Premessa
Dalla primavera del 2000,
il Comune di Firenze, l'Ufficio Scolastico Regionale e la Provincia di Firenze
hanno realizzato un progetto che consente di tenere aperte le scuole in orario
extra-curricolare e quindi nel pomeriggio, in orario serale e anche in periodo
estivo.
Elaborando gli strumenti per la concreta attuazione della Direttiva Ministeriale
133, abbiamo reso accessibili alcuni spazi della città, in particolare
le scuole, in orari e periodi più ampi, creando nuove opportunità
in risposta ad un'esigenza reale e importante degli studenti, dell'insieme del
mondo della scuola, dei soggetti del territorio e delle loro associazioni.
Questa apertura di nuovi spazi in orari diversi segna una tappa significativa
della collaborazione fra istituzioni scolastiche e città per la realizzazione
degli interventi sui tempi e sugli spazi che entrano a far parte del "Piano
territoriale degli orari".
Ai giovani abbiamo voluto dare una risposta al bisogno esprimere la loro creatività
e di incontrarsi per organizzare autonomamente attività comuni, che nel
contempo mettano alla prova il loro senso di responsabilità, la capacità
di progettare e di raggiungere gli obiettivi.
Infatti è importante oggi più che mai fornire ai giovani occasioni
per un proficuo utilizzo del tempo libero e la scuola, a seguito del processo
di trasformazione maturato in questi anni, attraverso i concetti di obbligo
e di offerta formativa, ha assunto un compito educativo più complesso
e articolato, che va oltre il tempo curricolare.
La Direttiva 133 e il DPR 567 del 1996 - integrato da D.P.R. 156 del 1999 -
dettano indirizzi precisi e avanzati proprio in questa direzione in coerenza
con altre recenti tappe del medesimo processo: l'approvazione dello "Statuto
delle studentesse e degli studenti", l'istituzione del "Forum delle
associazioni studentesche" e l'inserimento nel Piano dell'Offerta Formativa
delle iniziative complementari.
Come Enti ci siamo resi disponibili al confronto con le scuole e con gli studenti,
in un clima di ampia concertazione interistituzionale - che ha permesso di siglare
il Protocollo di intesa fra gli Enti promotori e la Convenzione con le scuole
e di promuovere Gruppi di lavoro interistituzionali- e abbiamo investito lavoro
e risorse finanziarie.
C'è anche un altro aspetto importante che rappresenta una delle caratteristiche
del progetto realizzato in questi anni a Firenze: un diverso rapporto scuola-territorio
e la funzione della scuola come centro di promozione culturale, sociale e civile
del territorio. Abbiamo pertanto favorito nuove forme di collaborazione partenariato
fra le istituzioni, la scuola e le associazioni del territorio, nonché
la partecipazione attiva dei genitori e/o delle loro associazioni.
Ci auguriamo che il progetto proseguire con gli esiti positivi che lo hanno caratterizzato fino ad oggi e che possa ampliarsi e migliorare con il contributo di tutti.
| Direttore Generale dell'Ufficio Scolastico Regionale della Toscana Cesare Angotti |
Assessore alla Pubblica
Istruzione e alle Politiche dei Tempi del Comune di Firenze Daniela Lastri |
Il Vicepresidente Assessore alla Pubblica Istruzione della Provincia di Firenze Piero Certosi |
Pagina a cura di Sandra Benvenuti
Data di verifica/aggiornamento: 18-09-2003