LAMPADE ALOGENE A 220 V


Un altro tipo di lampada ad incandescenza è quella alogena a tensione di rete 220 V.

La lampada al tungsteno-alogeno fu introdotta alla fine degli anni '50.
Rispetto alle normali lampade a filamento di tungsteno, le lampade ad alogeni sono molto più efficienti in termini di lumen per watt. Infatti, al termine della loro vita, irradiano ancora il 95% della loro capacità iniziale, rispetto all'80% delle lampade comuni; inoltre hanno temperature di colori molto più elevate fino a 3400 Kelvin, che risultano in una luce più bianca e una migliore resa dei blu.
La durata di queste lampade è compresa fra le 2000 e le 4000 ore.
L'ampolla in cui il filamento viene racchiuso è realizzata in quarzo per resistere meglio alle alte temperature e, oltre ai gas inerti, in essa vengono introdotti anche degli alogeni, quali iodio e bromo, i quali reagiscono col tungsteno volatilizzato facendolo ridepositare, in modo da ottenere un duplice vantaggio: da una parte evitare che i vapori metallici si condensino sulle pareti dell'ampolla annerendole e diminuendo l'emissione luminosa nel tempo, dall'altra aumentare decisamente la durata del filamento.
L'ampolla di una lampada alogena raggiunge una temperatura minima di 250°C ma può toccare anche i 1200°C. Il tungsteno evaporato si combina in un composto chimico con l'alogeno.
Mentre il composto si avvicina all' ampolla, il calore molto elevato lo riporta verso il filamento, dove la temperatura ancora più alta (circa 3000°C scinde il composto e fa ridepositare il tungsteno sul filamento.
Questo fenomeno è noto come "ciclo rigenerativo dell'alogeno".
Se si riuscisse a far depositare il tungsteno esattamente nello stesso punto da cui era evaporato, la lampada durerebbe all'infinito.
Queste sorgenti uniscono una buona resa cromatica ad una maggiore efficienza luminosa rispetto alle tradizionali lampade ad incandescenza ed hanno una durata circa doppia.
Si deve fare molta attenzione quando si installallano tali lampade vicino a rivestimenti infiammabili, ed inoltre non si deve toccate l'involucro di vetro a mani nude, poiché la minima particella di grasso lasciata dalle dita può reagire con l'elevata temperatura dell'ampolla in maniera tale da far perdere al vetro di quarzo le sue proprietà peculiari, provocando l'usura precoce della lampada.