UNITÀ DI MISURA DELLA CORRENTE
DELLA TENSIONE E DELLA POTENZA ELETTRICA


La corrente elettrica è costituita da un flusso di elettroni nei conduttori solidi e di elettroni e di ioni positivi (atomi che hanno perduto uno o più elettroni) nei gas e nei vapori. Per stabilire la possibilità di misurare la corrente elettrica (che sarà tanto più intensa quanti più elettroni saranno in movimento e viceversa) stabiliamo di chiamare Q la quantità di elettricità che circola nel circuito. Questa ha un'unità di misura fissata internazionalmente che si chiama "coulomb".


CONDUTTORE

Figura 2.3

La corrente elettrica "I" (misurata in Ampere = A), è la quantità di carica elettrica che passa in un conduttore in un tempo t:

I = Q / t   (coulomb al secondo)

Si chiama invece tensione elettrica "V" (misurata in volt = V, l'energia "E" (misurata in joule = watt x secondi) impressa dal generatore alla quantità di carica Q:

V = E / Q   (joule al coulomb)

Le tensioni delle reti di distribuzione sono di 220/380V.
Le tensioni fornite da accumulatori sono di 6, 12, 24V. Le pile forniscono tensioni ancora più basse.
Si definisce potenza "P" (misurata in watt = W), l'energia sviluppata nell'unità di tempo:

P = E / t   (joule al secondo)
(multiplo: kilowatt = 1000 W = KW)

Ricordando che:

Q = I x t      E = Q x V

si ottiene:

P =  E / t  =  Q x V / t  =  V x I

cioè la potenza che è data dal prodotto della tensione per la corrente (watt = volt x ampere)