaria superiore, l'Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana,
le istituzioni scolastiche con una rappresentanza di dirigenti scolastici, la
Consulta Provinciale degli Studenti. La Direzione Ufficio Area Metropolitana
e Decentramento del Comune di Firenze e i cinque Quartieri della città
hanno collaborato attivamente al progetto e hanno fornito un contributo importante,
anche nella condivisione degli oneri.
Il progetto è attuato con la supervisione e secondo gli indirizzi dell'Assessore
alla Pubblica Istruzione e alle Politiche dei Tempi del Comune di Firenze Daniela
Lastri, dell'Assessore alla Pubblica Istruzione della Provincia di Firenze Piero
Certosi e del Direttore Generale dell'Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana
Cesare Angotti.
Data la complessità delle implicazioni e la molteplicità delle
tematiche affrontate, il progetto è quindi definito in una dimensione
di concertazione interistituzionale e interdisciplinare fra tutti i settori
a vario titolo competenti e interessati, anche al fine di dare attuazione alle
componenti più innovative del progetto e nel contempo di promuoverne
la maggiore sensibilizzazione e diffusione all'interno delle istituzioni cittadine.
RUOLO DEGLI ENTI LOCALI
Il Comune e la Provincia
di Firenze hanno percepito con chiarezza che gli indirizzi espressi dal Ministro
della Pubblica Istruzione con la Direttiva 133/96 promuovono opportunità
nuove e hanno deciso di dare un incentivo in questa direzione, impegnandosi
nella realizzazione di un progetto che comporta disponibilità e finanziamenti
aggiuntivi rispetto alla normale amministrazione.
Gli Enti Locali hanno inoltre ritenuto che l'iniziativa intrapresa avesse una
sua valida ragione solo se il disposto legislativo veniva considerato con piena
coerenza in tutte le sue implicazioni, affrontando anche le questioni più
complesse, e pertanto hanno dimostrato grande apertura nel confrontarsi con
le innovazioni che l'attuazione della Direttiva Ministeriale comporta nella
gestione delle competenze attribuite per i diversi ordini e gradi di scuola.
Il Comune e la Provincia di Firenze si sono impegnati in questa strada, con
la collaborazione importante dell'Ufficio Scolastico Regionale, nella convinzione
che il progetto rappresentasse una risposta a bisogni che non trovavano ancora
piena attuazione e un progresso nella collaborazione fra istituzioni scolastiche
e città.
INDAGINE PRELIMINARE
Preliminarmente al progetto,
nel corso dell'anno scolastico 1997/98, l'Ufficio Tempi e Spazi, insieme al
Provveditorato agli Studi di Firenze (oggi Centro Servizi Amministrativi di
Firenze e Provincia), ha realizzato un'indagine finalizzata a rilevare bisogni
e indicazioni in merito all'utilizzo degli spazi scolastici in orario extra-curricolare
e più in generale all'impiego individuale e collettivo del tempo libero
da parte dei giovani, nonché a valutare le risorse esistenti nei singoli
plessi scolastici in vista di una loro più ampia utilizzazione.
La ricerca è stata rivolta agli studenti e ai presidi di tutte le scuole
superiori pubbliche di Firenze - 44 sedi scolastiche -, coinvolgendo 29 dirigenti
scolastici e 18.999 studenti.
Per la rilevazione dei dati sono stati predisposti e somministrati due questionari
strutturati: uno per i presidi e uno per gli studenti.
Per quanto riguarda le tematiche connesse con l'utilizzo degli spazi scolastici,
la ricerca ha evidenziato i seguenti elementi:
Studenti
importanza del rapporto con gli amici per soddisfare i bisogni legati alle relazioni sociali e affettive
necessità di un luogo di incontro, nella maggior parte dei casi non in funzione di un’attività specifica ma semplicemente per incontrarsi
maggiore frequentazione di luoghi di aggregazione di tipo ricreativo rispetto alle sedi più marcatamente culturali e a luoghi di partecipazione sociale
interesse degli studenti all’utilizzo delle scuole in orario extra-scolastico (il 77% si dichiara interessato)
necessità di autonomia nell’utilizzazione della scuola per attività di tempo libero
esigenza di attribuire agli studenti la responsabilità della gestione delle attività extra-curricolari da realizzarsi in ambito scolastico (il 73% si dichiara favorevole alla gestione da parte di associazioni di studenti, studenti in collaborazione con studenti, studenti in collaborazione con genitori; l’88% ritiene che la responsabilità della gestione delle attività in ambito scolastico debba essere attribuita agli studenti)
dirigenti scolastici
elevato livello di consensi verso attività integrative pomeridiane
buon numero di progetti di carattere extra-curricolare già realizzati in ambito scolastico, attraverso il contributo di soggetti prevalentemente pubblici
difficoltà per l’attuazione della Direttiva 133/96 per quanto riguarda soprattutto l’attribuzione di responsabilità, la logistica e le strutture a disposizione della scuola.
DEFINIZIONE
DELLE LINEE GUIDA PROGETTUALI - PROTOCOLLO DI INTESA E CONVENZIONE FRA GLI ENTI
E LE ISTITUZIONI SCOLASTICHE
In considerazione dell'esito positivo della ricerca, nel settembre 1998 è stato istituito con ordinanza del Sindaco un Gruppo di lavoro fra Comune, Provincia, Provveditorato agli Studi (Ufficio Scolastico Regionale - C.S.A.) e una rappresentanza dei dirigenti scolastici e della Consulta provinciale degli Studenti, con il compito di definire le linee guida di un progetto per l'utilizzo degli spazi scolastici in orario extra-curricolare nella città di Firenze e di avviare una prima sperimentazione.
Tale compito è stato
assolto attraverso l'individuazione delle azioni da perseguire di comune accordo
e in collaborazione fra gli Enti promotori al fine di realizzare il progetto
e nell'elaborazione di un assetto di regole che disciplinasse tutti gli aspetti
connessi con l'utilizzo degli spazi scolastici in orario extra-curricolare -
iter procedurale, soggetti ammessi, spazi e orari di apertura, responsabilità
- e nello stesso tempo attribuisse con precisione oneri e facoltà ai
soggetti coinvolti: Enti, Istituzioni scolastiche con i diversi organi a vario
titolo competenti (dirigente scolastico, organi collegiali, comitati studenteschi
ecc.), soggetti utilizzatori degli spazi scolastici.
Sono stati così elaborati due atti, di cui è inserita copia in
questo dossier: un Protocollo di Intesa fra i tre Enti promotori sottoscritto
il 13 aprile 1999 e una Convenzione da stipularsi fra i tre Enti e le istituzioni
scolastiche interessate all'applicazione della Direttiva 133/96, il cui schema
tipo è stato approvato con Delibera di Giunta Comunale e di Giunta Provinciale.
La definizione delle linee
guida progettuali e della disciplina generale espressi nei due atti citati,
è stato frutto di un lungo percorso di ricerca che ha visto coinvolti
con impegno e disponibilità gli Enti promotori per l'individuazione delle
soluzioni più adeguate.
Si è trattato infatti di tenere insieme due elementi ugualmente fondamentali.
In primo luogo salvaguardare e valorizzare il potenziale innovativo e le specificità
insite nel progetto di utilizzo degli spazi scolastici in orario extra-curricolare
e pienamente evidenziati nella Direttiva 133/96 e nel relativo Regolamento applicativo:
la partecipazione attiva e la responsabilizzazione degli studenti per le scuole
medie superiori, l'apertura di nuovi spazi in orari e periodi più ampi
di quelli ordinariamente previsti, il collegamento con le risorse del contesto
culturale e sociale del territorio, la titolarità anche della scuola
dell'obbligo in questo ambito di iniziative - peraltro esplicitamente prevista
nei riferimenti normativi -, dal punto di vista della partecipazione attiva
in ambito extra-curricolare di genitori e insegnanti e quindi di coloro che
a diverso titolo vivono e lavorano nella scuola e la considerano come spazio
di crescita comune anche nel tempo libero.
In secondo luogo la coerenza e il raccordo delle iniziative in orario extra-scolastico
sia - a livello delle singole scuole - con le attività istituzionali
e con i Piani dell'Offerta Formativa, sia - da un punto di vista più
generale - con il nuovo assetto normativo che in questi anni ha interessato
il mondo della scuola nel suo complesso e quindi con i nuovi ruoli, competenze,
esigenze che esso definisce.
Si è valutato infatti che per svolgere un ruolo significativo le attività
extra-curricolari oltre a usufruire di spazi resi accessibili nella scuola,
devono inserirsi coerentemente e a pieno titolo all'interno di un percorso formativo
assunto dalla comunità scolastica.
Tali obiettivi sono stati perseguiti a fronte della difficoltà di promuovere un cambiamento culturale in un momento in cui il mondo della scuola stava già affrontando un rilevante processo di evoluzione; inoltre il disposto legislativo non offre un supporto sufficiente sul piano operativo per la soluzione di difficili problemi concreti (attribuzione di responsabilità in caso di attività autogestite, salvaguardia del patrimonio scolastico, possibilità di svolgere attività che coinvolgano studenti di istituti diversi, per fare solo alcuni esempi), sui quali le scuole chiedono precise risposte.
Il Protocollo di intesa siglato, che individua gli obiettivi comuni degli Enti e le azioni da perseguire, rappresenta la base di partenza indispensabile per l'avvio del progetto.
La convenzione è
uno strumento formale di azione e precisa il ruolo degli Enti Locali, responsabilità
e impegni delle Istituzioni scolastiche e degli studenti. In particolare:
Si ricorda inoltre che,
stante la disponibilità degli Enti Locali, limitatamente alle scuole
medie superiori, per le spese inerenti alla realizzazione delle attività,
sono previste le risorse provenienti dai fondi del Ministero della Pubblica
Istruzione per la Direttiva 133/96.
La prima sperimentazione è stata avviata nel marzo del 2000 ed il progetto
è attualmente realizzato e in corso di ampliamento.
COSTITUZIONE DI UN GRUPPO DI COORDINAMENTO INTERISTITUZIONALE
Come previsto dalla convenzione nel corso dell'anno scolastico 1999-2000 si è costituito un Gruppo di coordinamento interistituzionale composto dagli Enti promotori del progetto - Comune, Provincia e Ufficio Scolastico Regionale (ex-Provveditorato agli Studi di Firenze) - insieme ad una rappresentanza di dirigenti scolastici di ogni ordine e grado di istruzione e alla Consulta Provinciale degli Studenti. Esso svolge un ruolo di programmazione e concertazione interistituzionale e valuta la corrispondenza delle attività per le quali è stata presentata domanda di utilizzo degli spazi scolastici con la disciplina fissata dalla convenzione, esprimendo il nulla osta all'erogazione dei finanziamenti.
NOTE INFORMATIVE E MODULISTICA
Nel corso di questi anni il Gruppo di coordinamento interistituzionale ha operato per facilitare la comprensione degli strumenti realizzati e quindi per rendere effettivamente accessibili a tutti i soggetti interessati le possibilità che gli Enti hanno messo a disposizione per l'utilizzo degli spazi scolastici, con l'obiettivo anche di semplificare e velocizzare l'espletamento delle procedure previste dalla convenzione per i Dirigenti scolastici e per gli Enti Locali.
Sono state pertanto prodotte
alcune schede informative che riprendono e spiegano in modo chiaro alcuni
elementi importanti della convenzione approvata, soprattutto per quanto attiene
alle procedure che sono chiamati a seguire da un lato i soggetti che fanno richiesta
di utilizzare gli spazi scolastici e dall'altro, per le proprie competenze,
le scuole alle quali tali richieste sono indirizzate.
Sono stati inoltre predisposti specifici moduli
A partire dall'anno scolastico 2002-03 i moduli di cui al punto 2 e 3 devono essere compilati e inviati in formato elettronico dalle scuole. Entrambi hanno una struttura che comporta una descrizione guidata dei contenuti, in modo da rendere omogenea la presentazione dei dati e veloce e imparziale la loro valutazione.
Tutta la documentazione, di cui è inserita copia nel presente dossier, redatta a cura dell'Ufficio Tempi e Spazi della città, è stata approvata dal Gruppo di coordinamento interistituzionale.
SPERIMENTAZIONI
Le prime sperimentazioni
del progetto sono state avviate nel corso dell'anno scolastico 1999-2000: le
scuole che hanno presentato progetti di utilizzo degli spazi scolastici e che
hanno ricevuto i finanziamenti dagli Enti Locali sono state 5, una elementare,
due medie inferiori e due medie superiori.
Nell'anno scolastico successivo 2000-2001 i progetti presentati e finanziati
sono stati 26.
Dal marzo 2000 fino all'anno scolastico 2002-03 sono stati presentati dalle
scuole 128 progetti di attività e 74 sono stati ritenuti idonei dagli
Enti a ricevere i finanziamenti previsti. Le ore di apertura in orario pomeridiano
e serale effettuate nel periodo marzo 2000 - agosto 2002 sono 3439. Le ore di
apertura extra-curricolare previste per l'anno scolastico 2002-03 sono 2116.
Sul totale dei progetti presentati il 55% riguardano istituti di istruzione
secondaria superiore e il 44% sono stati presentati dagli studenti.
In considerazione dell'incremento costante dell'interesse dimostrato dai destinatari
del progetto, gli Enti promotori intendono promuoverne l'ampliamento per i prossimi
anni scolastici nel maggior numero di scuole.
Per una valutazione complessiva ed esaustiva degli esiti del progetto si rimanda al capitolo dedicato al monitoraggio.
PROGETTO PRIORITARIO: "RETE DI SPORTELLI INFORMATIVI AUTOGESTITI"
Per ogni anno scolastico
il Gruppo di coordinamento interistituzionale può individuare un progetto
prioritario, al quale viene destinata una quota riservata dei finanziamenti,
essendo valutato come particolarmente rilevante e significativo in relazione
agli obiettivi della convenzione e della Direttiva 133/96 (vedi nota informativa
"Criteri per la valutazione dei progetti di utilizzo degli spazi scolastici
approvati dal Consiglio di Circolo/Istituto in ordine alla priorità per
l'assegnazione dei finanziamenti", pag. 71).
Per gli anni scolastici 2000-2001, 2001-2002 e 2002-03 il Gruppo di coordinamento
interistituzionale ha valutato positivamente come progetto prioritario
la "Rete di sportelli informativi autogestiti", operando attivamente
per promuoverne l'attuazione anche negli anni scolastici successivi.
Il progetto, proposto dall'Agenzia Studentesca Autogestita A.S.A. affinché potesse essere realizzato nell'ambito del progetto di utilizzo degli spazi scolastici in orario extra-curricolare, è stato approvato dalla Consulta Provinciale degli Studenti, che lo ha fatto proprio.
Esso è promosso da Comune di Firenze - Ufficio Tempi e Spazi della città, Provincia di Firenze, Ufficio Scolastico Regionale della Toscana, Consulta Provinciale degli Studenti, ed è realizzato dagli studenti in collaborazione e compartecipazione con gli Enti suddetti.
Infatti, ritenendolo particolarmente valido, i soggetti promotori il 29 maggio 2001 hanno sottoscritto uno specifico Accordo interistituzionale determinando le caratteristiche del progetto e gli impegni, anche finanziari, di tutti i soggetti coinvolti attraverso la redazione di un Regolamento, di un Progetto e di un Piano Spese, allegati e parte integrante dell'Accordo medesimo. L'Accordo e i relativi allegati sono stati approvati con Delibera di Giunta Comunale di Firenze n. 568 del 19/6/2001.
La "Rete di sportelli informativi" è un canale di comunicazione per far circolare informazioni e diffondere esperienze creative, culturale e sociali degli studenti nelle singole scuole ed è articolata come segue:
In tutte le scuole che aderiscono alla "Rete" è realizzato un corso di formazione per gli studenti, volto a fornire conoscenze sugli strumenti di base sull'utilizzo della workstation e sui programmi utili per la gestione della Rete di sportelli. Un corso più mirato e approfondito è attuato per i membri della Redazione web.
La "Rete di sportelli informativi" è inserita nell'Osservatorio Scolastico Fiorentino, che ne garantisce l'autonomia di gestione da parte degli studenti, in compatibilità con il sistema e nella piena sicurezza di tutte informazioni in esso presenti, e sarà collegata con le attività di informazione per i giovani sul territorio realizzate da parte degli Enti Locali firmatari quali in particolare Informagiovani, Puntogiovani, Infolavoro ecc..
Le procedure per attivare lo sportello sono le medesime già previste dagli Enti per l'utilizzo degli spazi scolastici in orario extra-curricolare ed illustrate in questo dossier.
Il progetto intende sostenere occasioni di partecipazione degli studenti alla vita della scuola, garantire che l'autonomia delle scuole si sviluppi come strumento di effettiva partecipazione e responsabilizzazione degli studenti, in relazione all'elaborazione e allo sviluppo del Piano dell'Offerta Formativa, valorizzare il ruolo degli studenti nell'elaborazione della proposta e nella realizzazione del progetto, incentivare il ruolo della Consulta Provinciale degli Studenti come soggetto istituzionalmente preposto alla promozione e alla supervisione del progetto all'interno del mondo studentesco.
Il coordinamento organizzativo del progetto è affidato all'Ufficio Tempi e Spazi della città del Comune di Firenze, che ha il coordinamento generale del progetto di utilizzo degli spazi scolastici in orario extra-curricolare.
PREMIO "CENTOPROGETTI AL SERVIZIO DEI CITTADINI"
Il progetto "Utilizzo
degli spazi scolastici in orario extra-curricolare" ha ricevuto il premio
"Centoprogetti al servizio dei cittadini" alla sua quarta edizione,
a Roma il 10 maggio 2002. "Cento progetti al servizio dei cittadini"
è un'iniziativa del Dipartimento della funzione pubblica, che valorizza
le esperienze realizzate da amministrazioni pubbliche finalizzate al miglioramento
della qualità e allo sviluppo di innovazione.
Il premio è stato consegnato nell'ambito del FORUM PA., 2002, mostra-convegno
dei servizi ai cittadini e alle imprese organizzata sotto l'alto patronato del
Presidente della Repubblica e con il patrocinio della Presidenza del Consiglio
dei Ministri - Dipartimento della funzione pubblica e Dipartimento per l'innovazione
e le tecnologie.
Ai "cento progetti" premiati è stato consegnato un diploma
e sono stati inseriti in uno specifico volume e in un CD che è stato
consegnato ai vincitori in occasione della premiazione.
Gli Enti promotori si augurano che il lavoro svolto continui in un clima di fruttuosa collaborazione e confronto fra tutti i soggetti interessati, con la partecipazione attiva delle scuole, e che il progetto realizzato possa contribuire a rispondere ad esigenze presenti nel mondo della scuola, dei giovani, dei soggetti del territorio, stabilendo una positiva interazione fra scuola e istituzioni cittadine.
Pagina a cura di Sandra Benvenuti
Data di verifica/aggiornamento: 18-09-2003