LAMPADE A VAPORI DI SODIO


Si suddividono in:

1 - A bassa pressione
Sono costituite da un tubo ripiegato su se stesso a forma di U, riempito con una miscela di gas inerti (ad esempio neon) ai quali é aggiunta una certa quantità di sodio. Quando la lampada é fredda il sodio si deposita lungo il tubo in forma di goccioline; sotto l'effetto della scarica il sodio passa allo stato gassoso. Alle estremità del tubo sono fissati gli elettrodi rivestiti di sostanze in grado di emettere elettroni. Il tubo é munito di prominenze che fungono da pozzetti di raccolta del sodio e da "punti freddi" per neutralizzare la tendenza del sodio durante la condensazione, a trasferirsi verso la curvatura del tubo. Per ridurre la quantità di calore trasmesso all'esterno, il tubo ad U viene racchiuso in una ampolla di vetro nella quale é praticato il vuoto.


Lampada a vapori di sodio a bassa pressione

Figura 3.4

I campi di impiego sono: l'illuminazione stradale generica, svincoli ed incroci stradali, gallerie, sottopassaggi e per segnalare situazioni di pericolo. E' l'illuminazione di quegli ambienti nei quali interessa più la percezione delle forme che dei colori. Sono consigliabili altezze di montaggio da 8 a 15 m. secondo la potenza della lampada.

2 - Ad alta pressione
Sono lampade nelle quali la presenza del sodio é molto elevata. La luce emessa - definita "bianco oro" - consente una discreta resa cromatica; per la costruzione del tubo di scarica si ricorre ad un ossido di alluminio che resiste alle alte temperature e non è intaccato dal sodio. Nel tubo di scarica oltre ad un amalgama di sodio (lega di sodio e mercurio), viene introdotto un gas raro a bassa pressione per favorire l'innesco della scarica. Il tubo di scarica viene posto, in un bulbo o in un tubo di vetro duro, nel quale é praticato il vuoto per indurre le dispersioni termiche e conseguire la massima efficienza.


Lampada a vapori di sodio ad alta pressione

Figura 3.5

Per l'innesco della scarica si ricorre ad accenditori che determinano attraverso gli elettrodi della lampada, picchi di tensione molto elevati (dell'ordine di 3 Kv) e che si sovrappongono alla tensione fornita dall'alimentatore.
Una volta innescata la scarica, l'accenditore si disinserisce automaticamente. I campi di impiego sono: l'illuminazione stradale (zone industriale ed aeroportuali), industriale (depositi, capannoni) ed esterna (edifici, monumenti etc...).
Per l'illuminazione interna sono consigliabili altezze di montaggio da 6 a 10 metri per potenze da 250 - 400 W e di 15 - 30 metri per potenze superiori.