IL FATTORE DI CONSERVAZIONE


Per un calcolo più preciso, è opportuno tenere conto di un altro fattore che concorre a diminuire la quantità di luce utilizzabile. Si tratta del fattore di conservazione o di deprezzamento, o ancora di manutenzione. Il calcolo che abbiamo appena analizzato, va bene per stimare la resa di un impianto appena installato. Con il tempo l'impianto invecchia, il flusso delle lampade decade, i materiali dei riflettori si opacizzano e si impolverano. Tutto questo contribuisce a togliere una porzione della luce utilizzabile.

Per tener conto della resa dell'impianto a regime (e non da nuovo), si introduce un nuovo fattore compreso fra 0 e 1. Esso sarà tanto più alto (vicino a 1) quanto più le condizioni di conservazione sono favorevoli (manutenzione e pulizia frequenti e agevoli, materiali di buona qualità, ambienti con attività pulite). Nei casi normali, il fattore di conservazione varia da 0,6 a 0,8 circa.

Il fattore di manutenzione va moltiplicato per il fattore di utilizzazione trovato sulle tabelle descritte al paragrafo precedente. Indicando con Km il fattore di manutenzione, le due formule (2) e (3) diventano dunque le seguenti: