L'organo della vista è stimolato in modo differente dalle varie lunghezze d'onda. L'uomo percepisce un colore per ogni radiazione individuata da un certo valore di l. Nel grafico della figura 1.3 ai colori che l'uomo riconosce sono associate le varie l contenute nella banda spettrale del visibile.

Nella tabella 1.3 si specificano gli intervalli di lunghezze d'onda per ogni percezione cromatica.
| Tonalità dei colori | Lunghezze d'onda (nm) |
Frequenze (Hz x 1012) |
| Viola | <425 | >705 |
| Indaco | 425 ¸ 486 | 705 ¸ 617 |
| Blu | 486 ¸ 493 | 617 ¸ 608 |
| Blu-verde | 493 ¸ 510 | 608 ¸ 588 |
| Verde | 510 ¸ 552 | 588 ¸ 543 |
| Verde-giallo | 552 ¸ 573 | 543 ¸ 523 |
| Giallo | 573 ¸ 587 | 523 ¸ 511 |
| Arancio | 587 ¸ 645 | 511 ¸ 465 |
| Rosso | >645 | <465 |
La luce che ci appare di colore violetto ha la lunghezza d'onda più corta; quella con l più lunga e all'origine della percezione del rosso. Se le radiazioni sono molte e ricevute contemporaneamente, siamo soggetti ad uno stimolo di insieme che non permette il discernimento delle singole tonalità di colore. La luce solare, che in pieno giorno risulta uniformemente bianca, è in realtà un miscuglio di radiazioni di frequenze diverse, visibili e non visibili. La luce generata da una lampada ad incandescenza appare più gialla della luce del sole di mezzogiorno. Contiene infatti, in percentuale, più radiazioni di grande lunghezza d'onda che di piccola.
Se proiettiamo un fascio di luce bianca sulla faccia di un prisma di materiale vetroso, operiamo la sua scomposizione spettrale, cioè otteniamo le radiazioni di differenti l che compongono il fascio - figura 1.4.
Ogni radiazione è monocromatica e si evidenzia ai nostri occhi solo perché la direzione del raggio rifratto nel prisma è diversa per ogni l. Questa selezione cromatica ci permette di cogliere la natura composita della luce bianca. Le componenti cromatiche che l'occhio distingue sono quelle dell'iride: il violetto, l'indaco, il blu, il verde, il giallo, l'arancione, il rosso. Ma infinite sono le possibili commistioni tra questi colori spettrali e innumerevoli le modulazioni date dai rispettivi gradi di saturazione e di luminosità. Nonostante l'enorme varietà possiamo però sempre ricondurre un colore alle sue componenti originarie.

