Il flusso luminoso esprime la quantità totale di energia luminosa emessa da una sorgente in un intervallo di tempo. Il flusso non dà alcuna informazione sulla qualità della luce, né sulla sua distribuzione nello spazio. Dalla lettura del flusso, dunque, non riusciamo a capire di che tipo è la luce emessa dalla lampada, né dove andrà a finire.
In illuminotecnica spesso si usano dei paragoni idraulici che rendono più intuitiva la comprensione delle grandezze.
Se immaginiamo di fare un paragone fra la luce e l'acqua, una sorgente luminosa può essere paragonata ad un rubinetto aperto, e il flusso luminoso può essere paragonato alla quantità di litri che fuoriescono dal rubinetto in un secondo.
Il flusso è una grandezza molto utile per descrivere e confrontare le lampade e si misura in lumen.
La quantità di lumen emessi da una lampada è sempre riportata dai fabbricanti sui cataloghi.
L'ordine di grandezza dei flussi delle lampade utilizzabili per l'illuminazione di interni varia da poche centinaia di lumen (per le lampade ad incandescenza di bassa potenza) a diverse decine di migliaia di lumen (per le lampade a scarica).
