I "conduttori" sono le connessioni metalliche che servono a portare l'energia elettrica nei luoghi e agli apparecchi in cui viene utilizzata.
Per meglio capire la loro caratteristica fondamentale, cioè la "conducibilità elettrica", occorre tenere presente che tutti i corpi solidi possono dividersi in due grandi categorie:
corpi isolanti
Si tenga anzitutto presente che nei corpi solidi sottoposti a energia elettrica i nuclei atomici hanno posizioni necessariamente fisse, mentre solo gli elettroni possono spostarsi (nei liquidi e nei gas possono invece spostarsi entrambi).
La struttura interna dei metalli, specialmente argento, rame, alluminio, è tale per cui gli elettroni, sottoposti ad energia elettrica, possono spostarsi con grande facilità. Per questo i collegamenti elettrici sono sempre metallici.
La struttura interna degli altri materiali (metalloidi), invece, è tale per cui gli elettroni, anche sottoposti ad energie elettriche molto elevate, praticamente non si spostano. Perciò questi materiali vengono usati per evitare dispersioni di energia elettrica ossia come "isolanti" (per esempio la porcellana, il vetro, la gomma, le materie plastiche).
Sottoponendo ad energia elettrica un "conduttore" (filo elettrico, cavo, filamento di una lampada ad incandescenza) questo è perciò percorso da un "flusso" di elettroni che costituisce la "corrente elettrica". La corrente elettrica nei conduttori solidi, perciò, è costituita da sole cariche negative (elettroni).
